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04x01 Alla scoperta di Albovello (ft. Emilia Dimenticata)
- Episodio: 04×01 Alla scoperta di Albovello (ft. Emilia Dimenticata)
- Precedente: 04x02
- Successivo: 03x08
- Data di uscita: 27/01/2025
- Voce: Johnny Faina
- Scritto: Johnny Faina e Gianluca Dario Rota
- Musiche: Hollyspllef
- Artwork: Feduzzi
- Master: Gipo Gurrado
Sinossi
Personaggi
- nome
Trascrizione
bentornati su telemale canale 666 del digitale extraterrestre va ora in onda linea piatta un programma che vi condurrà alla scoperta delle tradizioni più autentiche del grande nulla agricolo a seguire speciale cronaca nera che fine ha fatto il cacatore seriale buona visione bentornati amici della domenica a una nuova puntata di linea piatta il programma che ogni settimana vi porta alla scoperta dei borghi più caratteristici della pianura padana io sono lino galli e con me c'è la nostra bellissima co conduttrice hilaria paciarotti hilaria dove siamo diretti di bello oggi ciao lino allora oggi stiamo andando ad albo bello che è una frazione di villa mare conosciuta soprattutto per la sua pieve medievale e per la festa del bianco leprone che è una ricorrenza davvero pittoresca che si celebra ogni anno in occasione della festa patronale o meraviglioso allora voi forse non lo sapete ma la nostra ilaria non è solo bellissima ma è anche preparatissima dico bene sì mi sono laureata in antropologia culturale e poi ho conseguito un dottorato in storia dell'arte con una tesi comparativa sul folklore celtico nella simbologia tardo medievale a benissimo sono certo che troverai pane perito ai denti e a proposito di cibo se parliamo di feste patronali parliamo ovviamente di gustosi manicaretti per questo abbiamo con noi il critico culinario più amato di telemale guido mortazza allora guido cosa gusteremo oggi di bello lino non si può andare dal bovello senza assaggiare i famosi orecchiotti al ragù di leppe pastrogne o gustare una bella fetta di torta sboralina sento già il colesterolo che sale sarà una puntata da leccarsi i baffi guido sei il solito buon gustaio ma attenzione ai trigliceridi lino come dico sempre io anche oggi la dieta inizia domani appunto bravi bene allora non ci resta che puntare il navigatore cosa l'abbiamo investita? Guido scendi a vedere che cos'era? Guido non so sei in casa da zittura vado io sembra una lepre albina l'abbiamo uccisa? Lino? Lino? Siamo in diretta scusate amici della domenica abbiamo avuto un piccolo incidente del resto che turismo sarebbe se non danneggiasse la fauna locale no? bene allora non indugiamo oltre e puntiamo il navigatore direzione albobello sigla da queste parti anche il borgo più pittoresco nasconde degli oscuri segreti in diretta dalla frazione più autentica del grande null'agricolo un nuovo episodio del programma più amato dalle signore di 80 anni io sono lino galli e questa è linea piatta benvenuti ad albovello e ricordate noi forse ci siamo già stati qui cultura territorio tradizione questi altri slogan triti e ritriti fanno di albovello una delle frazioni più autentiche del grande null'agricolo situato a 32 chilometri da villamara albovello è un piccolo borgo ricco di fascino e mistero con i suoi mille abitanti il paese vanta ben due farmacie un bar aperto solo il martedì tre cassonetti dell'indifferenziata e una scuola elementare chiusa per dissesto idrogeologico ma dietro la facciata di brutalismo padano si cela un paese dal cuore antico per secoli infatti il paese è rimasto quasi irraggiungibile a causa delle vaste paludi che lo circondavano il lungo isolamento e gli scarsi contatti con l'esterno hanno reso albovello un villaggio congelato nel tempo ancorato a riti e usanze arcaiche come la festa del bianco leprone una ricorrenza risalente al medioevo strettamente legata alle celebrazioni per la vergine delle lepri la patrona del paese una festività di cui si sa poco e nulla soprattutto a causa della refrattarietà degli abitanti a parlarne ma che oggi grazie alle telecamere di linea piatta siamo pronti a raccontarvi in diretta regionale eccoci qua siamo nella meravigliosa piazza di albovello dove fervono i preparativi per la festa e guardate un po' cosa c'è alle mie spalle esatto una grande lepre di carta pesta il vero simbolo della festa del bianco leprone come vedete si tratta di un'opera monumentale che sfiora gli otto metri d'altezza e che ogni anno viene allestita al centro del paese per commemorare il celebre miracolo della lepre bianca allora secondo la leggenda la vergine sotto le sembianze di una lepre albina come quella che abbiamo investito poco fa salvò il paese da una terribile carestia provocata da uno spirito impuro che si manifestava con l'aspetto di una grossa lepre nera una storia un po' fantasiosa permettete parturita in secoli di isolamento ma che conferisce al borgo quel carattere esotico che piace tanto ai programmi come il nostro per questo abbiamo qui con noi la signora anita malagoli possiamo dirlo una mesera d'eccezione e vera istituzione di albovello allora signora anita buongiorno e benvenuta a linea piatta come sta incredibile guardate quanta energia signora perdoni l'invadenza so che a una bella donna come lei non si dovrebbe chiedere mai ma lei quanti anni ha cosa 112 e pensare che io una piccolata gliela darei ancora allora signora ci racconti un po'Come si svolgerà questa festa? Non ho idea di che cosa abbia detto, ho capito solo che alla fine della serata ci sarà una specie di grande falò propiziatorio esatto amici da casa avete sentito bene la lepre di cartapesta verrà data le fiamme in un tripudio di grida e canti pagani insomma speriamo che porti tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta Tanta tanta tanta tanta tanta gioia a tutti noi signora io la ringrazio tantissimo ma le chiedo solo un'ultima cosa Lei lo segue in linea piatta O brava tutte le domeniche Come scusi Le muscole Le muscole Le muscole Le muscole Le muscole Le muscole Le muscole Le muscole Le muscole Mamma mia signora ma che bella poesia posso un bacio Mua Bella grazie davvero ma adesso ci spostiamo dal nostro guido mortazza per scoprire qualcosa in più sul menù della serata guido Guido Guido ma che ci fai vestito così cosa sono quelle orecchie da lepre Ma come non mi riconosci son vestito da nero leprone una delle più divertenti e golose tradizioni di albovello ma guido non dovevi parlarci dei piatti tipici della sagra appunto lino devi sapere che qui ad albovello c'è una persona che ha il privilegio di gustare tutto il menù in anteprima il nero leprone Secondo questa usanza infatti ogni anno i bambini del paese scelgono un forestiero da vestire così da coglione scherzo da nero leprone in memoria della lepre nera che aveva portato la carestia infatti il nero leprone prima che la festa cominci fa razzia e si abbuffa di tutto questo ben di dio anzi ti dirò di più viene letteralmente letteralmente ingossato come un capone da tutti i bambini del paese vero bambini Guido non ti smentisci mai e dicci un po quali sono le leccornie che hanno preparato per te allora cominciamo subito e questi sono degli orecchiotti ragù di lepre pastrone guardate una roba è un ragù che cuoce pensa te per 12 settimane c'è fin tempo a morirsi Senti come si scioglie in bocca si sente tutto il salvatico madonna loridona e poi qui abbiamo gli straccetti di lepre insalbica Guido sei il solito incorreggibile se ti vedesse il tuo nutrizionista ma senti una curiosità perché tutti quei bambini alle tue spalle sono armati di picche bastoni cosa Ah si la tradizione prevede che dopo l'abbuffata cominci così una giocosa caccia simbolica al nero leprone scusate posso avere un altro po di quei gnocchetti ah sono rugnoni di levra Scusa che lo stavo dicendo Si la caccia ma ma si è così è una goliardata dei bambini tipo il carnevale c'è nulla di cui preoccuparsi scusate ma la torta no perché sono venuto qua vorrei sentire anche un po di torta sbonolina se permette Occhio bambini ecco credo che stia cominciando la giocosa caccia simbolica Ah questi bambini ci danno dentro eh non c'è che dire qui ad albovello le tradizioni non vengono prese sotto gamba è davvero incredibile immergersi in questa atmosfera di sfrenata violenza apotropaica Adesso lasciamo guido a rantolare per terra per scoprire qualcosa in più sulla storia di questa suggestiva località e sulla misteriosa pieve delle lepri ma prima pubblicità mi ricordo che la maccheranonina mi diceva sempre una mela al giorno toglie il medico di torno ma vuoi mettere con mezzo chilo di lasagna e ragù? Ciao sono Guido Mortazza e da oggi trovate in libreria enogastronomicon il mio primo libro di ricette se anche voi come me amate la botta gricemmica che ti stende sul divano fino a farti formicolare il braccio questo è il libro che fa per voi. Più di 100 ricette provenienti da tutte le frazioni del grande nulla agricolo da quelle più tradizionali come la basmandrocchina allo strutto a quelle più esotiche come il guazzetto di sgorbio alla moglie al parroco e occhio se preordinate ora riceverete un'edizione speciale con copertina edibile vi aspetto in libreria ma soprattutto a tavola buon appetito A pochi chilometri da Albovello, lungo il corso del fiume Panecchia, sorge la Pieve delle Lepri un'antica chiesa medievale risalente agli inizi dell'undicesimo secolo. Con la sua pianta pentagonale la chiesa rappresenta un unicum nel patrimonio storico del grande nulla agricolo soprattutto per via dei suoi affreschi Qui infatti è conservato l'unico ritratto noto della Vergine delle Lepri la sola santa raffigurata con tratti zoomorphi una figura davvero singolare che ha destato non pochi interrogativi negli studiosi da dove proviene questo culto? chi era davvero la Vergine delle Lepri? Per decenni queste domande sono rimaste senza risposta ma ora, grazie alla nostra inviata siamo pronti a far luce su tutti i segreti di questa misteriosa figura per questo ci colleghiamo subito con la nostra bellissima e preparatissima Ciao Ilaria! Ciao Lino, grazie per la bellissima e un saluto a chi ci segue da casa Allora Ilaria, dove ti trovi in questo momento? Sì, allora, mi trovo davanti all'abside dove è esposto il ritratto della Vergine delle Lepri si tratta, guardate, di un oggetto che si chiama l'abside è un oggetto che si chiama l'abside mi trovo davanti all'abside dove è esposto il ritratto della Vergine delle Lepri si tratta, guardate, di un'opera davvero sui generis perché come vedete la santa viene raffigurata come una donna, sì, ma una donna con la testa di lepre avvolta in un manto rosso e con la fronte cinta di primule selvatiche vedo anche che ci sono altre due lepri ai piedi della santa una bianca e una nera Sì, esatto, vedi, secondo gli antropologi questa simbologia ha un chiaro significatoriferimento ai misteri leporini, un culto legato alla lepre mirandolina, che è una divinità ancestrale adorata dalle tribù dei Galli Boi, che popolavano l'area di Mirandola e di tutta la Bassa Padana. Per i Celti, infatti, la lepre aveva proprio il compito di garantire l'alternanza tra le stagioni. Da un lato la stagione della fame, rappresentata dalla lepre nera o leposinopie, e dall'altro la stagione dell'abbondanza, rappresentata dalla lepre bianca o leposcopie. Ah, tutto molto affascinante, ma il nostro pubblico da casa si starà chiedendo cosa c'entra tutto questo con la festa del bianco leprone? Beh, sì sì, ci sono molti punti in comune tra le due festività. Secondo la tradizione, durante le feste mirandoline, gli abitanti del villaggio erano soliti dedicarsi… Ilaria, scusa la domanda, ma sembra a me o stanno… insomma, sento un certo cif e ciaf in sottofondo, non so se mi spiego. Ah sì sì, ti riferisci a quello? No, no, no, quella è solo una piccola orgia rituale, non c'è nulla di cui preoccuparsi. Ah, un'orgia dentro la chiesa? Sì sì, qui ad Albovello hanno una vita parrocchiale davvero pittoresca, diciamo così. Scusi, potrebbe non venirmi sulla gamba per cortesia? Ma siamo in fascia protetta? Questo non era previsto, ma chi sono io per giudicare? Del resto qui siamo a linea piatta e il nostro compito è raccontarvi delle usanze più caratteristiche delle nostre frazioni. Ilaria, scusa, cosa ci fanno ora quelle persone incappucciate dietro di te? Loro Lino, loro sono il concilium sancti leporis, è un consiglio formato dalle persone più anziane del paese che ha il compito di selezionare colei che vestirà i panni della vergine durante la cerimonia del bianco leprone. Quando la santa… Silenzio sta per iniziare. Scusa Ilaria, sbaglio, quella è la signora Anita. Chi? Scusa Lino, è difficile raccapezzarsi con tutte queste persone nude. No, dico la signora, quella che rimesta nel paiolo. Ma chi lei? Ma va là, lei è la gran sacerdotessa. Sono abbastanza sicuro che sia la signora Anita, grazie al cielo è vestita, almeno lei. Vedo che sta servendo una sorta di brodo. Sì, ti spiego io, sta preparando la bile di lepre, un decotto a base di ortiche, stramogna e mandragora, è una parte fondamentale del rito. Praticamente al termine dell'orgia la bevanda viene servita a tutte le ragazze presenti, ma solo colei che riuscirà a sentire il richiamo potrà vestire i panni della santa durante la processione. Un po' come Miss Grande Nulla Agricolo, no? Esatto, bravo, solo che qui se vinci sarai costretta a ufficiare un sacrificio umano. Come? Grazie, questo è per me? Ilaria, cosa stai facendo? Lino, vogliono che partecipi al rito. Non so se è una buona idea, non so se la produzione… Dai, ma chi se ne frega, siamo a linea piatta, no? Cosa sarà mai per me un po' di vomito? Non me ne frega, guarda fidati, ho bevuto di peggio in Erasmus. Ilaria, no! È un po' acidula, eh? Ilaria? Ilaria? Tutto bene? Sì, Lino, mi sento strana. È come se stessi correndo, nuda, lungo il cilio della strada. Attorno a me non c'è nulla, solo erba bagnata e sento il vento che mi accarezza il pelo, bianco, bianco come bianchi sono anche i fanali dell'auto che mi viene incontro. Sento delle voci dall'interno, ma è il rumore del motore, è assordante. Provo a voltarmi e a correre più veloce, ma l'auto è sempre più vicina. Sento una donna che grida, frena, poi la vista si oscura. Sento solo il rumore delle mie ossa che si spezzano contro il paraurti. Una zampa si muove epilettica, impreda gli spasmi. La donna continua a parlare, l'abbiamo uccisa, ripete, ma nessuno l'ascolta. È lei, mi dico, sceglierò lei. Cazzo, è svenuta. Se vi dico che è svenuta, è svenuta. Quale siete voi? Amici della Domenica, la nostra bellissima e preparatissima Ilaria si è fatta un po' prendere dall'emozione, ma tornerà presto con noi. Adesso due minuti di pubblicità, tra poco. Ehi, scusate, dove la state portando? Io non lo so, parlatene con la produzione, ma non esiste che lei… Devo iniziare a programmare le vacanze, ma dove andare? Ibiza? No, troppo caotica. New York? No, troppo costosa. Foggia? Eh, quasi quasi. Fermo lì, perché rischiare la vita per una vacanza quando c'è il Super Torpedone? Super Torpedone è il primo bus turistico del grande null'agricolo. Prenota ora il tuo tour nelle frazioni di Villamara e preparati a visitare posti al di là della tua immaginazione, come l'ingestuosa Ripasecca, la metafisica Nebulonia o la tristemente nota Melassa. Coraggio, sali a bordo. Ma io volevo andare a Foggia. Ho detto sali a bordo, cazzo! Ok, salgo. Super Torpedone, salite a bordo. Non garantiamo il ritorno. Bentornati amici di Linea Piatta, siamo di nuovo qui, in piazza ad Albovello dove la festa del Bianco Leprone sta per cominciare. Ecco, vedete alle mie spalle le tavole imbandite, tutto è pronto per la cena e vedo anche dei gruppi di bambini con i volti insanguinati. A proposito, forse dovremmo collegarci con Guido. Regia, se potete darmi il collegamento. Ecco, vediamo. Guido, Guido, mi senti? Guido, ti sto aspettando in piazza. Abbiamo un piccolo inconveniente tecnico. Riproviamo? Guido, al momento sembra irritracciabile, ma non c'è nessun problema. Per fortuna sta per raggiungerci la nostra bellissima pilaria, vero? Per raccontarci la processione dedicata alla Vergine delle Lepri, che è partita qualche minuto fa dalla Pieve. Ecco, dovrebbero arrivare proprio da qui, dalla via principale. Vedo già i bagliori delle torce e sentite, eccoli, guardate che spettacolo, questi oscuri canti pagani e quelle belle giovani donne nude e danzanti che aprono la strada alla maestosa portantina della Vergine. Vedete? Sì, è quello, quel grande trono portato in spalla da questi uomini nerboruti e dalle inquietanti sembianze leprine.veramente pittoresco, come direbbe Ilaria, che però in questo momento non riesco a vedere. Regia, dove è finita Ilaria? Io non la vedo. Cari amici della domenica, oggi le sorprese non finiscono mai. Guardate chi c'è, seduta sul trono di fiori con le pupille ribaltate e il copricapo di lepre. Ilaria! Ilaria, ma che ci fai lassù? Ilaria, ti ricordo che ho fatto l'itis. Non so nulla di latino, anche se quell'eprotto che imbraccio è davvero carino. E poi anche tu, diciamolo, con quella corona di primule e il manto scarlato. Scusa, perché mi stai indicando? Sì? Signora Anita, che piacere rivederla! Ehi, chi sono quei simpatici signori mascherati? I suoi nipoti? Aia, aia, aia! Piano, piano, piano! Ma che servono le corde? Ilaria, vuoi spiegarci un po' questa affascinante usanza di legare un noto conduttore televisivo alla lepre di Cartapesta? Certo, le torce! Amici della domenica, credo proprio che siamo arrivati al momento clou della serata. Il grande falò propiziatorio! Bene, allora amici, io approfitto della suggestiva luce di queste fiamme che mi lambiscono i piedi per salutarvi e invitarvi ancora una volta a visitare Albovello, un borgo che ancora una volta si distingue in fatto d'accoglienza. Noi ora ci godiamo i festeggiamenti e a seguire il concerto degli più giovani, ma vi aspettiamo la settimana prossima per continuare il nostro viaggio ai confini del grande nullagricolo, sempre qui a linea piatta! Signora Anita, che ci fa con quel coltello rituale? Signora Anita? No! Avete guardato Linea Piatta, un programma di Lino Galli e con la partecipazione straordinaria della bellissima e preparatissima Ilaria Paciarotti e del per nulla machettistico Guido Mortazza. Grazie e buon proseguimento di serata su Telemare. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Vaca moe, credo di riasciami rotto qualcosa. Dove sono tutti? Lino? Ilaria? Lino mi senti? Siamo ancora in onda? Ma con chi sto parlando? Non c'è nessuno. Dove cazzo sono finito? Non si capisce niente. Sono in mezzo al nulla. La colpa di quei bambini di merda. Mi stavano per ammazzare. C'è qualcuno. Una macchina. Ehi! Ferma! Ferma, aiuto! Ferma! Oh! Oh! La letta! La letta! Porca troia. È la prima data del tour e abbiamo già investito una persona. Ma è vivo? Che ne so io. Sentiti il polso. Io non lo tocco. Ragazzi, si sta muovendo. Ehi. Ma che è successo? Tutto bene? E te chi sei? Io sono Zaf, lui è Pipio e lei è Marika. E poi c'è… Siamo il G.I.P., il gruppo di indagine paranormale. Non so, forse ha sentito… Abbiamo anche una band. Vede, è la prima data del nostro tour ma abbiamo sbagliato uscita alla rotonda e ora siamo in ritardo. A proposito, sa dirmi le indicazioni per Albovello? Signore? Marika? Forse dovremmo chiamare un'ambulanza. Io sono Gianni Faina e questo era C'è vita nel grande null'agricolo, primo episodio della quarta stagione. E' così, Terricoli, siamo tornati dopo quasi 18 mesi di assenza ma ora siamo qui. Con questo episodio così un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Un po'… Il Grande Null'Agricolo è un podcast di e con Gionni Faina, scritto con Gianluca Dario Rota, artwork di Feduzzi e con le musiche originali di Leonardo Passanti. A questo episodio ho collaborato tre persone che vado a ringraziare personalmente. La prima è Stefania Medri, che ha interpretato il ruolo di Ilaria. Il secondo e ma non meno importante è Luca Monteverdi, che ha prodotto la sigla speciale di Linea Piatta. E infine vado a ringraziare Mattia Ceci, del collettivo Emilia Dimenticata, che ha contribuito alla stesura di questo episodio. Se volete scoprire qualcosa in più su questo progetto, andate a visitare la loro pagina Instagram Emilia Dimenticata, dove raccolgono tutte le curiosità su questo mondo ancestrale che è molto affine al Grande Null'Agricolo. Venendo alla questione supporto, come sapete il Grande Null'Agricolo è un podcast indipendente, autoprodotto, che non passa pubblicità e quindi campa anche sulla bontà di voi ascoltatori che vi innamorate di questo progetto e decidete di sostenerlo. Se volete sostenere il Grande Null'Agricolo ci sono tre modi. Il primo è iscriversi al nostro Patreon, dove trovate alcuni contenuti in esclusiva, come ad esempio i video dei nostri spettacoli e alcune anticipazioni sulla serie dei contenuti extra che usciranno durante questa stagione.potete comprare il nostro bellissimo merchandising vi ricordo anche che abbiamo fatto un gioco di ruolo e che potete acquistarlo anche dal nostro store e che lo troverete aperto di qui fino alla fine circa di febbraio oppure se diciamo non potete sostenerci in altro modo potete sempre lasciarci 5 stelle su spotify e perché no un bel commento alla puntata. Terricoli io vi ringrazio vi ricordo i nostri social se siete nuovi seguitemi sulla mia pagina instagram johnny faina su facebook così parlo johnny faina oppure se volete un po di ahumma ahumma iscrivetevi al mio canale telegram così parlo johnny faina trovate tutte queste informazioni nella descrizione dell'episodio e ora con quattro ore di sonno io vi do appuntamento tra esattamente penso due settimane per la seconda puntata della quarta stagione di c'è vita nel grande null'agricolo benvenuti a villa mara e ricordate noi non siamo mai stati qui

