Indice
01x09 U.R.A.N.I.A
- Episodio: 01×09
- Precedente: 01x08
- Successivo: 01x10
- Data di uscita: 08 Febbraio 2021
- Voce: Johnny Faina
- Ospiti: Marcello Gobbi (Sintesi)
- Scritto: Johnny Faina e Gianluca Dario Rota
- Musiche: Hollyspllef
- Artwork: Feduzzi
- Master: Gipo Gurrado
Sinossi
Il racconto si svolge a Villamara, un paese della pianura emiliana avvolto da nebbie, misteri e anomalie. La protagonista, Madame, è la nuova direttrice operativa del consorzio di bonifica locale, un ente incaricato di controllare le acque e monitorare la subsidenza del territorio. Nonostante il suo incarico sembri ordinario, Madame si ritrova a gestire strani eventi, tra cui blackout misteriosi, comportamenti anomali dell’avifauna, e un inquietante progetto abbandonato risalente agli anni Settanta, noto come “Progetto Urania”. Quest'ultimo, diretto da un ex-vice allenatore di calcio, Alfredo Randi, si occupava di studiare presunti contatti alieni legati a fenomeni nebbiosi.
Nel corso della narrazione, tra operazioni di sicurezza e indagini interne, emerge una rete di sabotaggi che coinvolge personaggi eccentrici come Folgore, un uomo di sicurezza dal passato burrascoso, e il dottor Sintesi, loquace consulente scientifico del consorzio. Durante un blackout nella sezione C23, si scopre che una vecchia password di sicurezza, legata al Progetto Urania, è stata usata per accedere agli archivi segreti. Mentre Folgore indaga sul sabotaggio, un misterioso astronauta sembra voler esplorare il cratere della subsidenza, dove, secondo le vecchie ricerche, un oggetto alieno sarebbe precipitato anni prima.
Nel finale, Madame e i suoi uomini fronteggiano l’astronauta sull’orlo del cratere, cercando di impedirgli di compiere un ultimo passo verso l’ignoto. Il racconto si chiude lasciando in sospeso la natura del cratere e dei misteriosi eventi legati al Progetto Urania, mescolando il tema del contatto extraterrestre con quello delle difficoltà di comunicazione tra esseri umani in un contesto surreale e satirico.
Trascrizione
ora un piccolo aneddoto. Negli anni sessanta un giovane ragazzo dalla barba lunga e i pantaloni a zampa di elefante di nome Johnson iniziò a costruire un ripetitore radio alto due piani nel salotto dei nonni nel Michigan. Il motivo? Stabilire un contatto con gli alieni attraverso la musica fino agli anni novanta John ha trasmesso musica verso le stelle in attesa di un segnale e anche se non riuscì mai a comunicare con gli alieni grazie a quella grande parabola in giardino riuscì a stabilire un contatto molto più profondo con l'uomo che sarebbe suo marito. Forse aveva ragione Gino Lodenberry il creatore di Star Trek quando diceva che in realtà siamo tutti alieni su uno strano pianeta trascorriamo la maggior parte del nostro tempo cercando di stabilire un contatto e tentando di comunicare se durante tutta la nostra vita riusciamo a stabilire un contatto o a comunicare con almeno due persone possiamo ritenerci davvero fortunati da queste parti nessuna luce nel cielo è innocua nessuna un nuovo episodio in diretta dalla Rosewell dell'Emilia Roma io sono Johnny Faina e questo è c'è vita nel grande nullo agricolo. Benvenuti a Villamara e ricordate noi non siamo mai stati qui le sneakers bianche giacciono scomposte sotto la scrivania se deve stare in ufficio fino al tanto vale mettersi comodi. Le notti di guardia al consorzio non finiscono mai soprattutto quando sei in reperibilità e un comportamento anomalo dell'avifauna si mette tra te e la seconda stagione di Marco morini goliardi soprannominato Ciccio merda da folgore dagli altri ragazzi della sicurezza Dio quanto odia i suoi colleghi ondeggia in modo precario sulla sedia ergonomica apre il cartone della pizza, pizzeria da Rudi, la pizza, per i veri Rudy e si alla bocca la prima fetta della sua discarica abusiva con gorgonzola extra finalmente. Stava morendo di fame cazzo no cazzo no è il gorgonzola no a tutti gli uomini della sicurezza si è verificata un'interruzione di corrente nella sezione C ventitré del perimetro di contenimento, possibile breccia aperta, questa non è un'esercitazione, ripetiamo questa, non è un'esercitazione ci mancava solo era la mia maglietta preferita. I tacchi di Madame rimbombano nel corridoio. Un segnale a cui tutti gli impiegati scattano prontamente sull'attenti anche se lì da meno di un anno ogni dipendente del consorzio di bonifica sa che non si con la nuova direttrice operativa. Entra nel suo ufficio e si chiude la porta alle spalle sospira. Una riunione con il consiglio di amministrazione era proprio quello che ci voleva per cominciare bene questa giornata di merda. Come se lei non avesse di meglio da fare che occuparsi del nuovo business plan, dei timori degli azionisti per la recente crisi Zeno floreale delle possibilità di massimizzare l'efficienza che una più costante e attiva partnership con Agrotech potrebbe garantire si togli guanti di velluto e si siede davanti a quella catena montuosa di dossier reportage e file d'archivio che riempiono la sua scrivania mhm vediamo un po' che abbiamo qua sì nutrie mannare aggiornamenti no grazie eh oppure attività subsidenziale quarto trimestre o no ti prego eh questo qua. Ehm segnalazioni e apparizioni del seminatore. Ecco, appunto. Ci mancava solo l'epidemia di incubi. Ma non è possibile che in un paese così piccolo accadano così tante cose inspiegabili ultimamente pensa spesso che ha avrebbe dovuto rifiutare l'incarico da direttrice operativa. Controllare e monitorare le acque e proseguire e perseguire l'alta opera di bonifica. Se come no. Peccato che le acque di Villamara siano un crocevia in bonificabile di misteri, false piste e indizi fuorvianti e che non sia altro che un'accozzaglia di dipartimenti inconcludenti, protocolli fantasiosi e dipendenti inaffidabili. Basta pensare che il migliore dei suoi uomini è un mitomane maschilista armato di che puzza di testosterone ultra gangia basta 'sta venendo mal di testa […] è permesso? La porta si apre lentamente e un ciuffo rado di capelli bianchi fa capolino nell'ufficio di madame eh buongiorno madame sintesi le si para davanti Madame si arrende il mal di testa è ormai inevitabile. Oggi abbiamo un bollettino interessante, interessante, senza dubbio dunque è stato smarrito un altro cane. Poi vediamo eh c'è stata una del giorno madame apre la sua borsa in cerca di un deve averli dimenticati infine a proposito del blackout di stanotte devo dirle che abbiamo motivo di credere che ci sia stato qualche qualche problema che tipo di problema sì ha dimenticato l'occhio a casa ecco questa mattina ho ricevuto una notifica di accesso all'archivio. All'inizio ho pensato mhm che fosse stato qualcuno del dipartimento di ricerca ma poi ho notato che l'orario di entrata corrispondeva al momento del blackout ho fatto una verifica ed ecco chiunque sia entrato ieri notte ha utilizzato un codice risalente agli anni settanta Madame chiude la borsa di colpo questo è troppo è da quando è arrivato in sede che esprime i suoi dubbi sulla sicurezza com'è possibile che una password vecchia di cinquant'anni sia ancora attiva sintesi si passa una mano sopra i capelli bianchi. Eh ecco vede è che si tratta di un codice di un progetto abbandonato da tempo o un progetto che progetto sintesi fa una pausa una lunga pausa e questo è molto strano ha mai sentito parlare del progetto Urania gli stivali piombano nel fango con un tonfo melmoso la cicca della sigaretta precipita nel vuoto come un meteorite folgore aspira a pieni polmoni l'ultima di fumo si aggiusta la benda sull'occhio sinistro e con il destro punta la centralina elettrica della sessione C ventitré sbrighiamoci non ho tutto il 'giorno per giocare a fare l'elettricista se c'è una cosa che odia è quando Madame gli appioppa qualche compito inutile che potrebbe svolgere l'ultimo idiota del consorzio. Mandare lui a controllare una centralina è un vero e proprio insulto. Accende la torcia e si infila nella ragnatela di cavi elettrici che attraversano la centralina, diodo, quello dell'assistenza tecnica, lo segue, sulle pareti macchie di da imputredire le ossa all'istante. Non c'è da stupirsi che sia saltata la corrente. Diodo sgrilletta con gli interruttori così ce ne torniamo tutti a farci i cazzi nostri. Diodo si mette all'opera muovendosi tra quel groviglio di cavi come un esploratore senza bussola. Ma perché queste cose sempre quando è di turno lui eh c'è una cosa che devi vedere il tecnico gli indica un pannello elettrico scoperchiato folgore non è un elettricista ma sa riconoscere un sabotaggio quando è ben fatto fedele folgore mi ricevi forte e chiaro Madame ritorna subito la sede abbiamo avuto un'infiltrazione già me ne sono accorto archivio del dottor Sintesi consulente scientifico presso il consorzio di bonifica di villa mara che poi sarei io 'giorno settemilaottocentosettantasei nota numero dodici un altro record personale per sintesi, sezione zoologica, sezione idrologica in soli due minuti, quarantasei secondi e dodici decimi, credibile, sintesi, come fa a essere così in forma ancora alla sua età? Il segreto è tutto nell'allenamento, sintesi, nessun archivi può arrivare senza un po' di attività fisica una buona costituzione è fondamentale per sopravvivere al sovraccarico cerebrale per questo non scendo mai in archivio senza i miei roller sintesi non trova desolante tutto questo? Niente ha fatto sì mi trovo perfettamente a mio agio tra questi documenti senza vita. Chi ha bisogno di contatto umano quando ha dei pattini a rotelle? Chi? No davvero se conosce qualcuno che ha bisogno di contatto umano? No guardi io non conosco nessuno. No ma io lo dico per quella persona semmai avessi no mi dispiace devo andare posso prestarle i miei passi mia rotelle? Mi lasci stare dottore la prego non puoi scappare da te stesso cioè non posso scappare da me stesso oh oh Dio no un sibilo. La porta blindata si apre come un'ostrica davanti a Madame sintesi l'eco dei tacchi riverbera nel silenzio profumo di carta con fragranze di inchiostro, la babele del grande nulla agricolo scaffali alti più di cinque metri si elevano fino al soffitto disposti in decine forse centinaia di batterie che si profilano davanti ai loro occhi come un labirinto di neo né informazioni riservate. Gli occhi di sintesi brillano di un azzurro intenso dietro le lenti si muove dagli scaffali come un animale nel suo habitat naturale con decisione infila un corridoio, seleziona un ripiano e preleva una scatola nessuno conosce quegli archivi meglio di lui peccato che quelle assidue frequentazioni cartacee gli abbiano instillato una logorre per qualsiasi essere umano che incontra e oggi purtroppo quell'essere umano è Madame. Progetto urania unità di ricerca e analisi nebbia e interferenze aliene. Un piccolo tributo alla più grande collana di fantascienza del nostro paese. Sa in quegli anni le storie volanti e contatti alieni erano molto in voga anche se ovviamente qui nel consorzio non erano ben viste. A lei piace la fantascienza madame sintesi la prego stringa eh certo mi scusi eh mi segua sintesi entra in una piccola […] orta in fondo al corridoio. Infila il carrello di diapositive dentro il proiettore mentre Madame si siede corregge la messa a fuoco e la lampada farfalla. Sul telo bianco inizia a definirsi un'immagine una squadra di calcio a Madame lancia uno sguardo interrogativo a sintesi mi spiega perché abbiamo una foto del Villa Maracalcio? Eh sintesi si passa una mano tra i capelli bianchi vede quell'uomo in basso a destra il suo nome era Alfredo Randi vice allenatore del Villamara calcio dal millenovecentosettantadue al millenovecentosettantanove nonché uno dei ricercatori più promettenti del consorzio? Un tipo sveglio a quanto raccontano purché se piuttosto imprevedibile, grande amante del calcio, peccato che ti fa center. Alla fine degli anni settanta è stato a capo del dipartimento di meteorologia del a quei tempi si respirava non è che la chiamavano una bella energia ecco sì un'energia sintesi la prego ah sì sì scusi scusi ehm allora eh verso la metà degli anni settanta il dottor Randi aveva indirizzato le ricerche del suo dipartimento su alcuni diciamo è ecco delle anomalie legate ai fenomeni nebbiosi e aveva sviluppato una teoria originale diciamo in seguito ad un certo incidente che incidente quello dell'ottobre del mille era una domenica pomeriggio di inizio campionato. Il dottor Randi condivideva la panchina con l'allora allenatore Mauro Carnevali detto mister Avana. Un sindacalista in pensione con il vizio dei sigari cubani e dei night club. Un formidabile bestemmiatore da bordo campo eh forse il miglior nella storia del Villamara calcio? La partita era iniziata sotto tono il Villamara stava giocando un pessimo secondo tempo contro il la tensione sulle tribune è palpabile sono sotto di due reti i villamaresi seguono la partita interbarrata sugli spalti per proteggersi dall'umidità. Le divise dei giocatori sono piccole pennellate di colore sullo sfondo grigio che risale dalla campagna. A dieci minuti dalla fine l'arbitro fischia un fuorigioco dubbio per il Villamara. Questo getta le scompiglio le due squadre tafferugli sul campo, tafferugli sulle tribune il dottor con il mister Havana sono pronti a venire alle mani quando una luce squarcia il cielo sopra le loro teste. Il rumore è assordante. Il dottor Randi segue con lo sguardo la traiettoria dell'oggetto luminoso che precipita velocità inaudita verso la subsidenza dopo un istante un bo come un'onda d'aria che si sposta facendo esplodere tutti i fari del campo sportivo insieme agli antifurto delle macchine parcheggiate qualsiasi cosa fosse da sprofondata nella subsidenza nei giorni seguenti il dottor Randi organizzò una serie di spedizioni per localizzare il sito dell'impatto. Quella fu la prima missione di quello che poi sarebbe diventato il progetto uranea. Il loro obiettivo era individuare il sito dell'impatto di quella che il dottor Randi essere una sorta di sonda aliena madame si alza di scatto okay ne ho abbastanza siamo qui per identificare un possibile infiltrato nel consorzio non per madame la prego mi lasci finire non ho tempo eh sono stati rubati cosa cosa hanno rubato. Tutti. Tutti i documenti del progetto Urania, le analisi sul campo, il resoconti, gli appunti, tutto perduto, tutto. Sono rimaste solo queste idee positive forse non hanno fatto in tempo a prenderle stanotte madame ispira profondamente, deve raschiare il fondo della sua pazienza per non licenziarlo in tronco. Perché me lo dici solo ora? Sintesi si passa una mano tra i capelli bianchi ehm volevo eh volevo volevo che che avesse un quadro completo madame si lascia andare sulla sedia espira tutto quello che può espirare o espiare. Qual era il contenuto di questi documenti? Ecco vede mhm le ricerche del dottor Randi presero una direzione fantasiosa diciamo stando ai primi rapporti del progetto Urania la squadra trovò effettivamente il sito dell'impatto ma non trovò alcuna sonda sintesi infila una nuova diapositiva nel proiettore davanti agli occhi di madame si apre un immenso davanti al cratere il dottor Randi e altri uomini sorridono oltre il ciglio in quello che sembra un abisso ultraterreno ampie volute di nebbie nascondono la vista e il fondo del cratere. I ricercatori del progetto Urania si che le anomalie metereologiche che da anni studiavano fossero in un qualche modo legate all'attività ufologica. Il dottor Randi dirottò tutte le risorse del proprio dipartimento a questi studi e ecco alcune voci dicono che abbia effettivamente ottenuto dei risultati un segnale per la precisione le diapositive scorrono davanti a Madame come tanti tasselli di un puzzle sovraesposto parabole puntate verso il cielo strane luci sopra la subsidenza perché proprio oggi si è dimenticata l'occhio a casa mi vuole dire una buona volta cosa è stato preso e perché? Sintesi esita spegne il proiettore eh si porta una mano alla cravatta vede gli ultimi documenti indicavano l'intenzione del dottor Randi di tabilire un contatto. Così aveva organizzato una nuova spedizione. Ma quella volta nessuno di loro fece mai ritorno le scarpe antinfortunistiche di Diodo tamburellano freneticamente sul pavimento di Linolium della sala controllo video agli occhi stremati. È da ore che studia le immagini delle telecamere a circuito chiuso sotto lo sguardo scrutatore di folgore. Fermo lìodo mette in pausa. Chi è quello? Folgore indica una figura sgranata che entra nelle principali del consorzio? Ehm dovrebbe essere il fattorino delle pizze anche dei documenti dell'accettazione risulta consegna pizza Marco Morini ore ventidue e cinquantaquattro Morini quel ciccio merda folgore mastica la saliva e rimugi qualcosa non gli torna. Ore ventidue e cinquantaquattro. Poco prima che saltasse la corrente nella sezione C ventitré. A che ora è uscito? Diodo fa ripartire il video manda avanti veloce. In minuti passano e il fattorino non esce dalla foschia che risale dai campi. Nessun segno di movimento. L'aria è elettrica. Folgore si cala il visore notturno sull'unico occhio buono. Guarda i suoi uomini tutte le uscite sono coperte questa volta non può fuggire madame, obiettivo individuato, procedo. Ricevuto, attieniti al protocollo folgore, non fare cazzate polgore fa segno i suoi uomini di avanzare, due squadre, una dagli spogliatoi, dalle tribune. Lui si occuperà dell'ingresso principale. Si acquatta nell'erba alta al limitare del campo toglie la sicura la sua nuova si va in scena con calcio sfonda la porta del camper e balza all'interno con la spianata consorzio di bonifica mani in alto il vano è vuoto merda si guarda attorno monitor accesi, led che lampeggiano, cartoni della pizza unti una foto del Villamara Calcio stagione settantotto settantanove. Sul tavolino una grande mappa della subsidenza. È un faldone progetto urania ma del bersaglio non c'è nessun segno eh Folgore punta alla quattro contro la porta del Bagno peccato si avvicina. Sente la serratura della porta scattare accarezza il grilletto con l'indice la porta si apre. Ma che cazzo per un attimo folgore rima immobile davanti alla faccia martoriata dall'acne di Goblin il pizza boy della pizzeria da Rudy la pizza per Veri Rudi spinge indietro Goblin lo pianta sulla tassa del cesso e gli punta la gola ora sei nella merda letteralmente e io stavo stavo solo facendo una consegna Goblin cerca di giustificarsi ma sente la punta accumunata del tridente grattagli il pomodoro non dire stronzate, violazione del perimetro di sicurezza, effrazione, furto di documenti sensibili, i idea del puttanaio in cui ti sei cacciato. Goblin apre la bocca per rispondere ma l'aria si rifiuta di uscire dai polmoni. Sente il fiato di folgore sul volto. Se è ad un bivio puoi fare l'eroe e passare i prossimi anni a parlare con avvocati che non ti puoi permettere per finire in ogni caso a raccogliere molliche col culo in un carcere minorile. Oppure puoi dirmi dov'è l'astronauta. Goblin si sente schiacciare dall'occhio minaccioso di folgore. Non tradirebbe mai un amico vero trascina in secca la canoa sulla riva dell'isola la subsidenza ribolle sconfinata attorno a lui nel crepitio di suoni che non hanno nome da qualche parte a nord nascosto dalla nebbia e dall'oscurità ma il borgo il paese è sommerso in un sonno melmoso. Il rilevatore di segnale cinguetta tra le mani dell'astronauta. Non manca molto. Si inoltra tra i rampicanti che infestano la riva facendosi strada tra le liane e le volute di nebbia che scivolano sulle radici. Una radura si apre di fronte a lui una leggera pendenza del terreno poco più avanti un vero e proprio declivio il segnale si fa più intenso l'astronauta sale lungo il pendio si ferma sulla sommità la nebbia gorgoglia sempre più fitta in densi banchi che si lungo le coste del cratere immenso che si apre di fronte a lui i fari del casco sfidano l'oscurità che risale da quell'abisso ultraterreno qualunque sia la verità è qui che bisogna cercarla sul fondo di quel buco nero senza che chiamano Subsidenza. Qui dove ha avuto inizio il progetto Urania. Gli basterebbe fare solo un passo un piccolo passo per un uomo un grande balzo verso le ignoto con forza di bonifi si fermi immediatamente. Il cielo si riempie di luci ma non c'è nulla di alieno nel ronzio degli elicotteri che vorticano sopra la voragine alle sue spalle. I mezzi anfibi del consorzio ruggiscono fuori dalla boscaglia come panzer tedeschi chiudendo l'astronauta in una morsa tra le armate del tridente e l'abisso dell'ignoto. Madame emerge dalle viscere del mezzo anfibio, al fianco di sintesi, mentre i suoi uomini prendono posizione attorno al cratere, osserva l'astronauta e si staglia sull'orlo del baratro come un bizzarro cavaliere venuto dal futuro, si consegni […] senza opporre resistenza. Le do cinque secondi. L'astronauta rimane immobile attorno a lui la nebbia riluce sotto i riflettori cinque l'astronauta si volta verso l'oscurità del cratere che lo chiama a sé è la sua ultima occasione. La boscaglia si riempie isterico degli uccelli palustri i rampicanti vengono scossi dal soffio di un vento impietoso che non esiste due un rigurgito di nebbia bianca e rutta dal cratere uno una luce accecante irradia la nebbia la gonfia la squarcia con un rumore assordante tutti su gli uomini sentono le retine bruciare. Madame si copre gli occhi. L'astronauta getta lo sguardo oltre la visiera del casco. Giù nel baratro. La luce emerge dal fondo del cratere risalendo in un turbinio di nebbia sopra di lui ma della sagoma dell'astronauta vibrare in controluce nel bagliore della foschia. Si allontani immediatamente l'astronauta sente la nebbia attraversargli il corpo si sporge sull'orlo del cratere un piccolo passo per un uomo un grande salto verso l'ignoto. Un ultimo lampo di luce un'onda d'urto Madame perde l'equilibrio e cade a terra lentamente riapre gli occhi è tutto finito davanti a lei l'immenso cratere è vuoto non c'è traccia dell'astronauta se non sul ciglio dell'abisso una vecchia toppa muoiono quattordici e venti in testa vai via vai via cinque, sei, sette, archivio del dottor sintesi, consulente scientifico presso il consorzio bonifica di Villa Mara che poi sarei io. Giorno sette sei nove. Nota numero quarantanove discorso nel caso in cui quest'anno mi conferissero il premio Nobel per il miglior scienziato non protagonista box numero ottantatré grazie grazie eh sorprendente come ad ogni progresso della conoscenza dei misteri della natura l'uomo si sia sempre trovato di fronte a nuovi enigmi e trovo commovente il coraggio con cui la nostra curiosità si getti di volta in volta in questi in questi ah questi questi ricci qui che questi questi mondi questi mondi commovente, il coraggio con cui la nostra curiosità si getta in molte volte in questi mondi in questi mondi in inesp no vabbè. Cosa ci spinge ad abbandonare la sicurezza di ciò che già sappiamo per inoltrarci nel pericoloso buio di ciò che non conosciamo perché non ci accontentiamo cosa stiamo cercando nuove forse conferme può essere ma non potrebbe essere che in fondo crediamo che la verità ci farà sentire un po' un po' meno soli in quest'u oh Dio così è davvero deprimente come discorso meglio passerei ai ringraziamenti eh infine ringrazio eh eh ti posso ringraziare. Eh ringrazio Goblin se ne sta seduto sulle panchine malconce del vecchio campo sportivo mentre il carro attrezzi del consorzio porta via l'astrocamper uomini in divisa caricano sui SUV tutti i documenti, i monitor e i rilevatori dell'astronauta. A Goblin viene da vomitare. Si sente una merda scuote la testa e si stringe nella sua mantellina da pizza boy. Una volta era la sua mantella da supereroe ma oggi non da raccontare. Vorrebbe solo tornare indietro. Ma certe cose non si possono cambiare guarda il vecchio campo sportivo vuoto. L'astronauta non c'è più io sono Johnny Faina e questo era C'è vita nel grande nulla agricolo episodio nove! Io ho bisogno di dormire e non sono il solo a quanto pare abbiam fatto le cinque per cinque nossi dormendo cinque ore a volte meno ma siamo riusciti a chiude episodio in tempo utile perché voi lo possiate sentire e se ci siamo riusciti in così poco tempo è anche grazie a voi e ad alcuni di voi. Quindi volevo ringraziare innanzitutto Davide Lecchi in arte a per averci dato l'idea del personaggio di sintesi e lo ringraziamo in secondo luogo ringraziamo Marcello Gobbi che ha dato voce voce ha dato voce a sintesi e infine ringraziamo i ringraziamo i Marcovic composti da Giovanni e Fabio Coppetta c'era anche Elia Pastori eh l'altro che è Boss non mi ricordo come si chiama per averci dato il loro pezzo UFO che trovate su Spotify, nei link, eccetera, eccetera. C'è vita nel grande nuoto agricolo e un podcast scritto da e condotto da me Johnny Faina insieme a Gianluca Dario Rota, originali di e le diciamo cosa si eh sì tutto questo Feducci oggi è rimasta bloccata in autostrada eh il non è neanche arrivato in studio è ritratto direttamente il carro attrezzi a portarla a Lugo. Oggi che 'giorno è? Trentuno gennaio duemila e ventuno. E questa è la penultima puntata di Cevita nel grande nullo agricolo. Vi aspettiamo tra due settimane con l'incredibile finale o tre settimane. Potrebbero essere due o tre settimane in base ai nostri impegni personali. In ogni caso sarà sempre l'ultimo episodio di grande nulla agricolo. Ciao

