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Indice
03x07
- Episodio: 03×07
- Data di uscita: 18/05/2023
- Voce: Johnny Faina
- Scritto: Johnny Faina e Gianluca Dario Rota
- Musiche: Hollyspllef
- Artwork: Feduzzi
- Master: Gipo Gurrado
Sinossi
Personaggi
- nome
- Figura incappucciata Una figura misteriosa che si muove furtivamente lungo la golena di una chiavica abbandonata.
- Presidente Una figura autoritaria e severa, il capo dell'assemblea.
- Maestro delle braci Responsabile dell'ignizione del fuoco e dell'atmosfera cerimoniale.
- Maestro delle carni Colui che gestisce le carni e le griglie durante le cerimonie.
- Maestro delle griglie Responsabile della cottura e della presentazione delle carni sulla griglia.
- Piccolo Anselmo Un preadolescente albino che viene rimproverato per aver usato un cellulare durante la riunione.
- Zaff Giovanni Zaffagnini, un giovane deluso e ribelle che lotta per organizzare eventi nella sua comunità.
- Guido Zio di Zaf e presidente dell'assemblea, una figura autoritaria ma anche compromessa.
- Marica Compagna di Zaf, una donna determinata e stanca delle delusioni.
- Pippio Amico di Zaf, un giovane ribelle e impulsivo che supporta Zaf nelle sue lotte.
Trascrizione
Villa Mara. Notte. Una figura incappucciata scende lungo la golena di una chiavica abbandonata. Si guarda attorno. Furtivo. Non c'è nessuno nei paraggi. Gira la manichetta in senso antiorario. Uno, due, tre giri. Una tasa di muffa e acqua stagna risale dal fondo del tunnel. La figura inspira pieni polmoni e si richiude il portellone alle spalle. Accende la torcia. Un paio di sorci grossi come gatti scappano alla vista della luce. La figura solleva la tonaca e saltella tra le pozzanghere come una novizia che corre al suo primo incontro per scambisti. Non può mica portarla in tintoria tutte le settimane, se no qua è… Una cantilena riecheggia per le vene artificiali che si snodano sotto Villa Mara come un labirinto. E' quasi arrivato. Sente l'odore di carbonelle e salsiccia da qui. Deve solo svoltare a sinistra, entrare nella camera di compensazione e… Sei in ritardo, presidente. Mi scusi maestro, ma stasera mia figlia c'aveva palavolo e… Silenzio! Non è letto sul gruppo Whatsapp? La convocazione era piuttosto chiara, ora 21. Già mangiati? Sì ma ho dovuto chiamare la tipografia, fissare l'incontro col comune e… Basta così! Non devo ricordarti che la tua carica è puramente luminale. Certo maestro, mi perdoni, non capiterà mai più. Vatti a sedere! Prima che ti rispedisca fare il volontario. La figura abbassa il capo e sgattaiola nella penombra. Un leggero brusio si solleva dall'assemblea. Gli sguardi degli altri soci lo fulminano da sotto i cappucci mentre prende posto. Un semicerchio di sede in plastica si allarga attorno alla grande griglia centrale, le cui braci illuminano le tonache rosse dei soci maggiori. Scolpito nella parete, un grande occhio veglia le loro spalle incorniciato dalle fiamme. Sopra i volti nascosti, una scritta caratteri cubitali svetta come un monito nei secoli. Non si muove griglia che la proloco non voglia. In piedi! Fruscio di sottane e sedi che strisciano, la tonaca rossa centrale solleva un cellulare, poi indica una gabbia di ferro arrugginita dentro cui si agita un preadolescente albino completamente nudo. I piccoli occhi neri fissano l'uditorio in ferociti. Allora, prima di iniziare, chi ha dato il cellulare al piccolo Anselmo? Dammelo, è mio! Io non voglio più ripeterlo eh! Non date il cellulare all'innocente, è già la seconda volta che lo becco con le mani nel sacco. Con sacco avete capito cosa intendo? E' vero! Stavo guardando un video dei me contro te! Eh già, ma quello non mi sembrava slime. Ad ogni modo, che non succeda mai più, intesi? Bene, ora possiamo iniziare. L'assemblea si ricompone. Alla destra della griglia, il maestro delle braci innalza un turibolo decorato di fantasie esoteriche. Solleva il coperchio, affonda la mano ed estrae un cubetto bianco. Lo getta tra le braci. Una grande fiamma illumina la sala. Poi, da sinistra, il maestro delle carni afferra con le pinze una grossa salsiccia da una pentola sospesa e la passa al maestro delle griglie, che la innalza davanti all'assemblea dei soci. Con l'altra mano solleva il coltello e traccia con la lama un sottile solco sulla pelle bianca dell'insaccato. Vegli su di noi questa brace perpetua. Abbassa la mano, la salsiccia si spalma sulla graticola rovente, il grasso si scioglie in una vampata di vapore suino. Perché nulla cambi e tutto identico si ripeta. Che la brace sia con voi. Dichiaro solennemente aperta la riunione numero 3567 del direttivo della prologo di Villamara. Ordine del giorno, organizzazione della solenne sagra segreta, fuoco alle griglie! Da queste parti passare dalla padella alla brace non è solo un modo di dire. Un nuovo episodio in diretta dalla sagra più segreta della pianura padana. Io sono Johnny Faina e questo è c'è vita nel grande null'agricolo. Benvenuti a Villamara e ricordate, noi non siamo mai stati qui. Il nostro corso gratuito è www.mesmerism.info Giovanni te l'ho detto, devi avere pazienza. Organizzare eventi a Villamara è difficile, non è una passeggiata. Abbiamo delle responsabilità, la noia estiva del paese è nelle nostre mani. L'occhio della prologo fissa Zaf dal gagliardetto appeso sopra la testa di suo zio Guido, noto e più come il presidente. Non si muove griglia, che la prologo non voglia, recita il logo. E infatti senza l'approvazione della prologo il Celtimara Rockfest rimane solo un sogno. Sì però zio, il bando Restate Villamara è chiuso da due mesi. Dovevamo avere l'esito tre settimane fa. I documenti io li ho presentati tutti, non so mica. R-estate a Villamara. Cosa? R-estate a Villamara. R-estate. È un gioco di parole no? Però è importante anche pronunciarlo, sennò c'è è come buttare nel cesso quei 2000 euro che ha chiesto l'esperto di marketing. Avete pagato uno 2000 euro per R-estate a Villamara? Vabbè ma mica lo paghiamo davvero. Fattura 90 giorni, poi gli diciamo che stiamo aspettando i fondi, vabbè tra un paio d'anni distruggiamo la copia della fattura e chi si è visto si è visto. Zio dai non cambiare discorso, io voglio sapere se il Celtimara si fa o no.Allora, te l'ho detto, per queste cose serve pazienza. Te, lavori all'anagrafe, sai come funziona la burocrazia in Italia. Ci serve la scia, l'HCCP, poi bisogna aspettare la delibera del consiglio comunale, l'assemblea dei soci… E questo allora? Se non avete ancora deciso questo, cos'è? Il presidente si allunga sulla scrivania. Silenzio. Si sente solo il lento dispiegarsi del volantino sul tavolo. Colori accesi, scritte nostalgiche in word art, la foto scontornata in modo approssimativo di una procace contadinella con un enorme boccale di birra. R. Puntini, puntini. Estate a Villamara. Trattino. Programma completo. È una prova di stampa, credo. Sai come sono i grafici, no? Sono insicuri, hanno sempre bisogno, no? Hanno sempre paura di uscire dai margini. E stampi duemila copie. Eh, insicuri su larga scala. Dove l'hai trovato? I genitori di Pippi hanno ricevuto l'ordine in copisteria. Duemila volantini e duecento manifesti. Sai cosa sembra, Ben? A me sembra proprio un calendario degli eventi. Senza il Celtimara Rockfest! Zaff batte il dito sul weekend che lo zio gli aveva promesso. Nessuna scritta truculenta. Nessuna chitarra in fiamme. Nessun simbolo celtico. Nulla. Al posto del Festival Metal, il volantino annuncia una serata in compagnia de… Immortali anni sessanta, settanta e ottanta. Il meglio della musica italiana. Per ricordare insieme gli anni d'oro dei sequestri di persone. Dell'eroina e della strategia della tensione. Non mangate! Gli Immortali anni sessanta, settanta e ottanta. Ma davvero? Quelli suonano a tutte le casto di sagre da almeno vent'anni. Mi avevi promesso che ci sarebbe stato uno spazio per noi. Poi, con tutti i favori che ti ho fatto. Cioè, ho fatto l'animatore per i bambini. L'animatore. Io. Ti rendi conto? Tu mi parli di favori. Ma sentilo, l'incorruttibile Giovanni Zaffagnini. Che se non è per tuo padre che ti infilava l'anagrafe, ora dovresti trovarti un vero lavoro. Guarda che io ho sempre fatto tutto quello che potevo. Ti ho fatto suonare a ogni sagra della birra. Ti ho parato il culo quando ti hanno accusato di blasfemia per quel concerto lì nel 2007. E non parliamo di tutte le denunce per violazioni di domicilio che te, se non c'ero io, e quel gruppo di stigazione soprannaturale. Indagine paranormale. Quello che è. Ascolta bene. Tu non te ne rendi conto. Ma ti sto facendo un favore. Dimentica quel festival. Io ho fatto quello che potevo. Ma ci sono forze più grandi di noi. L'estate a Villamara può essere molto, molto calda. Soprattutto se… Guido? Disturbo? Ci sono quelli… quelli della CIA. Cazzo! Dico che non ci sei, come al solito. No, no, no. Fallo entrare. Giovanni! Giovanni, non fare cazzate, eh. Vedrai che troveremo un altro momento per… per la serata degli ignomili, quello che era. Mazzaff è già fuori. Cammina a sguardo basso. La fronte pregnata. Gli prudono le mani come prima di un concerto brutal. Stringe il volantino nel pugno fino a ridurlo a una pallina quando urta un ometto incravattato che si capotte in una sventagliata di borderò volanti. L'ispettore fa pena in tempo a rimettersi in piedi che Zaff è già sul luscio. L'ometto raccoglie da terra il volantino e alza lo sguardo verso il metallaro. Mi scusi, guardi che ha perso questo. Ma vaffanculo! E' tutto un imbroglio. Nonostante l'impegno per partecipare al bando della pro-loco r… …estate a Villamara, che cazzo di titolo di merda, oggi abbiamo scoperto che il Celtimara Rockfest non si farà… …esclamazione. Non si farà… …esclamazione. Non si farà… …esclamazione. Non si farà… …esclamazione. Siamo stati esclusi senza nessuna spiegazione. …esclamazione. Indovinate un po' chi ci sarà. Punto di sospensione. Esatto, virgola. Gli immortali anni 60, 70 e 80. Vecchi di merda. Tanto per cambiare. Ora basta. …esclamazione. …esclamazione. …esclamazione. A Villamara non c'è spazio per i giovani e quando qualcuno si rimbocca le maniche gli vengono messi i bastoni tra le ruote perché è tutto un maghino e adesso sono cazzi. La pro-loco… Adesso gli taggo gli stronzi, guarda che mica ho paura, eh. …deve farsi da parte e lasciare che a Villamara possano esserci eventi per tutti anche per i metallari con la passione per l'occulto. Punto e vaffanculo. …esclamazione. Ecco fatto. Ora tutto il gruppo Facebook 6 di Villamara se sa cos'è successo. Complotto svelato. Zaf raggiunge la multipla parcheggiata in piazza. Marika lo aspetta appoggiata al cofano mentre riaccende il drumino lasciato a metà. Allora? Marika dai, sali in macchina. Oh, calmati, eh. No, oggi no, oggi non mi calmo manco per il cazzo. E quindi niente? Salta tutto? Zaf lancia un'occhiata a Pippio. Faccia da cucciolo bastonato. Se solo i cuccioli bastonati si facessero la treccia alla barba e non si lavassero i capelli da due settimane. No, Pippio, non ci arrendiamo. Un modo lo troviamo, vedrai. Marika si accende un'altra sigaretta. Sì, anche perché sono due anni che facciamo una marchetta peggio dell'altra. Io non mi sono vestita da cameriera di Babbo Rurale per l'anima del cazzo. Beh, e io allora che ho raccolto merde per due giorni all'esposizione Canina Universale? Ragazzi, ragazzi, calma, eh. Adesso non è il momento di recriminare. Dobbiamo agire. Certo, con un post su un gruppo di vecchi? Beh, intanto continuano a rispondere. Anzi, guarda un po' cosa dicono. Guarda te se mi tocca aprire Facebook. Dove l'hai postato? Sul gruppo 6 di Villa Marassè? Sì, sono qui, ma non lo vedo. Marika, guarda bene, deve essere tra i primi. Zaff, credo che ti abbiano rimosso il post. Cosa? No, non è possibile. Questa è censura, cazzo. Dammi il cellulare. Zaff, guarda la strada. Pippio, non rompere. Ma porca puttana, ma guarda ste merda. Mi hanno bannato. Zaff, Pippio, non rompere. Zaff, guarda la strada. Zaff, giuro che se muoio a vent'anni per colpa di Facebook, torno dall'oltretomba e ti uccido nel sonno. Almeno siamo arrivati davanti a casa, no? Ragazzi, guardate lì. La sala cinesca del garage è sollevata appena. Una lunga macchia rossastra si allunga sul vialetto. Si precipitano giù dalla macchina. Zaff si accovaccia a terra e sfiora il liquido traslucido con la punta delle dita. Pippio solleva il portellone. No, no, no, no, no, no. Una fossa comune di berretti imbrattate si allarga sul pavimento. Brandelli di volantini e magliette. Quel che resta del Celtimara Rockfest è un cumulo di mercandise.da esdeturpato, gli scaffali rovesciati, faldoni di dati in fase di analisi squadernati a terra, carcasse di…di…di porca miseria. Tutte le volte di carcasse di…di…di…di…pi…pi…pi…pi…pi…di piri…di pirupiri… che esalano le ultime scintille prima di spegnersi, il musetto diminuo sbucca da sotto il tavolo ribaltato, il pelo irto, gli occhi pieni di paura. Guardate lì, una scritta a vernice attraversa la parete. R, puntini, puntini, puntini e state ne fuori. Zaff guarda lo schermo del telefono, chiamata in entrata, numero privato. Pronto? Questo è solo un avvertimento, non ficcate il naso, se interferite di nuovo con il calendario degli eventi estivi, sarete voi i prossimi a essere cancellati, chiaro? Chi parla? Forse conviene fare un passo indietro, guarda cos'hanno fatto. Zaff raccoglie da terra un berretto rosso, passa il dito sopra la toppa in rilievo, c'è il timara Rockfest, qualcosa brilla in fondo ai suoi occhi, ma non è una lacrima, è un'intuizione. No, non possiamo arrenderci. Ma se nemmeno tuo zio può aiutarci, cosa possiamo fare? Forse ho un'idea. Cioè? Diciamo che ho un asso nella manica, anzi meglio, un assessore. Chi odia i piccioni non capisce un cazzo, sono animali precisi, puntuali, organizzati alla perfezione, sempre ben vestiti, con il loro abito grigio e la cravatta verde smeraldo. Sanno adattarsi a tutto, dai centri storici alle campagne coltivate a soia, gli uccelli più straordinari che la storia umana abbia mai conosciuto. Se qualcuno li scambia per ratti con le ali, è perché non ha mai visto uno stormo altarsi in volo ogni giorno alla stessa ora e far ritorno con la puntualità di un treno svizzero. Ma non è il suo caso, lui conosce l'eleganza del piccione, attorno a lui è tutto un frullio d'ali. Si passa una mano sulla lunga barba grigia, che nasconde un volto abbronzato tutto spigoli e fossette. Deve ringraziare i piccioni, se non è impazzito in questi anni. Una nube di polvere si solleva all'orizzonte, una macchina sconosciuta, i piccioni non sembrano gradire, neanche lui è molto a suo agio, scivola all'ombra del capanno e si appiattisce contro la parete. Afferra il badile e lo stringe tra le mani. Sicuro che sia il posto giusto? Già, a me sembra una casa abbandonata. Vi giuro che abita qui… Ehi! Ma che cazzo? Il badile colpisce di piatto il capoccione di Zaf e lo manda a tappeto. Il metallaro si gira addolorante e incrocia lo sguardo di ghiaccio sotto quel cespuglio di sopracciglia grigia. L'uomo solleva il badile e… Giovanni? Assessore? Oh cazzo, scusa, non ti avevo riconosciuto. Sei dimagrito un bel po', eh? Vieni, ti do una mano ad alzarti. Lo prendo come un complimento. Aia! Aia! Zaf, mi dici chi è il tipo qua uscito da Castaway? Marica, Pippio, vi presento Manuel dalla Manica, ma forse lo conoscete meglio come l'assessore dell'occulto. Eh? Marica grotta la fronte, mentre Pippio impallidisce come un tifoso del Napoli di fronte all'ectoplasma di Maradona. Ma… ma credevo che fosse morto. No, gli assessori non muoiono, cambiano solo d'ufficio. Che dite, entriamo in casa? Zaf si preme la confezione di sofficini contro il bernoccolo che sporge da sotto i capelli come un mento cresciuto nel posto sbagliato. E' già un miracolo che non abbia una commozione celebrale. Lui e il jeep sono seduti su un divano foderato di polvere. Il salotto, se così si può definire, è una piccola wunderkammer dedicata al folklore villamarese. Tomi proibiti, mai restituiti, alla piccola biblioteca esoterica, aberrazioni subsidenziali sotto formaldeide e alcuni artefatti arcani sottratti all'ufficio oggetti sbarriti. C'è un motivo, se ai suoi tempi lo chiamavano l'assessore dell'occulto. Scusate ragazzi, ma non sono più abituato alle visite, posso offrirvi da bere? L'assessore stappa una bottiglia senza etichette e riempie quattro tazzine da caffè sbeccate. Tana madana gran riserva, così alcolica che puoi usarla per sterilizzare un bisturi. Barricata al punto giusto, si piomba la grappa e se ne versa un'altra prima di crollare sulla poltrona di pelle. Davanti a lui Pippio si dondola sul posto come un bambino che ha appena sorpreso i suoi genitori a fare dei giochini con i sottaceti. L'assessore guarda a Zaf. Cos'è successo al tuo amico? Ti credeva morto? Lo credono in tanti? Spero. A non farci caso, sei una specie di leggenda per lui. Ha letto tutti i volumi di Villa Marra nascosta, vero Pippio? Ragazzi, non so di cosa state parlando. Lei è la tua ragazza? Puoi chiederla a me, amica, morto? Simpatica. Non ho ancora bevuto. L'assessore sorseggia un po' di grappa e se la mescia tra una guancia e l'altra prima di mandare giù. Allora, Zaf, perché sei venuto a disturbare la quiete di un uomo morto? Ho bisogno di un favore. Potevi chiederlo a tuo zio o a tuo padre. È ancora sindaco? No. Meglio per lui. Amministrare invecchia e quando non invecchia, uccide. Zaf abbassa il capo, prende un lungo respiro e svuota il sacco. L'assessore ascolta impassibile finché non cala il silenzio. Si sente solo il tubare dei piccioni che zampettano sul tetto. Si versa un terzo giro e lo fissa con la certezza di chissà che non sarà l'ultimo. Ti sei cacciato in un bel casino, Giovanni. Lo so, è per questo che sono qui. Sì, ma credo che tu abbia sbagliato persona. Perché? Perché chiedere come vincere una battaglia a chi le ha perse tutte è da stupidi. E io ti sembro stupido? No. Disperato quello sì, stupido no. Ma è stupido mettersi contro la proloco, specie se hanno già deciso cosa deve accadere. Spiegati meglio. Allora…Come spiegartelo, ogni anno, durante la prima notte di plenilunio, dopo il sostizio di primavera, la proloquio indice la solenne Sagra Segreta, la madre di tutte le sagre. Immagina Scientology che commissiona a Charles Manson l'organizzazione di una festa paesana sotto la supervisione della P2. Più o meno il livello è questo. Tutti i soci membri e i volontari si radunano nei vecchi condotti del consorzio per una notte di tagliatelle sovrapprezzate, carne alla griglia e musica di dubbio gusto. Nulla di così insolito, fatta eccezione per una cosa, la lotteria degli eventi. Un rito piuttosto rudimentale ma di grande teatralità. All'apice della serata viene svelata una grande dammigiana da vino. Dentro ci sono tutte le proposte per gli eventi estivi. Tornei di calcetto saponato, color run, karaoke sotto le stelle e presentazioni di libri che non leggerà mai nessuno. È tutto lì dentro. Ma a celebrare la cerimonia c'è la cosiddetta Triade della Carbonella, meglio nota come il direttivo, le tre eminenze grigie della proloquio, il maestro delle braci, il maestro delle carni. E infine, il più potente tra loro, il maestro delle griglie. Nessuno conosce la loro vera identità, nemmeno i soci più influenti. Alcuni li chiamano gli Affumicati. Sono loro a benedire la dammigiana e a presentare l'Innocente, un preadolescente costretto a vivere in una gabbia per non compromettere la sua purezza. È lui a infilare la sua santa manina nella dammigiana, guidato solo dalla, aperte virgolette, cieca volontà del destino, chiuse virgolette. Una trovata per far credere all'assemblea dei soci di contare qualcosa. Peccato che la lotteria sia truccata. E sai cosa succede a chi prova a svelare gli altarini? Ehm…ostruzionismo e boicottaggio istituzionale? Peggio. Sai, anche io ho avuto trent'anni. Volevo organizzare un concerto, in piazza, per i giovani. Le classiche stronzate che fa un assessore alle prime armi. Peccato però che la data scelta coincideva casualmente con l'ennesima sagra di Dio sa solo cosa. Ero il braccio destro del sindaco. Eppure contavo meno del due di bastoni quando briscole a denari. Fondi bloccati, rallentamento coi permessi, ogni richiesta una rottura di maroni. Sentivo puzze di bruciato. Così ho iniziato a indagare. L'assessore fa una pausa drammatica e solleva la maglietta della salute. Il jeep inorridisce sul divano. Già, finché non mi sono bruciato. Il concerto non si è mai fatto. E la proloquo alla fine ha optato per l'ennesimo concerto revival, come potete immaginare. Fingermi morto era l'unica opzione per evitare ritorsioni. Quindi no, Zaf, non sono la persona che state cercando. L'assessore manda giù l'ultimo sorso e si abbassa la maglietta. Io non voglio che mi aiuti. Io voglio che mi restituisci il favore. Zaf, ti prego. Mi ricordo molto bene quel periodo, sai? Ero uno stagista all'anagrafe e non c'era persona che stimavo più di te. La tua passione per il folclore, per l'occulto, per gli eventi strani. Ho emesso io il tuo certificato di morte e tu lo sai. Senza di me tu saresti ancora vivo. Me lo devi. L'assessore guarda il fondo della tazzina vuota e raccoglie l'ultima goccia con l'indice. Se la passa sulle gengive e se lo ripulisce sulla camicia. Oh, Dio mio, allora è vero che non c'è pace nemmeno per i morti. E va bene. Se proprio volete, forse un modo ci sarebbe. Ma fidatevi, non sarà una passeggiata. Se volete salvare il vostro festival, la vostra unica possibilità è infiltrarvi alla sagra segreta e boicottare il boicottaggio. Che è un po' come dire che per salvare la democrazia bisogna impedire alle persone di votare. Già, ma a differenza della democrazia, la proloco ha delle regole. Nemmeno il direttivo può andare contro le tradizioni. Qualsiasi cosa uscirà dalla dammigiana diventerà realtà. Per questo dovete seguire il piano alla perfezione. Per prima cosa vi serviranno delle tuniche. Nessun membro della proloco può presentarsi alla solenne sagra segreta senza un inquietante cappuccio integrale. Vi basterà andare in tintoria, guardare la commessa negli occhi e dire mi scusi, dovrei ritirare dei grembiuli. Al che lei vi chiederà, avete una ricevuta? E voi, certo, come no? A quel punto dovrete mostrare le vostre tessere della proloco. Aspetta, aspetta, aspetta, quali tessere? Noi non abbiamo nessuna tessera. Questo non è un problema. Vi basterà un po' di cartoncino, un minimo di pratica con Photoshop e una caligrafia di merda per firmare. Nessuno controlla davvero le tessere e pur sempre la proloco mica un circolo arci. Giusto. A questo punto dovrete accedere ai sotterranei. La buona notizia è che potrete usare l'ingresso per i volontari. La cattiva notizia è che dovrete avere a che fare con… Pizzeria da Rudy! La pizza per veri Rudy! Che cazzo volete ordinare? Come? Rudy è coinvolto? Non direttamente. Presta la pizzeria come base d'appoggio. In cambio la proloco tiene lontani i nas. Do ut des, è così che funziona. Dicevamo, dovrete andare in pizzeria, chiamare il pizzaiolo e ordinare un calzone fantasia del pizzaiolo. Non facciamo calzoni qui, quindi ordina una pizza o levati dalle… Dimenticavo, da sporto. Ah, torno subito. Tempo 5 minuti e lo vedrete tornare con un calzone fumante. Dentro ci troverete una chiave. Alzatevi, andate al bagno dei disabili, quello con la scritta guasto non tirare lo sciacquone, infilate la chiave e… E tiriamo lo sciacquone, tutto chiaro? No, ma sei scemo? Così allaghi il bagno. Dovete solo tirare la cordicella per le emergenze. Una botola si aprirà sotto i vostri piedi e vi catapulterà nei sotterranei. Ah, che male al culo! Shh, dove hai messo le tuniche? Ce le ha Pippio? Ragazzi, non vedo una fava, è tutto buio. Dove siete? Pippio, muovi, divini qui. Tira fuori quelle tuniche e diamoci una mossa. Una volta cambiati, comincia la parte difficile. Seguite l'odore delle costine alla braccia fino all'ingresso. Un portale infernale, sorvegliato da due energumeni villosi con dei forchettoni giganti e un cappuccio da boia che vi chiederanno… Parola d'ordine. Se la carbonella è asciutta, la braccia si fa in fretta. Ma se la legna poi si bagna… Ehm… Cazzo. Ehm… Meglio mangiare… Shh! Non suggerite, è una cosa seria.coraggio continua ma se la legna poi si bagna meglio meglio mangiare una lasagna prego entrate ora vi basta entrare timbrare la tessera e farvi assegnare come volontari marika cominciamo da te tu dovrai fare la cameriera mi sembra un po sessista non posso essere assegnata che ne so al lancio dei coltelli mi dispiace ma la proloco non transige il tuo obiettivo è il tesoriere lo riconoscerai dal cappuccio floscio e una fascia con su scritto tesoriere ci tiene molto il suo ruolo fai solo attenzione a non attirare l'attenzione di satana satana una specie di guardia del corpo un bestione alcolizzato che gira tra le griglie e tiene d'occhio la sicurezza della sagra cerca di farlo sembrare un incidente vicinati al tesoriere con un piatto di salame da sugo e proprio quando gli sei davanti inciampa e mi scusi ma porca troia mi hai macchiato tutto sì scusi non si preoccupi ci penso io e mentre distratto ma guarda qualche roba io l'ho detto al direttivo è dall'anno prossimo tonache di carta usa e getta che se no qua solo di tintoria ci salta il bilancio dovrei sottrargli il grosso mazzo di chiavi che gli pende dalla cintola fatto ora entri in gioco tu pipi o quando marica prenderà le chiavi tu le passerai accanto con il carrello dei rifiuti e getterai dentro le chiavi puoi superi le griglie raggiungi il posto di scarico abusivo e i pipi o vacci piano tira giù il sacco pipi o ti ricordo che sono qua dentro attento e gettano nel pozzo di nuovo infine tocca a te zaff una volta atterrato esci dal sacco dell'immondizia con la chiave in mano e infilati nel piccolo condotto sulla sinistra certo mandiamo zaffo lui sì che a suo agio negli spazi stretti strisce per 15 metri finché non trovi una minuscola porticina inserisci la chiave madonna che freddo ti troverai dentro la cella frigo destinata alle verdure vuota ovviamente al centro troverai la nostra damigiana tombola non dovrai fare altro che sostituire il contenuto con i biglietti contraffatti nascosti nelle mutande poi strisce di nuovo per il condotto e dove credi di andare una voce da catacomba risuona alle spalle di zaf non fa in tempo a voltarsi che due mani grandi come badilli lo afferrano per le caviglie lo trascinano sul pavimento ghiacciato l'energumeno incappucciato lo solleva come se niente fosse e lo getta contro la parete il bestione si scrocchia le nocche carica un destro e glielo pianta nello stomaco basta così satana non c'è bisogno di frullarlo troppo questo preferisco cucinarlo a fuoco lento zaf alza lo sguardo il bestione si fa da parte con reverenza tre figure incappucciate lo sovrastano sono loro la triade della carbonella il maestro delle griglie facendo di abbassare il cappuccio voglio che tu veda coi tuoi stessi occhi chi ti spedirà dalla padella alla braccia una larga stempiatura sbucca da sotto il cappuccio del maestro delle griglie seguito dall'improbabile riporto del maestro delle braci e del cranio pelato del maestro delle carni il sorriso di chi non ha mai pagato un euro di siae si allarga sul volto del sommo maestro non ci posso credere il direttivo siete voi siamo noi i mortali anni 60 70 e 80 e insieme forniamo il meglio della musica italiana ma io credevo che foste solo dei dopo lavoristi in fissa con celentano e baglioni silenzio non avevamo avvisato di starne fuori ma a quanto pare non ci avete ascoltato voi giovani fate sempre così non ve ne frega niente della tradizione di induntate con i vostri progettini con i vostri festival alternativi quando sapete benissimo che nel paese reale a nessuno frega niente della vostra musica da drogati devo ammettere però è avuto del coraggio prima le pressioni su tuo zio poi il post sui social infine questa pagliacciata lo sai come si dice no? chi gioca col fuoco rischia di scontarsi cosa volete fare? il bestione afferra Zaf e gli lega i polsi con una pesante catena di metallo il maestro delle griglie si abbassa per guardarlo dritto negli occhi sai qual è il segreto della salama da sugo? il vino rosso? no, le speranze dei giovani satana appendi questo violin all'argano e calolo nel sudo bollente dopo l'estrazione mi sa che ci faremo un bel giro di disco una selva di adepti si raduna al centro della sagra il profumo di braciole riempie l'aria mentre il bagliore delle braci illumina le volte della camera di compensazione un parlottio eccitato si diffonde tra i tavoli da birra e i tendoni di pvc montati per l'occasione la folla si divide in due ali alcuni volontari spingono un piccolo carretto di legno mentre un secondo cordone scorta la grande damigiana fino al palco le tonache rosse del direttivo sfilano a capo del corteo il maestro delle griglie sale sul palco il silenzio è quasi totale il momento più atteso della serata è arrivato che la braccia sia con voi e con il sostinto soci volontari membri onorati di questa sagra e con grande devozione che mi accingo a inaugurare il calendario degli eventi estivi di villamara sia calato l'innocente una gabbia arrugginita viene calata dal soffitto uno sgorbio arachitico si agita tra le inferiate completamente nudo come ti chiami piccolo io Anselmo sei emozionato piccolo Anselmo? sì Anselmo molto eccitato allora prendi su di te questa braccia perpetua perché nulla cambi e tutto identico si ripeta coraggio piccolo Anselmo che il aperte virgolette destino chiuse virgolette guidi la tua santa e candida manina e quando tutto sembrerà andato a puttaneCeltimara Rock Fest! Ma come è possibile questo? Questo è un oltraggio! Il piano avrà successo. Marika, dopo che avrai rovesciato la salama da sugo, fingi di andare in bagno per cambiarti. Prendi il cellulare, solleva la camicetta, abbassa la spallina e… Ma tu guarda cosa mi tocca fare per salvare un concerto. E invialo nei DM di Anselmo. Uh sì, Anselmo molto eccitato! Questo dovrebbe bastare a convincerlo. Al momento opportuno, estrarrà il biglietto che Zaf gli avrà consegnato prima di infilarsi nella pattumiera. Pimpio, una volta gettato Zaf nel pozzo, devi mettere fuori gioco Satana. Non sarà facile, ma conosco il suo punto debole. Ehi tu, che ci fai qui? L'ingresso è riservato solo ai soci del direttivo. Mi hanno detto di portarti questa, per rinfrescarti la gola, sai? Tanamadana Gran Riserva. Edizione limitata. Un bel bicchierino ci sta tutto. Ma che succede? Non ci vedo più! È pieno di metanolo! Mio Dio, mi ha impiegato! A quel punto, entrerò in gioco io. Prenderò i panni di Satana e tirerò fuori Zaf dai casini. Ma almeno questa volta potevi colpirmi un po' meno forte. E ringrazia che non avevo il badile. Ora muoviti. Marica, Pimpio, seguitemi. È ora di uscire da questa sagra con la pancia piena, prima che… Fermi dove siete! Nessuno può sfidare il direttivo senza scottarsi. Avrete pur boicottato il nostro boicottaggio, ma non potrete suonare. Se siete morti. È ora di fare un bel barbecue di giovinastri. Perché non scappate? Non avete paura? Non parlate? Coraggio, abbassate quei cappucci. Voglio vedere in faccia chi manderemo dalla panella alla… Sì, A.E., mani in alto! E quando crederanno di averci in pugno. Cosa? Capo, li abbiamo presi. Ehi, ma voi non siete il ciccione e i suoi amici? Voi siete… Società Italiana Autori e Editori, figlio di puttana. Ti dice niente? Vi dichiaro in arresto per mancato versamento di royalties, contraffazione di Bordereaux e terrorismo musicale. Ma qui noi siamo innocenti. Mi dispiace, ma credo che sia finita la stagione dei revival. Vero, immortali anni 60, 70 e 80? Ma ci deve essere un errore. Ehi, ehi, ehi, andateci piano con quelle monete. Ehi, questo è scavoggio di potere. Vediamo se il signor Mogol sarà così comprensivo con voi. Agenti, tirateli fuori di qui e gettateli sulla camionetta. Ma, ma come avete fatto a scoprirci? Beh, abbiamo le nostre fonti. Sì? Pronto? Ufficio CIA Grande Nuovo Agricolo? Buongiorno, sì, sono… Mi chiamo Giovanni Zaffagnini? Sì, sì, esatto. Mi avevo chiesto… Sì, sì, esatto. Festival, sì. Sì, sì, sono sempre io. Anzi, guarda, mi scusi per l'altra mattina. Non volevo mandarla a fanculo, ma ero molto nervoso perché… Anzi, a questo proposito, senta, dovrei farle una segnalazione. Maledetti Giovanni! Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Sottotitoli e revisione a cura di QTSS Io sono Gianni Faina e questo era… C'è vita nel grande null'agricolo, episodio 7 della terza stagione! Eh, non so, Terricoli, ci abbiamo messo un po' a far uscire questo episodio, ma spero che ne sia valsa la pena. Insomma, io lo trovo molto divertente. Ed è stato possibile fare questo episodio grazie alle persone che lavorano a questo podcast, tra cui io, Gianni Faina, autore insieme a Gianluca D'Aleorota, con le musiche originali di Leonardo Passanti e artwork di Feduzzi. Allora, Terricoli, un paio di cose importanti che vi devo dire. Allora, innanzitutto, siamo in finale al POD, il Festival del Podcasting Italiano, con ben due nomination, una per il miglior podcast fiction e una come miglior podcast di narrazione indipendente. Quindi, se volete supportarci, potete andare nei link in descrizione e votarci per candidarci al premio del pubblico per il miglior podcast indipendente dell'anno. Sempre in tema grande nell'agricolo, stanno per tornare i nostri live. A breve annunceremo tutte le date esatte di giugno, ma vi posso anticipare già tre posti dove andremo. Allora, l'otto giugno saremo a Fontaniva, in provincia di Padova, a Villa Borromeo, per fare Villa Mara Drive-In, ospiti, diciamo, del Brenta Wave, ma anche di Bucanieri Podcast, che vi invito ad ascoltare. E vi dico già che ci sarà una special guest veramente incredibile. Piccolo spoiler, immaginatevi il grande null'agricolo in Toscana. Questo è, diciamo, l'indizio. Poi, il 10 giugno saremo invece a Rovato, in provincia di Brescia, per il Festival Pur Parler, dove porteremo il Villa Mara Drive-In. E siamo molto contenti che ci abbiano invitato gli amici di Off Topic, Beppe Salmetti e tutta la squadra, che è dietro anche il Podcast Brutto, un podcast ma bello. Quindi queste sono le prime due. Ce ne sarà un'altra, invece, diciamo ancora in via ufficiosa, a Bologna, il 29 giugno. Quindi riprenderemo con il Villa Mara Drive-In, ci saranno altre date e anche altri due eventi veramente molto, molto, molto fighi. Ma ve li annunceremo con calma. Quindi, sì, appunto, vi ricordo che se volete potete votarci al Pod. Tra poco tornerà disponibile anche il nostro merch, con un nuovo bundle estivo. Per quanto riguarda, invece, il tour auto-organizzato…stiamo avendo un po di problemi di organizzazione tra le nostre varie date di tutte le cose che facciamo al di fuori di questo podcast speriamo di poter annunciare le date ufficiali entro la fine di maggio quindi questo è per quanto riguarda il versante podcast. Ora c'è un'ultima cosa che voglio dirvi. Sto registrando questo voice over qui mercoledì quindi dopo che c'è stato l'ennesimo anzi diciamo il disastro definitivo in Romagna. Se avete seguito i giornali o se avete banalmente aperto i social avrete visto che gran parte della Romagna della bassa Romagna da cui veniamo noi dice vita nel grande null'agricolo è in estrema difficoltà Faenza, Lugo, Castelbolognese, Imola, Cesena fino alle Marche su nelle colline e sappiamo anche che molti voi ascoltatori in questo momento siete in difficoltà ci sono anche dei nostri collaboratori che si trovano con l'acqua in casa o addirittura che hanno perso tutto quindi è un momento diciamo dove comunque a parte sentirmi molto impotente mi sento il desiderio di voler essere vicino a tutta la Romagna che insomma è la regione che da cui nasce questo podcast senza cui non esisterebbe ma anche tutte le persone che ci ascoltano e che in un qualche modo stanno vivendo un episodio del grande null'agricolo ma dove non c'è assolutamente nulla da ridere. Abbiamo spesso scherzato con consorzi bonifica eccetera con emergenze cataclismi apocalissi a chilometro zero ora che questa cosa è diventata realtà vorrei insomma appunto testimoniare tutta la vicinanza che il team del grande null'agricolo può avere nei vostri confronti. Vi ricordo e lo metto anche qui nei link in descrizione dell'episodio che se volete rendervi utili diciamo ancora prima che si possa intervenire materialmente a dare una mano a ripulire le strade eccetera si possono fare delle donazioni io vi metto qui quello della croce rossa italiana per aiutare appunto le persone in che stanno sfollando in questo momento e che si trovano in una situazione veramente veramente allucinante ci sono anche tante altre possibilità di donazione ai comuni direttamente colpiti quindi il comune di faenza il comune di imola il comune di lugo il comune di cesena il comune di forlì insomma ci sono tante cose per cui ci si può operare ci si può rendere operativi trovate il modo se volete insomma che ritenete più opportuno vi lascio qui il link della croce rossa questo terricoli in questo momento dovrei dirvi ricordate benvenuti a villamara e ricordate noi non siamo mai stati qui ma mi sento di dire benvenuti a villamara e ricordate noi siamo qui con voi ciao terricoli ci vediamo ci sentiamo tra poco e il nostro poco vuol dire un mese per la puntata 8 poi ci avviciniamo al finale di stagione e speriamo di essere usciti da questa emergenza e di poterci concentrare solo delle assurde emergenze di villamara ciao terricoli

