01x07 Fuga dal Villaggio di Babbo Rurale
- Episodio: 01×07
- Precedente: 01x06
- Successivo: 01x08
- Data di uscita: 21 Dicembre 2020
- Voce: Johnny Faina
- Ospiti:
- Max Penombra per le Visioni di Cody (Babbo Rurale)
- Stefania Medri (Spot Pro Loco di Villamara)
- Gianni Gozzoli] (AgroRadio)
- Scritto: Johnny Faina e Gianluca Dario Rota
- Musiche: Hollyspllef
- Artwork: Feduzzi
- Master: Gipo Gurrado
Sinossi
L'episodio racconta le vicende di Massimo, un attore in difficoltà economiche e professionali, che viene ingaggiato per interpretare “Babbo Rurale” in un piccolo villaggio agricolo chiamato Villamara durante le festività natalizie. Il Natale nel villaggio, già segnato da un'atmosfera di decadenza e alienazione, prende una piega surreale e sinistra. Le celebrazioni, organizzate dalla Pro Loco locale in collaborazione con una spietata multinazionale, si trasformano in un incubo quando strani fenomeni iniziano a verificarsi, tra cui malfunzionamenti tecnici e la comparsa di piante dalle proprietà inquietanti.
Il culmine dell'episodio si ha durante l'esibizione di "Babbo Rurale" e una renna importata dalla Finlandia, quando Massimo, in preda a una strana influenza, si trasforma in una creatura mostruosa davanti agli occhi degli abitanti del villaggio. La situazione degenera rapidamente, provocando panico tra la folla e scatenando un caos incontrollabile.
In parallelo, una serie di lettere dei bambini del villaggio indirizzate a “Babbo Rurale” svela la profonda disillusione e il disagio che pervade la comunità, esprimendo desideri stravaganti e richieste disperate in un contesto sociale che sta rapidamente crollando sotto il peso della modernizzazione incontrollata e della perdita delle tradizioni.
L'episodio conclude con un flash mob forzato di evacuazione, orchestrato da una squadra paramilitare che interviene per contenere la minaccia, lasciando un senso di desolazione e angoscia che permea l'intera narrazione.
Luoghi
Trascrizione
è il periodo più buio dell'anno. Il sole sembra raffreddarsi come una stella morente e tenebre gelide si allungano sulla terra piombando gli esseri umani in uno stato di timore e superstizione che cercano di superare indossando brutti maglioni di lana non è l'incipit dell'ultimo libro di Stephen King è solo un altro Natale che si avvicina. Gli psicologi chiamano chhristmas blues quegli episodi di stress e malinconia che colpiscono molte persone durante le festività e che possono sfociare in una vera e depressione natalizia. Fateci caso. Quante volte capita che Allegre rimpatriate di famiglia sfocino in massacri emotivi tra parenti mentre guardate l'arrosto sprofondare nel purè davanti a voi o a chi non è mai capitato di lasciarsi prima delle feste ma dopo aver già regalo. Così da passare le vacanze fissando con sguardo vuoto la smartbox per le terme di Rovigo in cui avevi riposto tutte le tue speranze di coppia. O più semplicemente quante volte vi siete sentiti tristi dopo una bella giornata senza sapere il perché? Ecco diciamo che il Natale è come la marijuana. Se sei preso bene cioè tipo uno sballo ma se sei preso male il Natale diventa una cassa di risonanza per la tua infelicità. E così finisce al bar moderno di villa ad affogare i tuoi fallimenti in un bicchiere di vodka melone mentre mormori al tuo riflesso nel bicchiere buon Natale figlio di puttana da queste parti la vigilia è la notte più lunga dell'anno e non è detto che sia un bene un nuovo episodio in diretta dalla Lapponia dalla pianura padana io sono Johnny Faina e questo è grande nulla agricolo. Benvenuti a Villammare. Ricordate? Noi non siamo mai stati qui spegniti spegniti, breve candela la vita non è che un'ombra che cammina, un povero attore che si pavoneggia e si agita del mondo per la sua ora e poi non se ne parla più. Una favola raccontata da un idiota piena di rumore e di furore che non significa nulla buongiorno villa ma il Natale è alle porte. Anche qui nel grande nulla agricolo. Se non siete impegnati a farcire capponi, oliare, gli ingranaggi del consumismo c'è un ricco calendario di eventi locali che vi attende gentilmente offerto dalla Pro Loco di in collaborazione con Agrotech la più amata multinazionale senza scrupoli. Una manata e un grugnito che sa di etilene. Massimo spegne la sveglia e si ributta di faccia sul cuscino. Si sente come se la magia del natale lo avesse senza chiamare i soccorsi. In bocca un pastone più sudicio della neve in piazza dopo il veglione della vigilia. Come diceva non c'è sbronza che un grande attore non possa interiorizzare e trasformare in poesia sulla scena ma Stanislavskij non ha mai dovuto interiorizzare un rifiuto per la domanda di disoccupazione. Ancora qualche settimana e l'INPS staccherà la spina alle sue velleità drammatiche compagnia dei lessi presenta Macbeth D e con teatro Eternit di Villa Mara. Il poster lo fissa da sopra la cassettiera del letto. È come se riflettesse un suo doppio dal passato suggestivo, magnetico, contemporaneo, massimo Alfieri è Macbeth, il tiranno tradito dalle sue stesse promesse di successo. Un ritaglio strappato alla cronaca locale fa da epitaffio alla sua carriera. Era solito dire che i grandi attori non hanno rimpianti solo sogni ancora da realizzare ma non ha mai visto più il suo teatro per intossicazione da amianto. Massimo si infila le sneakers e giaccone. Controlla il borsone dell'accademia drammatica tutto pronto per il debutto. Come amava ripetere Stanislavskij l'arte è il solo costume di un attore si deve rivestire? Ma Sanislavskij non aveva considerato che indossare un costume a volte è solo questione di sopravvivenza e poi vaffanculo non ha mai letto Stanislavskij accidenti qui eh ciao bambini benvenuti nel magico villaggio di babbo rurale un'iniziativa della […] sponsorizzata da Adrotech coltiviamo il vostro futuro. Nel villaggio di Babbo rurale troverete tante attrazioni per tutta la famiglia rompete gli incisivi sulla nostra pizza da pattinaggio. Esco tutti che tutti i segreti dello sfruttamento industriale, nei magazzini, dei folletti Amazon. Sali sul nostro PalaExpress alla scoperta del meraviglioso mondo biologicamente inesatto della Taiga Padana e fermatevi a bussare un'anguilla caramellata ai nostri stand veleno gastronomici e alle diciotto non perdetevi l'appuntamento con la nostra di punta no non fa di Babboleo direttamente dalla Finlandia la renna di Babboleo le bestemmie degli operai si sollevano alte dalla cima dell'albero di Natale come un coro di Grinch in scarpe antinfor uno di loro volteggia nel vuoto appeso alla gru cercando di rimuovere quello che rimane del puntale a stella un gomitolo oscuro di cavi bruciati e lampadine esplose. Che è successo all'albero? Ah sovraccarico è la terza volta che si fulmina in una Milena gli risponde con il sorriso di chi vuole cambiare il mondo un comitato di zona alla volta. Milena volontario della Pro Loco a tempo indeterminato iscritta al primo anno di scienze politiche provinciali un deadlock solitario le scende lungo il collo in memoria dell'ultima occupazione liceo. In qualità di Christmas Manager ha il compito di accompagnare Massimo alla casetta di Babbo rurale. Non smette un attimo di ringraziarlo per la sua disponibilità. È davvero difficile trovare un attore che voglia interpretare Babbo rurale dopo quello che è successo ai tre precedenti che è successo ai tre precedenti? Oh niente di che sai ehm diversi artisti che diciamo vieni ti presento il tuo partner massimo e milena si fermano davanti ad un recinto improvvisato con assi di legno e transenne d'acciaio puzza di sudore animale e letame è è un asino con le corna no è la renna della Finlandia e in realtà viene da vegano Mainarda eh l'abbiamo presa ad un'asta per beni sequestrati alla MA il circo era gestito da un clan affiliato alla banda dei Carpazi. Massimo lancia un'occhiata all'animale al di là delle transenne sicuramente guadagna più di lui. E io cosa cosa devo fare niente? Eh leggi le letterine sorridi ai bambini ti fai fare qualche foto insieme alla star di Villa Mara te la caverai? Sono sicura Tannis Laschi lo diceva sempre basta un cane in scena e gli attori spariscono speriamo almeno di sparire in fretta la porta della casetta si di colpo. Il sosia di Vasco viene espulso come un corpo estraneo. Si sistema il giaccone di cammello e gli occhiali da sole sul naso. Lo zaino lo colpisce dritto sul fianco trovati una casa barbone. Il custode del villaggio lo spinge fuori ma Vasco non si scompone una lattina di Coca-Cola dallo zaino, la stappa e manda giù un lungo sorso un Coca-Cola e sei protagonista via di qua! I due guardano Vasco allontanarsi verso l'uscita del villaggio. A quanto pare non è la prima volta che viene trovato a dormi nella casetta di Babbo Rurale. Tutti a Villamara ormai conoscono il sosia di Vasco. Un tipo eccentrico passa le giornate a vagare per il paese bevendo Coca-Cola e ripetendo frasi del comandante. Deve avere un qualche disturbo cognitivo ma a parte questo è simpatico se imitare il blasco alla perfezione e se gli gira bene canta pure da Dio. Allora ricordati alle undici apri il villaggio e arrivano i primi bambini. Sorridi e buon natale. Milena si allontana insieme a tutto l'entusiasmo che aleggiava sopra la di Babbo rurale. Massimo svita il tappo del thermos e ingolla un po' di liquore casalingo, gusto rammarico come diceva sempre Stanislavskij e i suoi attori mai interpretare Babbo Natale da sobri e per una volta aveva ragione entra nello sgabuzzino spogliatoio il cesso è schiacciato sul fondo tra una doccia di fortuna e scaffali di lamiera pieni di stracci e prodotti chimici. Si sveste piano alla luce del neon infila i pantaloni di velluto rosso, il in gomma piuma e sopra la giacca in pelo sintetico. Si sistema la barba finta sopra il mento badando di farla aderire bene agli angoli della bocca. Mancano solo gli stivali cazzo. La pipì il piccolo aiutante di Babbo Rurale e allenta la tensione goccia dopo goccia. Non si direbbe ma c'è un buon profumo in quel posto. Un profumo irresistibile. Massimo sente frusciare alle sue spalle. Tira su la cerniera. Un bagliore diafano quasi liquido. Lo attira verso lo scaffale eh è un fiore una radiosa bellissima stella di natale i petali si allargano a raggiera sullo stelo quasi vibrando all'aria ce ne sono decine massimo ne raccoglie una i pistilli sembrano danzare come piccoli anemoni di mare tra i coralli […] annulla sente come un'onda di calore diffondersi dallo stomaco fino alle tempie e bui dappertutto attraverso i muscoli, le vene fin dentro le ossa, vibrazioni positive, ogni tessuto del suo corpo lo implora, vi quel fiore e lo farà. Sì che lo farà. Lo farai come. Caro babbo rurale. Sono Daniele, il figlio della Maura, abito davanti alla farmacia. Ti scrivo una anche per questo Natale perché l'anno scorso mi sono trovato bene. Intanto è passato un anno e sono cresciuto. Ormai sono un uomo posseggo anche un maiale tutto mio. Quindi quest'anno ho deciso di esprimere un desiderio non solo per il bene mio ma per il bene di tutto il mio paese quando il sindaco ha deciso di riqualificare la zona stanno spuntando esercizi commerciali di dubbia utilità. Il vecchio alimentari è diventato un negozio di cover per cover e di smartphone. Puntano in qua e in là studi sepoltori che vendono anche le ricariche per le sigarette elettroniche, birre artigianali circolo venatorio è diventata una sala da tela giapponese con dei gatti ammaestrati che portano i vassoi. Anche volendo usufruire di questi negozi sia un po' disorientati dato che cambiano posizione ogni tre giorni. Li chiamano negozi pop up. Ecco quello che ti chiedo è di fermare tutto non siamo pronti, per favore, ferma tutta questa evoluzione, parla con il nostro sindaco, vogliamo tornare alle nostre vecchie tradizioni di quando ci si preoccupava solo delle piene del fiume e di dar fuoco agli extracomunitari aiutaci, Daniele, figlio co co co co ciao bambini ci dispiace informarvi che il nostro dovrà fermarsi per qualche minuto niente di cui preoccuparsi solo un piccolo sovraccarico di magia natalizia, altresì noto come corrente elettrica. I nostri tecnici sono a lavoro per riconfigurare gli elfi robotici che hanno inavvertitamente aggredito i vostri amichetti ricordiamo inoltre i genitori che non è possibile esporre denuncia in quanto tutti i nostri come alberi e nutrecolari sono con forni agli standard di sicurezza e salute previsti dalle direttive della Pro Loco. Perciò, mettete da parte il bronzo, riattaccate la chiamata con il vostro avvocato e godetevi un rampicante candito ai nostri stand veleno gastronomici. E se non fosse ancora chiaro buon Natale stringe tra le mani la testa ammozzata di un elfo robotico segni di combustione, circuiti che sbucano dalle orbite esplose del cyber folletto giace fumante davanti a lui come una grande tenia brustolita. Ci sono bambini che vomitano caldarroste e zucchero filato ad ogni angolo del villaggio. Ci vorrà molta segatura per insabbiare questo macello di solito zaf odia il natale in a tutti i suoi obblighi familiari come presenziare al villaggio di Babbo Rurale solo perché tuo zio è presidente della Pro Loco e a Villa Mara si sa non si muove con se la Pro Loco non delibera ma quella scena di caos e devastazione lo rincuora finalmente qualcosa di interessante per il gruppo di investigazione paranormale di Villa Mara. Marika e Pippio lo raggiungono con un'anguilla caramellata infilzata sullo stecchetto mhm un che è successo chiede Pippo sovraccarico anche il dell'albero sembra essersi fulminato. Fenomeno para probabile? Zaff non risponde. Si stringe nella giacca di pelli imbottita. C'è un bambino qualche metro più in là. Guarda davanti a sé con occhi il volto disteso mentre le labbra si schiudono al ritmo di una litania sconosciuta tiene in mano una stella di Natale, una radiosa, bellissima stella di natale il bambino gli si avvicina, gli porge la stella di Natale il naso. Buon Natale e felice mondo nuovo. Buon Natale e felice mondo nuovo. Buon Natale felice mondo nuovo. Marika osserva il bambino disgustata. Ve l'ho mai detto che i bambini mi fanno guardate ce ne sono altri decine di piccoli automi vagano alienati per il villaggio scandendo quella strana litania natalizia ognuno con una stella di Natale in mano da dove quei fiori. Guardano la fila che si allunga nel piazzale. La casetta di babbo rurale i tre superano la fila ignorando gli insulti delle madri in coda mi dispiace signora indagine paranormale in corso. Zaf raggiunge la guarda dentro. Babbo rurale tiene sulle ginocchia una bambina tutta riccioli biondi. Ha appena finito di leggere la letterina della bambina. Quando le porge una radiosa bellissima stella di natale. La bambina accoglie il fiore se fosse la cosa più preziosa sulla faccia della terra? Mentre il suo piccolo volto si confonde con il movimento anomalo dei pistilli scomparendo tra i petali rossi prima di venir linciato dalla folla di madri inferocite zaf scorgere un sorriso schembo dietro gli occhiali da sole di Babbo rurale. Un momento. Da quando babbo rurale indossa gli occhiali da sole ciao bambini. Siete pronti? Il momento che tutti aspettavate finalmente arriva tra pochi minuti sul palco la polia della Finlandia lasciate perdere i vostri amichetti feriti sulla pizza di pattinaggio e accorrete per farvi un selfie con gli la renna della Finlandia no non era quella tutta la kermesse di Villa Mara è riunita ai piedi del palco Lapponia sul palco accanto a Milena Guido Maria Zaffagnini presidente della pro loco visir delle griglie e gran maestro dei tendoni in PVC appena concluso un discorso accorato su quanto sia importante valorizzare i giovani, le risorse e il territorio ma anche le tradizioni perché è fondamentale sapersi rinnovare senza rinunciare alle radici culturali della nostra terra grazie grazie ora passo la parola a Milena la bellissima e simpaticissima Christmas manager della Pro Loco a solo diciannove anni non glielo facciamo un applauso Milena prende il microfono il sorriso di chi vuole cambiare il mondo una sagra alla volta e ora il momento più atteso di questo Natale bambine e bambini gli Oscar l'arena della Finlandia la folla va invisibilio l'animale si ritrae come dalle fotocamere Milena cerca di richiamare l'attenzione […] eh ovviamente insieme a Ravenna più amata del grande mondo agricolo non poteva mancare una nota di folklore secondaria Babbo rurale Babbo rurale balza con un passo energico senza togliersi gli occhiali da sole saluta il pubblico come un vivo appena uscito dalla riabilitazione sono tutti un po' sorpresi da quella scelta estetica a quanto pare ha deciso di non rinunciare a un tocco diciamo rock and roll un grande applauso per Babbo rurale. Milena non fa in tempo a finire. Sembra impazzita, scalcia, si agita, raglia in direzione di Babbo rurale, il volontario della Pro Loco fa fatica a tenere le briglie. I bambini fanno qualche passo indietro il babbo rurale si volta verso la renna e l'animale lo carica in pieno, gli occhiali da sole volano in mezzo alla folla, Milena è il presidente si allontana, la renna, fa per caricare di nuovo quando babbo rurale si alza in piedi tu, tutto, tutto bene ba babbo rurale. Milena Tartaglia ma qualcosa non va. Le luci del palco iniziano a surriscaldarsi o rurale Milena grida d'orrore quello non è Babbo rurale due lingue di carne sottili gli scendono dalle orbite lungo il viso contorcendosi come serpenti la bocca gli si spalanca in una smorfia mostruosa fino a slogare la mascella con uno schiocco il corpo di babbo rurale si dilata in uno scricchiolio di ossa inumano finché il ventre non in uno struscio di tentacoli violacei riversando e residui organici sul pubblico centinaia di piccoli occhi emergono dalle fauci del con un suono. Orrore, puro, orrore natalizio. Il pubblico si riversa caotico fuori dal villaggio di babbo rurale in preda al panico. Si lancia sulla folla con un Muggi terribile avanza controcorrente vuole vedere vuole vedere ad ogni costo e viene accontentato un'edera mostruosa e affamata ricoperta di linfa e resina emerge dei resti lacerati di babbo rurale espandendo tentacoli ovunque. Caro babbo rurale sono una serafina la figlia della Sonia e del povero Paolo è la prima volta che ti scrivo di un mio pugno perché ho fatto un corso di alfabetizzazione per corrispondenza da quando la scuola elementare è bruciata nel novantuno non l'hanno più ricostruita e ci hanno fatto un parcheggio per scambisti. Lo stesso dove i mercoledì fanno il mercato. Io ho fatto quindici anni quest'anno e mi sono fidanzata con Franco che è la persona più intelligente della mia via, ha dieci anni in più di me, fa l'università ed è quasi cinque anni che sta studiando per il primo esame. Siccome è il primo lo vuole dar bene. Può far bella figura. Entrambi abbiamo una grande passione per la musica soprattutto le strumentali hip hop a bassa fedeltà per rilassarsi, studiare e o dormire. Vorrei regalargli un così potrebbe anche lui produrre delle strumentali pop a bassa fedeltà per rilassarsi, studiare e o dormire. Ma siamo troppo poveri in famiglia e quei computer costano tantissimo. Per questo mi rivolgo a te. Potresti portarci un Apple Mac Book Air tredici pollici generazione a uno punto uno gigahertz, duecentocinquantasei gigabyte SSD, otto gigabyte di RAM, risoderale, integrato con una scheda audio stainberg QR ventidue MK due per poter produrre strumentali, pop a bassa fedeltà per rilassarsi, studiare e o dormire ce ne saremo molto grati. Serafina figlia della Sonia e del povero Paolo. Questo tutto ciao bambini siamo lieti di annunciare che è in corso un simpatico flash mob natalizio intitolato ed evacuazione, partecipare è molto semplice, nonché obbligatorio? Seguite gli uomini in divisa, equipaggiati di lancia, fiamme e maschere anticontaminazione e lasciatevi condurre al predisposti per ricondizionamento mentale. Dei nostri agenti di somministreranno alcune pillole colorate che vi faranno passare tutta l'angoscia, il terrore che solo questa festa sa comunicare. Ma basta, con scene di massacri, abominevoli, mutazioni. È natale madame, sono dentro le direttive sono chiare, individuazione ed eliminazione non sono ammessi errori questa volta è la tua ultima occasione oscar chiamami folgore folgoreria aspira l'ultima sfanfata e spegne il mozzicone su un pupazzo di neve. Fumare lo aiuta a rilassarsi quando è in missione si sistema la benda sull'occhio sinistro non ricorda cosa sia successo l'ultima volta si sa solo che si è svegliato in un campo d'erba medica come da un sogno meraviglioso cullato da una vibrazione calda e liquida come un elisir solare ma quando ha aperto gli occhi ha visto le auto dei suoi uomini sfasciate e ha provato un bruciore in all'occhio sinistro da piegarsi in due dal dolore. Infiammazione al nervotico, amnesia selettiva, sindrome da stress post traumatico e nonostante ciò nessuno dei suoi uomini si ricorda come siano finiti in mezzo a quel dopo il tentativo di infiltrazione. Forse è per questo che Madame gli 'sta addosso o forse sospetta dei suoi traffici di stupefacenti geneticamente modificati. E poi chi cazzo è madame per trattarlo così? Lui risolve grane dentro e la supplenza da prima che lei allungasse le sue dita sul consorzio? Che lo licenzi se ha le palle? Lui sa abbastanza segreti da poter ricattare fino all'ultimo stagista sottopagato della reception folgore abbiamo trovato qualcosa sede ribaltate, luminarie fulminate, residui di un Natale che non c'è mai stato. I suoi uomini formano un cerchio attorno al sito del ritrovamento sembrano […] ircolo di Monatti in tutti contaminazione lanciafiamme. Non ha fatto una bella fine il corpo di giace a terra. La lingua gonfia riversa in una pozza di saliva. Occhi vitre e dilatati, neri di terrore, respira ancora ma non è quello a sconvolgere Folgore sulla fronte dell'animale una radiosa, bellissima stella di Natale mostra la sua corolla disinvolta, mentre le radici della pianta avvinghiano il corpo della povera bestia una morsa letale. Cioè qualcosa di magnetico nella danza dei pistilli. Folgore non sa bene cosa sia ma riconosce quella vibrazione calda, liquida come un nettare della dimenticanza bruciatela conoscete gli ordini individuazione, eliminazione. Non sono ammessi errori. Gli agenti eseguono, riluttanti, folgore e si allontana dal rogo che si innalza alle sue spalle insieme ai bramiti dell'Arena che viene arsa viva madame palco la fogna bonificato mi dirigo verso la casetta di babbo rurale ho ricevuto oscar mi chiamo folcore un pulviscolo di neve artificiale vortica ha sospinto dal vento. È calato un silenzio artico su tutto il villaggio. Luci spente neanche folgore crede più alla storia del sovraccarico da fuori la casetta appare un invito al suicidio folgore nota un bagliore diafano dalla finestra. Poi un'ombra. Pingo. In braccio la si fa avanti con passo felpato. Si appoggia lo stipite conta per secondi uno, due, tre, abbatte la porta con un calcio, entra. Obiettivo visualizzato carica! Non sparare! Zaf si schiaccia contro la poltrona di Babbo Rurale coprendosi il viso con le mani grassocce. Che succede? Pippi e Marica vedono folgore apparire sull'uscio. E che ci fa qua voi folgore non ci crede. Come fanno quei tre cazzoni ad essere sempre in mezzo alle palle nei momenti meno opportuni. Avete tre secondi prima che vi faccia fuori uno ad uno. Un momento un momento prima c'è qualcosa che devi vedere folgore abbasso la Fioccina un bagliore di afano filtra da sotto la porta dello sgabuzzino zaf abbassa la maniglia gli fa un cenno di entrare folgore li tiene sotto tiro prima voi i tre si sollevano le sciarpe attorno a naso e bocca entrano lo sgabuzzino spogliatoio brullica di radiose bellissime stelle di Natale che riducono al buio. I rampicanti scendono dagli scaffali avvitandosi lungo i montanti d'acciaio crolley irte d'occhi si schiudono al loro passaggio qualcosa brilla dietro la tendina della doccia solleva il sipario di oddio massimo alfieri meglio noto come rurale. Già c'è seduto dentro la doccia, braccia e gambe, la bocca socchiusa, gli occhi persi in un'estasi narcotica. Il fiore solleva lentamente la corolla spalancando i petali davanti a loro con un sibilo le radici a che siano radici si estendono su tutto il corpo di Babbo rurale intrappolandolo in un sonno comatoso. Pippio indica il fiore che è sbocciato sulla testa di babbo rurale è un classico esempio di fito mimetismo transomatico. La pianta qualsiasi cosa sia? Estrapola informazioni dalla preda per trasmetterle agli altri esemplari della colonia che possono così assumere le conoscenze e le sembianze dell'organismo vittima. È un fenomeno piuttosto noto nella cripto botanica. Non è lui il nostro folgore squadre allo spilungone dai capelli lunghi e la barbetta caprina. Ama invece questo sembra il classico esempio di cazzata. Carica la la punta verso rurale. Ma gli afferra il polso scagliando il tridente contro una stella di natale crolla si trancia in due. Il fiore inizia contorcersi e hai ruttare sangue verdastro. Versi striduli come centinaia di unghie che graffiano una lavagna. Le stelle di Natale spalancano le fauci verso di non sono fiori. Non sono decisamente fiori. Lunghe liane pulsanti di furia strisciano sui muri e saettano nell'aria cercando di trafiggerli. E di qui corre verso la porta ma una di quelle cose si scaglia contro di lui avvinghiandosi alla sua faccia. Perdere cade inciampando sulle radici che si allungano tra i suoi piedi. Si lancia per liberare l'amico dalla morsa. Folgore cerca di scastrare la ma fanculo schiaccia con gli anfibi una di quelle cose e poi un'altra manager sono troppo marica ha il polso bloccato cerca di liberarsi la cassetta degli attrezzi se sono riusciti la crolla di denti e tentacoli si apre davanti alla sua faccia Marica prende il martello e la testa della cosa esplode contro il muro mollando la fretta aiuto stop è rimasto invischiato nei rampicanti e Pippi annaffa il collo violaceo si è formato dalle radici delle piante le mani strette folgore toglie la sicura la Beretta abbassati coglione si china il proiettile vibra sopra la sua testa facendo esplodere la corolla a pochi dal volto di Pippio portate fuori Babbo coso da qui. I membri del GIP recitano il fiore della sua testa e trascinano Babbo rurale fuori dalla casetta mentre Folgore tiene impegnate le cose a colpi d'arma da fuoco sono fuori folgore scatta all'indietro chiudendo la porta del ripostiglio che sobbalza sotto la delle cose. Blocca la porta con il tuo peso. Spiazza la carica di C4. Detto una storia amicionara fito mimetismo transumatico lapilli infuocati e grumi di resina scendono come nevere i suoi insoliti compagni mentre ammirano la casetta di babbo rurale avvolta dalle fiamme merda ci teneva quella accendi il walkie talkie. Madame, casetta di Babbo rurale bonificata. Ricevuto oscar avete individuato il bersaglio Folgore non risponde. Se la cosa non era Babbo rurale allora dove cazzo è? Uno scalpitio di zoccoli alle sue spalle si gira di scatto la silhouette di Oscar vibra alla luce delle fiamme non è possibile ho visto quella renna bruciare viva io stesso […] jazz si solleva in piedi a fatica non è una fessura si apre al centro del cranio, strappando la pelliccia con un rantolo, le corna si spezzano come rami secchi, viscidi, tentacoli, rosa, fuoriescono dalle orbiti della bestia di mentre Bocchio scene si aprono a ventaglio su tutto il corpo i petali di carne si schiudono rivelando gli occhi mondi della cosa che fissano folgore da centinaia di prospettive aliene folgore porta la mano al bocchettone dell'acqua che ha solleva la maschera anticontaminazione. Individuazione. La creatura allarga i tentacoli e fa per scagliarsi contro di lui. Toglie la figura, eliminazione. Buon Natale figlio di puttana ricevuto non rappresenta più una minaccia procediamo con le operazioni di bonifica totale batteremo ogni casa di Villamara finché anche l'ultimo xenofiore non verrà eliminato. Teniamo gli occhi aperti. Qualsiasi cosa abbia provocato la contaminazione è ancora in circolo eh l'ultima cosa buon Natale folgore mi chiamo Oscar babbo Durale riemerge da un sonno scaldo, liquido, come una vibrazione che ti culla nella dimenticanza di tutto quando riapre gli occhi quasi non ci crede a quello che 'sta vedendo le fiamme alte inghiottendo la notte di Villamara. Non rimane più nulla del villaggio di Babbo Rurale. Solo fumo e macerie. Alcuni uomini in tuta anticontaminazione trasportano resti di piante carbonizzate sotto vetro un elicottero gli passa sopra la testa nelle volute di fumo. Sono anche tre metallari che sembrano usciti dall'inferno e un tizio alla cart russel e in fuga da New York e che si accende una canna mentre fissa con l'unico occhio buono le spirali di fuoco che consumano l'albero di natale con diceva Stanislavskij forse dovrebbe smettere di bere sul posto di lavoro o forse no svita il tappo del thermos e fa per ingollare un sorso di amaro casalingo, gusto rammarico ma niente eh è finito una gli si posa sulla spalla. Alza lo sguardo. Il sosia di Vasco gli sorride storto sotto gli occhiali da sole. Mi poggio una lattina Coca-Cola per l'uomo che non deve chiedere mai o forse potrebbe semplicemente bere meglio. Quantità Dio non tantissimi li spendo tutti adesso, non ci penso, più comprerò fiori bellissimi, durano un giorno, poi passiscono, cadono giù come posso avere sempre un'opinione se capisco ancora poco di quel che succede sì lo so che non mi serve a un'altra religione per capire che non ho mai avuto fede e non ci si crede ci sono tante sere e cerco gente aperta trovo non conosco verità quando conviene come tra le righe come tre cose scrivere tra le mie cose scritte se qualche cosa di noi acqua fermare moderno quanti soldi abbiamo speso dentro questi posti? Annaffiando con del vino certi fatti nostri lo citiamo molto bene quei bicchieri sporchi per riempir di potarli in pochi secondi sotto fuori era molto solido sicuri di incontrarsi con questa storia come al solito incontrarci in qualche modo stesso giorno stesso bar non abbiamo premi o riconoscimenti, non abbiamo slogan, frase vincenti eppure è sempre qui, sempre in concludenza, a grattare il fondo dei nostri stipendi, non abbiamo premi, riconoscimenti, non abbiamo slogan, frase vincenti, eppure è sempre qui, sempre inconcludenti, a grattare il fondo stipendi. Io sono Johnny Faina e questo era c'è vita nel grande nullo agricolo, episodio speciale di Natale, concluso! Buon Natale ascoltatori del podcast noi finalmente abbiamo chiuso questa puntata che è piena proprio piena imbazzata di ospiti ringraziamo Max Penombra che ha dato la voce a Babbo Rurale ma soprattutto ci ha prestato il pezzo il suo insieme alle visioni di andate a cercarlo su Spotify è un album stupendo quando esco voglio stare tranquillo poi ringraziamo Stefania Medri che ha prestato di nuovo la voce alla pro loco grazie e ovviamente grazie anche a Gianni Gozzoli che è nonché radio sonora nella realtà. Il podcast è sempre con il sottoscritto Johnny Fain ha scritto insieme a Gianluca Dario Rota, musiche originali di grafiche di Feduzzi e master di Gurrado. Ma attenzione ragazzi perché in questo momento stiamo sventolando il nostro meraviglioso merch che trovate su Johnny Faina punto big cartel punto com. Quindi andate, troverete le magliette, le berrette e anche il con berrette, magliette e borsette. Praticamente una figata. E eh ragazzi in tutto questo seguiteci anche sui social. Trovate tutto qui nella descrizione. E ovviamente ragazzi buon Natale ci vediamo in un anno migliore. Ovvero nel duemila e peace! Vai

