01x05 Ogni maledetta super-domenica
- Episodio: 01×05
- Precedente: 01x04
- Successivo: 01x06
- Data di uscita: 23 Novembre 2020
- Voce: Johnny Faina
- Scritto: Johnny Faina e Gianluca Dario Rota
- Musiche: Hollyspllef
- Artwork: Feduzzi
- Master: Gipo Gurrado
Sinossi
L'episodio descrive una domenica particolarmente opprimente e surreale a Villamara, dove i personaggi sono coinvolti in eventi sempre più strani e inquietanti. Danila, Erika con la "K", e altri personaggi affrontano una giornata intrisa di un senso di fine imminente, con stranezze che vanno dall'attacco di uccelli misteriosi alla consegna di pizze in situazioni assurde. Goblin, un fattorino sottopagato, si trova a consegnare una pizza in un ambiente sempre più ostile e bizzarro, culminando in un confronto con l'oscuro Consorzio di Bonifica. La narrazione mescola elementi di horror, satira e un umorismo cupo, riflettendo sull'alienazione e sull'assurdità della vita quotidiana in una piccola comunità.
Trascrizione
le super domeniche uccidono. Secondo gli scienziati una super domenica si distingue dalle domeniche comuni per la percezione più acuta di fine imminente. I sintomi da crisi super domenicale sono facilmente individuabili incapacità ad assumere una postura eretta postprandiale diffusa e un ingiustificato interesse per le gare di ciclismo. Non puoi aspettarti nulla di buono da una super domenica perché in una super domenica non c'è nulla da aspettarti. Durante una super domenica la serotonina può raggiungere livelli il che può risultare fatale per le persone ipersensibili e per tutti quelli che indossano sempre la stessa tuta. Per questo l'organizzazione mondiale della sanità consiglia di affrontare le super domeniche dedicandosi ad attività poco remunerative quali fare esercizio leggere un buon libro, intagliare piccoli animali di legno o recarsi in un borgo pittoresco sugli Appennini per assistere a una delle tante rievocazioni medievali che tutto il mondo ci invidia. E in caso contrario potete sempre ordinare una pizza a Villa c'è solo una pizzeria che fa da asporto pizzeria Darudi La Pizza per i veri Rudy da queste parti da super domeniche derivano super responsabilità. Un nuovo episodio in diretta dalla capitale del brodo e dell'umidità. Io sono Johnny Faina e questo è c'è vita nel grande nulla agricolo a Villammare ricordate noi non siamo mai stati qui la fine vicina ah ci sono volte in cui Danilo vorrebbe andare contro ogni suo principio e porre fine alle sofferenze è tutta la sera che il pappagallo cita brani dell'apocalisse preso da una specie di furore scatologico sinceramente preferiva la sua fase nichilista. Anche Pologno, la tartaruga bioluminescente ha qualcosa che non va. Emana uno strano bagliore, un bagliore più strano del son persino il nuovo arrivato Salem continua a miagolare senza sosta. Qualcosa inquieta il suo piccolo zoo di animali disadattati. Sì ma cosa? Non è cambiato molto da quando beagle se n'è andato se non che lei è tornata erika con la K guarda Danila agitarsi per casa. Un po' le fa tenerezza il modo in cui si preoccupa per ogni creatura sofferente del pianeta e un po' ha fame. Si rolla una sigaretta e tira su il cappuccio della felpa. La divisa ufficiale per un po' di Netflix and chil domenicale apre la porta a vetri della cucina per fumare ma quando arrivano ste pizze? La fine al nipote ah in tempo a farcire Sart di Lexotan che corre alla porta perché hanno tutti oggi? Goblin è sulla lo squarto indifeso tipico dei fattorini sottopagati. Quattro peli sul mento, arcipelaghi di brufoli sulla faccia, la pubertà non ha ancora finito con lui. Il casco a scodella gli balla sulla testa, troppo grande per la sua taglia. Una mano sotto le pizze, l'altra sul marsupio una al Satana con funghi porcini e una cagna maledetta senza cipolla. Sono quindici e cinquanta. Lo scambio è veloce, pizza, soldi, zip, marsupio, saluti. Niente mance per goblin e porta il booster targato pizzeria da Rudy, la pizza per veri ru ehi Gabli, un sacco di pustole, datti una mossa che qui ho una mega rodonte con diossine extra e una etnic piccante belle case, sbrigati, che servi presto ti lascio leccare il cucchiaio della passata, muoviti! Goblin sfreccia alla pizzeria, apri il incassa le pizze, chiudi il cassone, inforca il booster, riparti. Nuovo viaggio, nuova consegna. La mantellina al vento lo rende un goffo supereroe della super domenica. Forse non è il pizza boy di cui villa mala ha bisogno. Ma il che Villamara si merita. Scopri in sa di avere un lavoro di merda consegnare per Rudy significa ciucciarsi ogni weekend un rosario di insulti sempre aggiornato. A volte si chiede se il suo capo non abbia la sindrome di Tourette oltre a un problema molto serio con la polvere bianca e non mi riferisco alla farina. Ma quel lavoro di merda gli serve […] fanculo. Può sfrecciare sul suo booster tra le vie buie di Villamara ogni maledetta super domenica. Anche se stranamente quella sera le vie buie di Villamara sono un po' più buie del solito. Le luci dei lampioni singhiozzano ronzano come grandi manti di elettriche. Goblin continua a guidare lungo la strada di campagna verso il quartiere residenziale. Poi uno sfarfallio. Uno, due, tre, quattro, cinque, tutti i lampioni si spengono uno dopo l'altro. Il buio irrompe nelle case ma che cazzo il buster si spegne Gobin gira la chiave niente riprova merda Rudi lo ammazza se ritarda ancora gira la chiave ma niente il booster è fuorigioco non vuole sapere. L'oscurità della campagna lo ha sedia da tutti i fronti. Prende il cellulare, schermo nero. Stasera la tecnologia non è proprio dalla sua parte ma deve provarci incrocia le dita e giro la chiave di il fanale a un ciclope di luce con la congiuntivite, un flash tra le tenebre che illumina l'asfalto, il marciapiede, un airone un airone cosa ci fa un airone qui l'aria vibra con risucchiata in un abisso invisibile. I lampioni esplodono in una tormenta di scintille al fosforo. E quello che cos'era? Ma il pensiero si spezza nella mente di Goblin. Il buster ringhia sotto il culo illuminando centinaia di occhi rossi che stridono e frullano verso di lui turbinio di artigli e becchi e piume piomba sopra lo scooter. Uscelli uccelli dappertutto cazzo le pizze le pizze bentornati su Agro Radio la voce del grande nulla agricolo. Una nota dal consorzio di bonifica. I nostri tecnici stanno eseguendo alcuni test su alcune tecnologie. La cui natura non c'è a svelare. Ma che contribuiranno al benessere e al progresso della comunità. Eh no. Non stiamo in alcun modo installando antenne per il cinque G. Queste operazioni potrebbero portare a momentanee interruzioni di corrente anomale migrazione della bifauna locale strani feno i celesti. Chiunque avesse segnalazioni in merito può contattare il nostro centralino. Due agenti si recheranno a casa vostra a bordo di un SUV coi vetri oscurati. Per farvi qualche domanda in un clima amichevole. Di totale e reciproca condivisione. Ma ora passiamo allo spettacolo il teatro è morto? Si aggravano le condizioni cliniche del teatro pubblico italiano. I medici hanno lottato per ore ma Zoff si ciuccia le dita al gusto paprica, patatine finite, birra finita, il frigo è vuoto come il ventre di un gigante di un altro inspiegabile calo di tensione il televisore al plasma tartaglia è come se i muri vibrassero per un vento che non esiste menù fissa catatonica fuori dalla finestra del mini soggiorno rapaci volteggiano sopra i cassonetti condominiali delle case popolari una situazione ideale per il GIP ma stasera Zaf non è di servizio. Niente niente vabbè dai lo so piru piri per stasera. Sì. Stasera danno sul sei. Detto sinceramente zap preferirebbe orrori ultradimensionali piuttosto che un team drama sui vampiri. Almeno i mostri sono più espressivi di Robert Pattisson ma stasera ha un'altra missione. Si siede sul divano accanto a Marica. Lei indossa lo stesso pigiama da giorni porcellino con simpatici gufetti viola. Vestita così sembra una Billy Eilish che non è mai uscita dalla propria cameretta. È da due settimane che non esce di casa. Niente scuola niente lavoro. Solo lunghe docce con Mia Martini in sottofondo. Zap è l'unico che oltrepassare il perimetro di isolamento che Marica ha tracciato attorno a sé. L'urna con i resti di Alba l'ha lasciata sulla mensola delle spezie. A volte si chiede se non abbia per caso condito la pasta con le ceneri della nonna le sue cose sono ancora lì nello stesso scatolone che le ha portato Zap dopo dopo l'incidente a volte sogna di leggere quel diario le parole colano sulla pagina in lunghi rivoli di sangue e sente come un calore risalire dalle viscere per poi […] in lacrime di che le ustionano il viso. La vecchia ride senza denti sulla sedia a rotelle. La bocca deformata, violata da orribili radici che risalgono dal terreno come vermi pulsanti. Le querce osservano impossibili quell'orrore mormorando in una lingua morte da secoli chissà se anche sua madre faceva sogni così prima di sbazzire meglio non pensarci eh una mega lodonte con diossina extra e un con salame piccante. Sono sedici euro. Goblin è sulla soglia. Lo sguardo traumatizzato tipico dei fattorini sottopagati sopravvissuti ad un attacco di uccelli palustri. Tracce di guano sul casco a scodella troppo largo. La mantellina da artigli rapaci, una lama di sangue serpeggia sulla faccia impiastricciata di piume. Un male pizza almeno sono sagge. Lo scambio è veloce, pizza, soldi, zip, marsupio, salute. Niente mance per goblin, inforca il buster e in sella al suo destrino da cinquanta cavalli lavoro qui. Non è ancora finito. Dove? C'è un trenta secondi. L'impasto la faccia a schiaffi finché non diventi bello. Hai capito? C'è un altro schifezzo da consegnare più patate e maionese una roba che neanche un marchigiano avrebbe il coraggio di mangiare Goblin sfretta alla pizzeria apri il cassone incazza la pista, chiudi il cassone, inforca il buster, riparti, nuovo viaggio, nuova consegna. Il cliente è anonimo, posizione in tempo reale nessun altro riferimento. Goblin lungo le strade deserte di Villamara sente l'eco degli uccelli che stridono sopra di lui pattugliano i sobborghi come tante ronde pennute non fermarti Goblin guarda la strada non sa perché si siano staniti contro di lui forse l'hanno visto come una preda facile. Capita spesso. Eh cos'era quel lampo prima dell'attacco? Non ha mai visto nulla di quel colore. Un globo di fuoco che trancia il cielo in due cazzo una buca. Non pensarci guida dritto l'asfalto inizia briciolarsi. Illuminazione assente. Germoglia anomali tra le spaccature del bitume. La civiltà è solo un alone arancione alle sue spalle una sottile foschia bluastra risale dai fossi infestati dai rampicanti. È il consorzio di bonifica quello là in fondo. Il navigatore lo conduce kilometro dopo chilometro verso le fauci della subsidenza. Ma per chi cazzo è questa pizza? Le luci dei riflettori lo abbagliano, lampeggianti rossi, comandi striduli dai walkie tolchi capeggia sul mezzo anfibio, tuta da sommozzatore slacciata sul petto, fioccina d'ordinanza, l'occhio guercio di chi traffica ultra gangia alle spalle dei suoi superiori SUV dei vetri oscurati e transenne e catarifrangenti, alcuni agenti del consorzio di bonifica hanno improvvisato un posto di blocco in mezzo al indossano tutti le mascherine antinebbia tutti tranne folgore anche perché se nasce Agoro hai le branche al posto dei polmoni Goblin inchioda appena in tempo un agente gli si fa incontro minaccioso accesso negato ai non autorizzati si guarda spaesato si trova di fronte a un bivio ingoiarsi col consorzio o tornare indietro e finire nel trincia mozzarella di ruddi ha pochi dubbi eh devo eh devo consegnare una pizza gli agenti si guardano tra di loro il protocollo non è chiaro su questo punto apre il cassone, gli agenti esaminano il contenuto del cartone pizza wurstel, patatine, maionese, ketchup siamo sicuri che sia legale folgore scende dal mezzo la sigaretta a bordo labbra gli illumina il taglio dannati marine. Gli agenti si fanno da parte per lasciarlo fare. Ispeziona la pizza inspira grandi boccate luri d'America pizzeria Darudi la pizza per i veri Rudy. No ma ma la preferisco con l'ananas. Folgore e chiude il cartone. Il tridente scintilla alla luce dello scooter. A chi la devi consegnare? Goblin ingolla un pugno di saliva gelida lungo l'esofago. Porca troia ah ahm a Marco eh del Consorzio di Bonifica. Si gira verso la gente alla sua destra. Quello alza le spalle. Io non ho ordinato nulla. Primo scasso per Goblin non avrà una seconda chance scriptum mai accettare consegne da anoni ehm Marco l'altro Marco l'altro Marco Folgore schiaccia la sigaretta sotto il tacco degli anfibi il fumo esce in una spirale di sospensione morini quel ciccio merda non fa altro che mangiare fa segno agli agenti di farlo passa spinge lo scooter al di là delle transenne inforca il gira la chiave e c'ho le nutrie stasera potrebbero essere loro a investire te il casco scodella gli balla in testa mentre accenna un sì poco convinto un attimo e Goblin è solo un fanalino posteriore che si allontana nella nebbia verso la subsidenza lo spiazzo del belvedere è vuoto strano secondo il navigatore è arrivato a destinazione Goblin scende scooter, estrae la pizza fredda come il ventre di una rana in inverno. A questo punto sarà un blocco di fibrocemento con i wurstel, pensa, prova a suonare il misero clacson del booster, una nutria grossa come un pitbull gli taglia la strada, fanculo, fanculo […] pizza se la mangeranno i siluri. Fa per lanciare la pizza nel canale ma vede una luce lampeggiare nella giungla di rovi e rampicanti verso la recinzione un messaggio morse? È un messaggio morsa? Goblin si guarda indietro sì, fa un lavoro di merda ma qualcuno deve pur farlo. Si cala la mantellina sbrindellata sul casco e inizia a scendere nelle viscere della boscaglia. Le tenebre inghiottano ogni cosa a parte le luci del consorzio che lontano tra le fronde l'ipervegetazione è una trama di suoni irriconoscibili che strisciano nel sottobosco ha sentito molte storie su quel luogo ma non si è mai avventurato fin lì. La luce lo guida tra liane e muffe dai colori alieni. Coraggio Goblin concentrati sulla strada dritto. Scricchiolissimi ministri, occhi frugano nel buio. Avanti Goblin, non fermarti avanti. Solleva il cartone, la luce si fa più intensa, con un braccio si apre un varco tra le felci. Non era dura e al centro camper dell'astronauta. Ehi, sacchi di le super domenica vi hanno scassato izza, venite da Rudi, la pizza per i ogni dieci pezze sparatevi la pizza più lurida del grande nulla agricolo comodamente a casa vostra la nostra faccia da vi consegnerà la nostra direttamente in e non perdetevi la pizza del mese bufala con la con puzzatina quella grandissima ma io vi prego ho un problema aiutatemi io ancora io vaffanculo pizzeria Danudi la pizza per i veri frullato di pizza e wurstel, patate fritte, ketchup e maionese. L'astronauta versa il compost in una sacca per emocomponenti. Se pende la sacca alla cinghia e collega il tubicino al casco. Accende un paio di interruttori vicino alla porta una botola nel tettuccio. La scaletta cala fino al pavimento. In pochi secondi l'astronauta è fuori ad armeggiare sul tetto del camper. Goblin continua a fissare il buco da cui è sparito. Sono sette e cinquanta nessuna risposta ma si sa l'astronauta non risponde mai a nessuno. Goblin se ne sta immobile sulla soglia con lo sguardo confuso tipico dei fattorini sottopagati, sopravvissuti ad un attacco di uccelli palustri che hanno mentito ad un posto di blocco e ora si trovano in un camper, vicino a una base segreta compagnia di una che frulla le pizze con un casco d'astronauta in testa. E poi dicono che la domenica non accade mai nulla. Non è nemmeno certo che si tratti di un camper. Ci sono cavi elettrici da tutte le parti, monitor bluastri che ronzano in peno campioni animali e vegetali sotto formaldeide. Manufatti di epoche dimenticate, pieni di rune, strani gelogrifici. Una mappa della subsidenza con una costellazione di puntine colorate e linee tracciate a pennarello. Un collare d'oro di giornale, Faldoni, cibo per cani e batteria al lite ovunque. Ah e c'è anche una foto del Villamara calcio stagione settantotto settantanove. E di fianco ad un altarino votivo per Mourinho. Il volto del vice allenatore del Villamara calcio è cerchiato in rosso. Ci sono tre punti interrogativi sopra la fronte almeno crede che siano punti interrogativi ci sono anche un paio di post it appiccicati attorno alla figura dell'allenatore le lettere non appartengono a nessun alfabeto conosciuto cosa vogliono dire quei segni? E chi è quell'uomo cerchiato in rosso? L'astronauta si affaccia dalla botola. Sono sette euro e cinquanta secondo tentativo a vuoto. L'astronauta scompare di nuovo sul tettuccio Goblin non ci 'sta si arrampica sulla scaletta vuole i suoi cazzo di sette euro e cinquanta. Sbuca fuori con la testa. Il casco scodella gli balla sul cranio. L'astronauta 'sta manovrando la parabola più grande punta trentasei gradi a nord verso la subsidenza. Voglio i miei sette euro e cinquanta e l'ipervegetazione trema d'una brezza fantasma l'aria è immobile ma ogni cosa sembra vibrare l'astronauta segue alcune frequenze d'onda sul monitor se perdo il lavoro è colpa tua goblin […] la resina bruciare. È come se avesse un prurito accecante in fondo agli occhi vorrebbe strapparsi i bulbi con le mani, paracolla sulla scaletta, continua a sbattere le palpebre. È sicuro? È sicuro di aver visto quello che ha visto? Che cos'era un bagliore, un arcobaleno della morte, un uccello in chiave le martelle del cervello si sistemano come trentasei gradi e otto a nord trentasette gradi non vi dico non è certo ma giocare un po' si ricordava appunto brillassero in un modo così intenso è tutto così bello se non fosse per prenderlo in giro sembra un calabrone d'acciaio ma che ma che cos'è? Goblin si volta di scatto due spie rosse volteggiano sopra la sua testa anche l'astronauta le nota droni l'astronauta si volta verso Goblin e gli lancia un paio di chiavi uno stemma della Volkswagen e una mascotte dell'Inter. E con queste che ci devo fare? Abbaglianti sopra l'argine, lampeggianti, la sirena del consorzio di bonifica è il richiamo di un leviatano assopito dalla burocrazia. L'astronauta spinge dentro il camper il segno è inequivocabile una mossa con le mani in alto Goblin non ci pensa due volte guidare un camper, guidare un booster, che differenza fa? Vicina le chiavi dai dai dai dai il motore a Roma guarda verso il sedile passeggero l'altro nausea è ancora attaccato alla parabola due colpi sul tettuccio si lancia nel tranciando si lanciano come iena all'inseguimento cercano di tagliare la spada spinge sull'acceleratore investe un airone becti questa vi fa una l'astronauta sfanta a destra sinistra su e giù si stringe alla para si sostiene i pluni si ronzano sulla testa come grosse esaltare il ramo qui che è il piede del salone fuori uno il secondo si schianta contro un calice fuori due la famosa cerca di recuperare l'equilibrio punto trentasette gradi a nord. Una vasca colpisce la parabola. Segnale perso. È impossibile. Piano B, altri due colpi su del tutto. Scopri nel step tutto destro super live ora fallo volare questo camper. Il camper fatto fuori dalla boscaglia come un faldatore su di giri. Il vento pericolosamente Goblin drizza il muso apri tutto guarda nello specchietto laterale merda merda la prossima si pianta nel vecchietto. Rifratto in decine di vetri rotti. Colpo sul tettuccio a destra affiancato vergogna del mondo. Adrenalina pura. Govin aprile ma nove alla micro day con il tubo alla destra sì la campagna si apre davanti a loro impedisce ogni manovra di sorpasso un'autorità segnale debole prova tirarsi in piedi ma cuocere si pianta nella para a pochi centimetri dal casco aprire la bottola. In cabina sul sedile passeggero guardano più avanti cazzo il posto di blocco afferra la sua il volante destra sinistra sfondano un pollaio incasano stufa le cascagne non mollare sia in terza campagna d'erba medica cazzo la è bloccato le ruote girano a vuoto. Nessuna via di fuga. I subli circondano tutti i fari sono puntati su di loro folgore ferma il mezzo anfibio in mezzo al campo con forza di bonifica uscite dal veicolo con le mani bene in vista è l'astronauta si scambiano uno sguardo se fosse un film con Vin Diesel dovrebbero dirsi qualcosa tipo fino alla fine fratello ma loro non sono fratelli e in più l'astronauta non parla scendono dal camper contusi e confusi. Folgore è quasi ci crede. È quel cazzo di fattorino delle pizze. Mettete le mani in alto in alto. In ginocchio. Siete in arresto per crimini controllata opera di bonifica. Sulle ginocchia giù. State giù. Le luci del camper iniziano a farfallare anche i sub lampeggiano in modo strano. I segnalatori sembrano impazziti. Il cielo si illumina di colpo si volta verso la fonte luminosa una nota bassa, profo come il richiamo di un titano tra le stelle fa vibrare ogni cosa come se ogni singola particella del suo corpo e del mondo che lo circonda fosse sul punto di collassare qualcosa di enorme irradia la subsidenza di una luce ignora vorrebbe correre incontro a quel bagliore ma all'improvviso la vista disse oscura lo senti che il guanto dell'astronauta premegli contro gli occhi non vede più nulla sono una vaga luminescenza che viva le dita chiuse fermi fermi ho detto fermi! Siete in arresto! Ma dov'è? Fermi! Fermi! Fermi, apriamo il fuoco fermi fermi venite non c'è nulla da temere non vogliamo farvi del male lasciatevi abbracciarvi è tutto finito nel nostro regno non c'è spazio per te non andatevene sogni fidatevi di noi usciamo dalla vostra parte siamo solo noi siamo solo noi siamo solo noi siamo noi ehi goblin sacco di merda dove cazzo sei finito? Non sei in ritardo sei oltre ogni forma di ritardo del conosciuta io ti capito? Io ti finché non inizi a piacerti e poi smetto e comincio e poi smetto di nuovo. Porto indietro quel di busto io ti ammazzo okay? Ti ammazzo come la cosa positiva di una super domenica è che dopo ogni super domenica arriva sempre un lunedì e il lunedì qualunque sono fatti per ricominciare da zero. Sono fatti per fare una colazione veloce poi avviarsi verso il canile lasciando dormire Erica con la cappa che tanto ormai è anche si è calmato e non la sveglierà fino a tardi. Sono fatti per farsi una […] e dopo due settimane uscire per la prima volta di casa e andare a scuola e poi a lavoro e poi magari in un qualche cimitero infestato con i tuoi amici. Sono fatti per tornare in ufficio amareggiati. Sì di aver perso un grande evento paranormale ma ma con la di aver tenuto stretta marca. Durante quella scena orribile in cui Robert Pattinson fa un succhiotto a Christian Steward per salvarla. Andando contro ogni comprovata evidenza scientifica sui vampiri. Per Goblin invece quel lunedì è fatto per farsi accompagnare dall'astronauta fino al Belvedere. Su quel camper ridotto a un catorcio e recuperare il booster. Goblin fa per uscire ma l'astronauta lo ferma. Apre una delle innumerevoli tasche della sua giacca. Gli mette in mano un pezzo da cinquanta euro non ho il resto l'altra notte lo lascia andare. Goblin non è il pizza boy che è Villamara si merita. Ma il pizza boe di cui villa Mara ha bisogno. Un sorriso si fa strada tra i crateri dell'acne. Oggi grandi mance per Goblin. Inforca il targato la pizzeria Per veri Rudy e guida tra i campi caldeggiano in quello di qualunque. Sta pensando ancora quella notte con gli agenti imbambolati che blaterano strane litanie pacifiste al megafono mentre quella luce avvolge ogni poi gli uccelli, il posto di blocco, gli agenti inchioda un ticchio sbuca dal fosso piazzandosi in mezzo alla strada okay ci siamo il primo pensiero di Goblin è che ora è finita l'hanno beccato il secondo è ma quello quello sembra Vasco Rossi cazzo ci fa Vasco Rossi a villa amara il sosia di Vasco si volta verso allarga le braccia eh già io sono ancora qua io sono Johnny Faina e questo era c'è vita nel grande nulla agricolo episodio sei il cinque cioè vabbè no predetto vabbè adesso mettiamo la canzone di Vasco siamo già un episodio più avanti e invece no okay ragazzi questo era l'episodio cinque nulla agricolo ogni maledetta super domenica eh io con Johnny Faina e sono lo speaker e l'autore insieme a Gianluca Dario Rota che in questo momento si 'sta prestando alla chitarra. Musiche originali di Leonardo Passanti, grafiche di Feluzzi e master di c'è anche la voce di Gianni Gozzoli, okay ragazzi, vi ricordo un paio di cose allora se volete scoprire il nostro merch andate sulla mia pagina Instagram Johnny Faina e troverete tutto. Se volete invece commentare il podcast andate sul gruppo Telegram così parlò Johnny Faina trovate tutto qui nei nei link e mi raccomando ragazzi questo podcast richiede un sacco di sacrifici un sacco di tempo per cui se vi piace condividetelo e parlatene con gli amici. Ci vediamo tra due settimane con un nuovo incredibile episodio sempre qui a Villamara direi di finirla qui eh

