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Quest'episodio è stato offerto da… Mamma! Guarda! Una gallina gigante a tre teste sta distruggendo il nostro rinomato mercato ortofrutticolo con un particolare accanimento al banco delle pesche! Figlio, ma quella non è una comune gallina gigante a tre teste. Quella è… Kelly Dora! Mammina! Ho paura! Dora lazdora, salvaci tu! Apinspume! Che nell'idioma locale significa non ti preoccupare, ho la situazione sotto controllo. Ehi, gallinassa! Hai voglia di un po' di frutta? Allora, prendi questo! Mammina, che sta facendo Dora? Ha lanciato una lattina di birra a quella gallinaccia, credo. No, non è birra. È… Il sidro alla mela gallidora di Eranomele! Eranomele! Il sidro ufficiale di c'è vita nel grande nullagricolo. In Gallidora, il sidro di mele si arricchisce dell'esplosivo succo di pesche mature spremute, regalando una bevuta mostruosamente fruttata! Andate su www.eranomele.com e non lasciatevi scappare i sidri ufficiali del grande nullagricolo! Oltre a Gallidora, trovate anche il sidro di mele Nutriamannara, con mirtilli freschi! Andate sul sito e ordinate subito il vostro nuovo sidro preferito, Emarachmend Amphagivbrige Quaion, che nell'idioma locale significa bevete responsabilmente, più o meno. C'è stato un tempo in cui nessuno si sarebbe avventurato da queste parti. Non si sceglie di vivere in un posto come questo. Ci si è costretti. Magari un clan rivale ha preso d'assalto il vostro villaggio e rapito le vostre donne. Oppure uno strano morbo ha colpito il vostro greggio e sterminato le vostre vacche. O forse una mattina, alle prime luci dell'alba, avete sentito il rimbombo dei calzari in marcia, il richiamo dei tamburi e dei corni da guerra che avanzano sotto il segno della lupa. Qualunque fosse la ragione, i nostri antenati non avevano scelta. Dovevano venire qui. Nel Medioevo la chiamavano Valmorta, il posto dove non cresce nulla di buono. Ma i primi abitanti di queste zone, i Celti, la chiamavano Buruluc, la palude nera. Kilometri di foreste, boschi allagati, acquitrini buoni solo per le zanzare. Un posto così inospitale da essere quasi inespugnabile, almeno così credevano. Perché c'era qualcosa nella palude di molto, molto più terribile di qualsiasi esercito. Qualcosa che non era di questo mondo. Chiunque si addentrasse nel Buruluc, tornava con i segni della rovina, febbre, deliri, allucinazioni e nella testa il ronzio di milioni di insetti che non conoscono tregua. Qualsiasi cosa volesse quella creatura era al di là della loro comprensione. I druidi lo chiamavano Berembrumen, la nebbia ronzante. Uno spirito, un dio, un demonio forse. I capi delle famiglie si riunivano disperati attorno ai pochi fuochi rimasti in cerca di soluzioni, mentre le pire si riempivano dei corpi dei loro cari. Fu un vecchio druido, che le fonti romane riportano col nome di Caragus, che propose una soluzione drastica quanto risolutiva. Organizzare una mega festa celtica in piena estate! Zaf abbassa lo sguardo sulla folla radunata sotto il palco. Il parco delle querce è tutto un frullare di adolescenti in pantaloncini da calcio, neomamme col passeggino, trentenni stempiati con le magliette dei lacuna coil e decine di quarantenni a torso nudo, ricoperti di tribali e pellicce sintetiche. Anche l'aria ha un profumo diverso, un profumo che sa di… salsicce, hautan e birre calde. Il profumo del Valhalla! Quasi non riesci a crederci, anni di marchette, umiliazioni e sotterfugi, e ora eccoci qui. Sembra che tutta Villamara si sia riversata qui. Zaf avvicina le labbra al microfono. Celtimara Rockfest, ci siamo sì o no? Che la festa abbia inizio! Da queste parti, solo chi non crede ai fantasmi, finisce per vederli. Un nuovo episodio in diretta dall'area umida più infestata della pianura padana. Io sono Johnny Faina e questo è C'è vita nel grande nullagricolo. Benvenuti a Villamare e ricordate, noi non siamo mai qui. Noi non siamo mai stati qui. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org Schifosa! Madame, qui Morini, ti ricevo, passo. Morini, rapporto, passo. Allora, abbiamo raggiunto l'alveo, per ora tutto tranquillo, solo un caldo della madonna e insetti ovunque. Ho portato l'unità di disinfestazione sull'area, ho portato l'unità di disinfestazione sul posto, quattro uomini in tutto, muniti di nebulizzatore. Preleviamo i campioni e ripuliamo la zona. Cazzo, il prossimo giro li diamo giù col canadero, ste bastarde! Morini, linguaggio, assicurati che quello del laboratorio analisi non si metta nei casini. Ah, un'ultima cosa, voglio che rientrate prima del trattato.la situazione è ancora in evoluzione ricevuto morini riattacca il trasmettitore e si abbassa la cerniera sul petto solleve il respiratore e si passa una mano sulla fronte sudata ormai non capisce più dove finisca la sua pelle dove inizi la tuta affa fango e zanzare non vede altro da giorni quasi gli manca la sua vecchia scrivania al dipartimento avifauna cosa voleva la capa alle sue spalle un disinfestatore emerge dal canneto con gli stivali grondanti di melma si accascia sulla prima zolla di terra abbastanza dura ad appoggiarci il culo sgancia il respiratore e si accende una sigaretta non si fuma in servizio beh se ti preoccupi per i miei polmoni perdi tempo quando respiri insetticida tutto il giorno un po ci speri nel cancro è come tipo un attestato di merito capisci spegni quella sigaretta che palle cosa niente allora che ha detto la capa che dobbiamo darci una mossa dove sono gli altri sono giù stanno ripulendo il perimetro merda quest'anno non ci danno tregua 13 anni che lavoro al consorzio e non ho mai visto una roba del genere viene quasi da credere a quello che dicono al buratello che dicono al buratello ma la febbre di malborgo presente sì è una vecchia leggenda si dice no che malborgo prima di sprofondare venne colpita da una malattia incurabile sintomi come quelli della malaria ma molto molto peggio visioni gente che smattava robe di questo tipo beh al buratello dicevano che c'è una squadra di disinfestazione che non si presenta al lavoro da una settimana dicono che siano ricoverati con la febbre alta deliri cose di massima segretezza capito ai piani alti non vogliono che si diffonda il panico ma se facessero un giro qua giù chiacchiere da bar niente di più dai dobbiamo finire prima che faccia buio dove il tipo del laboratorio analisi non lo so si è staccato dal gruppo un'ora fa voleva prelevare un po di campioni dalla b42 ma quella zona è vicino all'anomalia la cosa chiama gli altri a rapporto subito a quanto pare ti hanno anticipato unità 2 qui morini vi ricevo passo signore abbiamo un problema o merda i disinfestatori si dispongono a semicerchi attorno al corpo dell'analista la tuta è ridotta un colabrodo piccole e chimosi si allargano sulle braccia un pallore innaturale anche per un cadavere se è vero che l'ultima cosa che vediamo rimane impressa nei nostri occhi morini spera con tutto il cuore di non dover mai incontrare quella cosa alza lo sguardo un arcipelago di acquitrini e canneti si estende fino all'anomalia illuminata dagli ultimi raggi del sole un tramonto di sangue brutto presagio l'abbiamo trovato così cinque minuti fa l'attrezzatura è ancora tutta lì non ha nemmeno fatto in tempo a chiamare i soccorsi questo non doveva succedere abbiamo provato ma lui zitto cazzo morini si china sul corpo raccoglie un contenitore trasparente non più grande di un tubo da spedizione data e luogo di ritrovamento sono scritti a penarello sul tappo solleva il campione in controluce qualcosa si agita nell'acqua viscosa due grandi occhi su un piccolo corpo deforme lo osservano da dietro il plexiglass che cos'è questa roba silenzio nessuna risposta allora che cazzo è i disinfestatori si scambiano uno sguardo interrogativo sembra una pupa non diciamo cazzate questa cosa sarà almeno 20 centimetri mi volete dire che in giro ci sono zanzare grandi come come un morini attento non fanno nemmeno in tempo a reagire una nube nera emerge dal cannetto e si avventa sui disinfestatori tolgono la sicura e nebulizzatori nebulizzate cazzo nebulizzate i getti dei nebulizzatori riempiono l'aria morini si getta a terra e si copre il volto con le mani il ronzio è così forte da fargli sanguinare le orecchie spircia tra le dita ombre saettano sopra la sua testa troppo veloci anche per essere viste sono migliaia forse milioni e sono affamate sono da perduto sulla destra sulla destra dietro il cannetto la tuta no sono dentro la tuta cazzo sono a secco cazzo morini chiama i soccorsi ma morini non ascolta strisce a pancia terra mentre i suoi uomini cadono uno ad uno attorno a lui in preda agli spasmi il fuoristrada non è lontano lo deve solo raggiungere poi qualcosa plana sulla sua schiena la sente passeggiare lungo la spina dorsale come se stesse cercando un punto in cui colpire toglietemela toglietemela dalla schiena ma rispondere non c'è più nessuno i suoi uomini giacciono a terra privi di vita ricoperti di nugoli di cose che ronzano rotola sulla schiena e trattiene il fiato il cielo non c'è più al suo posto c'è solo una cupola nera che sciama sopra di lui senza sosta poi una latta rotola di fianco a lui fumogeno una nube di polvere gialla si espande su tutta l'area odora di citronella lo sciame si dirà da infastidito un'ombra emerge dalla foschia giallognola respiratore casalingo sopra una tuta da lavoro modificata riconosce quel ghigno ciao cicciommerda ti sono mancato stando ai dati in nostro possesso e confrontando i campioni disponibili con i dati di laboratorio negli anni precedenti possiamo dire con un'accuratezza approssimativa all'80% che la popolazione di zanzare si è in netto aumento e stia sviluppando una forte resistenza ai metodi di contrasto sperimentati finora come no non sto dicendo questo sto dicendo che l'ipertrofismo registrato nella popolazione attuale è insolito anche per i fenomeni subsidenziali stiamo parlando di analisi parziali ovviamente non voglio sbilanciarmi ma i referti clinici parlano chiaro il livello di plasmodium subsidenzialis nei infetti è sopra qualsiasi media registrata finora con livelli di concentrazione nel lobo frontale che superanoSe dovesse espandersi più di una mara e toccar grande un agricolo, sarebbe un serpico, serpico, serpico! Ivan Serpico riapre gli occhi, la prima cosa che vede è il faccione del dottor Sintesi che lo fissa dal fondo della sala, in mezzo a proiezioni di diagrammi a torta e diapositive di zanzare sezionate. Una fitta gli attraversa le tempie, seguita da una leggera nausea, come i postumi di una sbronza. Si asciuga il sudore freddo. Deve essere stato il cocktail letale di aria condizionata e umidità. Si versa un bicchiere d'acqua e torna a squadrare le facce dei responsabili che affollano la cabina di regia del consorzio. Scusate, ero sovrapensiero, non mi sembra il momento per distrarsi. Madame lo studia dall'altro lato del tavolo, le mani incrociate sopra una pila di documenti riservati. Taglior grigio, profumo la vie belle e blister di chetaprofene nella borsetta Dior. Il solito look d'emergenza. Se vuole possiamo fare un breve riassunto? No, non ti preoccupare Sintesi, ho seguito tutto. Zanzare, plasmodium, ipertrofismo, tutte cose di cui parliamo da… quanto? Due, tre settimane? E cosa è successo finora? Niente. Il nulla più assoluto. Serpico la situazione sta cambiando molto velocemente. Come Agrotech, ho già avuto modo di ribadire, abbiamo fornito tutto il supporto necessario richiesto dal consorzio. Insetticidi di nuova generazione, nebulizzatori sperimentali, abbiamo persino approvato un progetto di addestramento delle vostre unità. Se non fosse per i vincoli di sperimentazione, a quest'ora il problema sarebbe già risolto. Più che mettere palette alla ricerca, il consorzio dovrebbe occuparsi di bonificare gli acquitrini e alvei di riproduzione. Ma a quanto pare non è in grado di farlo. Ivan, abbiamo perso la squadra di Morini. Silenzio. Cosa? La segnalazione è arrivata dieci minuti fa. Se non ci sbrighiamo, Villamara farà la fine di Malborgo. Madame, lascerei fuori la superstizione da questo posto. Non si tratta di superstizione. Stiamo assistendo a un fenomeno senza precedenti. C'è il serio, concreto rischio di un disastro sanitario. Villamara potrebbe diventare un focolaio di neomalaria. Nulla che le unità di bonifica non possano contenere. Attento Serpico, solo chi non ha paura dei fantasmi finisce per vederli. Madame? Sintesi, che c'è? Abbiamo ripristinato il collegamento con Morini e non è solo a quanto pare. Ehi madame, qui Folgore. Sto tornando a casa. Finalmente soli. Sì, ho sempre sognato una gita nella palude a bordo di una bagnarola come questa. Guarda, c'è la luna piena, non è romantico? E sai cosa renderebbe ancora più romantica questa gita? Una bella confezione di mirtilli. Ehi, aspetta, ero sicuro che fossero qui. Ma chi ha preso i miei mirtilli? Oh no, questo è l'ululato di una nutria mannara. Per quanto sia un'immagine suggestiva, non c'è nessuna evidenza scientifica per cui le nutrie mannare sarebbero in grado di ululare. Del resto, sono sempre dei roditori. Oh cacchio, lo sapevo che c'era lo zampino di quelle bestiacce. Lo sanno tutti che le nutrie mannare sono ghiotte di mirtilli. In seguito a un attento lavoro di ricerca, il gruppo di indagine di Villamara ha stabilito che la vulgata per cui le nutrie mannare sarebbero ghiotte di mirtilli sia in realtà frutto di una pervasiva campagna di marketing e che nulla abbia a che fare con la loro tradizionale dieta a base di persone calve e anziani burberi. Sempre ammesso che le nutrie mannare esistano. Quella nutria ci sta attaccando! Qualcuno ci salvi! Apenspume! Che nell'idioma locale significa non ti preoccupare, ho la situazione sotto controllo. Ehi brottupass, hai voglia di mirtilli? Allora prendi questo! Wow, ma quella è Dora la sdora! E quella era una lattina di birra? No, non è birra, è… Il sidro del mirtillo nutria mannara di Eranomele. Il sidro ufficiale di C'è Vita nel grande nulla agricolo. In nutria mannara il sidro di mele si fonde con il succo di mirtilli freschi regalandovi una bevanda che vi farà ululare di gusto. Andate su www.eranomele.com e non lasciatevi scappare i sidri ufficiali del grande nulla agricolo. Oltre a nutria mannara trovate anche il sidro di mele Galli Dora con pesche fresche! Andate sul sito e ordinate subito il vostro nuovo sidro preferito, Emarachmend Anfasivbrige Quaion, che nell'idioma locale significa bevete responsabilmente, più o meno. Scusate, ecco allora ringraziamo Eranomele e il nostro sponsor senza il quale il Celtimara Rockfest non sarebbe stato possibile. Allora prima di riprendere abbiamo alcuni avvisi. Allora c'è un camper con parabola parcheggiato sopra l'area bimbi da spostare. Ripeto, camper da spostare area bimbi. Inoltre ricordiamo che il salto nel cerchio di fuoco rituale è permesso solo ad adulti e bambini accompagnati da genitori incoscienti ed è invece severamente vietato ad anziani ricoperti di pellice in poliestere. Sì sto parlando con te Tana Madana! Infine ricordiamo che ci sono ancora alcuni posti liberi per chi volesse partecipare come volontario al simbolico sacrificio umano alla luna nuova. I partecipanti sono pregati di firmare la liberatoria che trovate alla capanna del druido. Dovete chiedere di Fabrizio Ruggeri, ok? E ora! Zaf lancia uno sguardo d'intesa a Pippio che rotea le bacchette tra le dita, poi a Marica che smanetta la tastiera e infine fa un cenno al loro nuovo bassista, Richi Lo Sminchio. Graffi Faf! Fu uno emozionatissimo! Questa è l'occasione della mia vita! Entusiasmo mal riposto, 18 anni non conseguiti e un sorriso imbullonato dall'apparecchio. Il miglior turnista è rimasto sulla piazza di Villamara, a meno che non…Non faccia la fine degli altri bassisti. Zaff infila il jack, alza il pick-up a cannone e spinge il piede sul pedale del distorsore. La chitarra rugisce di prepotenza. E ora, riprendiamo a fare un po' di casino! Vai Pippio! One, two, three, four! Eh, patatine al tavolo sette! No, l'anguilla caramellata è al dodici! Le patatine al sette! Eh, salve. Allora, cosa abbiamo qui? Eh, due lattine di sidro, una gallidora e una nutriamannara, grazie. Goblin stappa la sua lattina di gallidora. Gioca con la linguetta fino a staccarla. Sorride nello spazio, gioca con la linguetta fino a staccarla. Sorride nervoso e… manda giù un sorso. Ha la gola più secca del Po a fine luglio. Tutta la sua attenzione è concentrata su quell'esempio di bellezza pre-Raffaellita che prende il nome di… Linda! Linda, ecco il… la tua nutriamannara. Grazie. Salute? Sì, sì, scusa. Salute. Bevono. Rumorosamente. Sullo sfondo, Tana Madana Tana Madana! litiga con il falso astronauta che entra e esce dal cerchio di fuoco completamente nudo, a parte il casco. Che è comunque nulla a confronto dell'imbarazzo che prova Goblin. Eh, allora… Ti piace la musica celtica? No, mi fa cagare. Ah, ok. A te? Cosa? Ti piace quella roba lì? Ehm… Che cazzo rispondo ora? Se dico no, faccio la figura dello zerbino, ma se dico sì, passo per un esaltato che gira col kilt e la pelliccia di Montone in pieno agosto. Forza Goblin, tira fuori qualcosa. Sai cosa? Questo sidro è proprio buono. Si sentono… Si sentono le pesche. Ti piace il sidro? Sì. Vuoi provare? No, no. Cioè, sì. Eh, ok. Guarda che non è male i mirtilli. Già, fa sentire. Eh sì, è… è come la birra, ma non appesantisce. Sì, poi… è bello, fresco, fruttato. E poi lo possono bere anche i celiaci. Ma che cazzo dici, Goblin? Che cosa gliene frega a lei dei celiaci? A meno che… Tu sei celiaca? No. Ah. Perché tu sì? No. Ah, ok. No. Che poi, anche se fossi celiaca, non ci sarebbe nessun problema. Cioè, io ho un sacco di amici celiaci. Ma che cazzo sto dicendo? Eh, sì. L'astronauta è celiaco? L'astronauta? L'astronauta? Non è, tipo, il tuo migliore amico? No, non apriamo questo argomento. Ah. Mi dispiace. È successo qualcosa? Beh, tipo… ha rubato il mio scooter, mi ha fatto quasi licenziare, è sparito per mesi senza farsi più sentire, e poi vediamo. Ah, sì. E non appena l'ho rivisto, ha cercato di convincermi a seguirlo in una spedizione suicida nella subsidenza. Ma, a parte questo… No, niente… di che. Solo che, sai, è un po' difficile comunicare con lui. Soprattutto perché non parla. Sì. La comunicazione… è molto importante. Già! Dai, Goblin, vai dritto al punto. Di qualcosa, tipo… se… mi… ti piacerebbe… semmai… Cosa? Eh? No, non ho detto niente. Ah. Cazzo… Goblin stacca la linguetta della lattina. Si sente le orecchie schiacciate da un ronzio sempre più forte. Se non dice qualcosa, esplode. Allora, Linda, io vorrei dirti una cosa. Io sono… Ehm… Pizza Boy? No, aspettami. Fammi finire. Pizza Boy? No, guarda, ti giuro, è una cosa importante. Dietro di te! Si volta appena in tempo. La creatura piomba impicchiata verso di loro in un frullio d'ali, antenne, e lunghe zampette penzolanti. Goblin si butta su Linda e la trascina a terra. Ehi, Pizza Boy, mi sembra un po' brusco per il primo appuntamento. Non trovi? Scusa, non volevo, ma… Goblin solleva lo sguardo. Le persone sedute ai tavolacci della proloquo osservano la scena a mutolite. Sopra il palco del Celtimara il cielo si fa nero. Una nube brullicante di zampe e ali oscura la luna. Anche la benda sul palco si interrompe. Ehi, Fuff, che fu fede? Perché abbiamo fmeffo? Sminchio, non è il momento. Dai, ragaffi! Non molliamo, Deffo! No, Sminchio, cosa fai? Resta qui. Quefto! Che vuoi che figlia? È fuori una nuvoletta! Quefta non fermerà di certo la nostra musica! Sminchio! No! Troppo tardi. Lo sciame si avventa su Sminchio che sparisce in un turbine nero come la notte. È fatto un onore volare con voi! Marika lancia un'occhiata a Zuff. La prossima volta ci sto io al basso. Ok? Ma la frecciatina cade a vuoto. Zuff guarda con orrore lo sciame riprendere quota per gettarsi in picchiata sul festival. Non gli resta che una sola cosa da fare. Urlare. Scappate! È il delirio. Urla di terrore vengono divorate dal ronzio di migliaia di ali. Tana Madana agita la pelliccia impotente in mezzo a un turbine di insetti. In mezzo al cerchio di fuoco il falso astronauta rampe la terra con solo il casco che gli balla in testa prima di scomparire nella nuve di zanzare. Famiglie intere corrono verso le auto in preda al panico. Vecchette pronte a tutto imbracciano bombolette di Houtan in una resistenza disperata mentre i volontari della Proloco buttano le riserve di zampironi sulle griglie. Ma è tutto inutile. Sono troppe. Linda! Goblin gattona sotto il bancone del sidro trascinando Linda con sé. Le zanzare si abbattono sul gazebo di PVC. Linda ansima. Si stringe al braccio di Goblin. Una zanzara grossa come un gabbiano plana sotto il bancone e si lancia in faccia al pizza boy. Sente le zampette fare presa sulla faccia ricoperta di brufoli. Goblin afferra l'insetto con entrambi le mani e lo spatasce a terra con un grido. Oh! Un fiotto di sangue interiore gli lava la faccia. Pizza boy, cosa facciamo? Non lo so, ma qui dovremmo essere al sicuro. Uno squarcio. Ok, come non detto. Il PVC dello stand si lacera e esplode come un bubbone vomitando un'orda di zanzare. Goblin afferra la mano di Linda e si getta in mezzo al nugolo di insetti. Corrono in mezzo ai tavolacci, subbrano il banchetto degli amuletti celtici, saltano oltre il cerchio di fuoco e corrono oltre il parco giochi. Ci sono quasi. Attento pizza boy! Una cascata di ditteri erutta dalla bocca dello scivolo e le avvolge in un turbinio impenetrabile. E' finita. Linda si schiaccia contro Goblin. Si abbracciano. La guancia di lui contro la guancia di lei. Se non fossero in mezzo a un turbine di zanzare killer sarebbe anche una scena romantica. So che…non è il momento adatto per dirlo ma io io sono io sono innamorato una lama di luce fende la parete di zanzare fare antinebbia rombo spiombato goblin alza gli occhi riconosce quel suono è il suo booster dalla sella l'astronauta fissa lui e linda ancora abbracciati con il panico spalmato in faccia come autana fa loro un cenno e dà del gas scusa cos'è che stavi dicendo niente niente solo che è arrivato il nostro passaggio muoversi muoversi sulle camionette riempite le camionette nebulizzatori prendete i nebulizzatori qui squadra 1 pronti al decollo qui squadra 2 attendiamo i fornimenti qui squadra 3 attendiamo istruzioni affermativo entriamo in azione gli elicotteri si alzano in volo come grandi coleotteri d'acciaio ironico considerando a cosa stanno andando incontro tutto il consorzio è un via vai di tutte gialle nebulizzatori troni camionette uomini che fino a qualche minuto prima erano a grattarsi il culo immensa ora invece costretti a indossare stivali e maschere antigas il più grande dispiegamento di forze che il grande null'agricolo abbia mai visto e nessuno che abbia idea di cosa stia andando a fare volgore si appoggia alla ringhiera d'acciaio che sovrasta l'hangar e si accende il suo personalino da emergenze qualche anno fa anche lui avrebbe preso parte a quella pagliacciata gridare ordini rispondere ai superiori incenerire qualsiasi abominio incroci la tua strada tutto per non cambiare niente di provi un po di nostalgia non è vero madame fa la sua comparsa lungo la balaustra la nostalgia è un analgesico per palle mosche preferisco i ribedi naturali folgore butta fuori una vampata di ultra thc e spegne il personalino tra indice e pollice si infila il mozzicone nel taschino vorrei dire che non sei cambiato ma la tua faccia racconta un'altra storia che è successo ai capelli sai è difficile trovare un barbiere nella subsidenza non deve essere stato facile sempre meglio che spiegare agli sbirri cos'è successo a loca loca già non ti ho ancora ringraziato per quello che hai fatto intendi salvare il culo al ciccio merda ho solo risparmiato la fatica di trovare un nuovo responsabile della sicurezza deve essere difficile sostituire una persona con il talento al comando di morini è stata una scelta obbligata una pessima scelta obbligata folgore risparmiati le frecciatine sarei ipocrita dire che non avrei voluto toglierti l'incarico ho solo aspettato l'occasione giusta e qualcuno te l'ha offerta sul piatto di adesso me lo puoi dire è stato k vero questo non ti riguarda no infatti non mi riguarda ora sono solo cazzi vostri cosa vuoi dire sai benissimo cosa voglio dire hai visto anche tu cos'è successo laggiuno non dureranno un minuto potete buttarci pure le bombe atomiche ma quelle cose continueranno a riprodursi e dissanguare chiunque gli capiti a tiro fino a quando a villa mara non resterà più sangue nemmeno per riempirci uno sciottino puoi schiacciare una due tre zanzare ma non puoi schiacciare uno sciame intero serve un altro approccio e sentiamo tu cosa faresti folgore si sporge dalla balaustra si riaccende il mozzicone lancia una zanfata verso le capriate dell'hangar osserva le zanzare volteggiare attorno ai fari oltre a violetti piazzati lungo le travi prima di esplodere in piccole scintille azzurre un'idea ce l'avrei ti ricordo che non sei più al comando io no ma il ciccio merda si e se lo conosco bene farà di tutto per distarsene alla larga da quella boccia pensaci su tutti hanno bisogno di un piano b io ne so qualcosa folgore getta il mozzicone e si incammina lungo la passerella d'acciaio madame lancia un'ultima occhiata agli elicotteri in partenza e agli uomini che salgono sulle camionette da lassù sembrano tanti soldatini di plastica che aspettano solo di essere decapitati da un petardo folgore di cosa hai bisogno folgore si ferma non molto solo la mia fioccina e un bel po di corrente qui squadra 1 stiamo raggiungendo l'obiettivo pronti a entrare in azione in 60 secondi il rombo delle palle copre qualsiasi suono all'interno dell'elicottero corpi ricoperti di cinghie fibbie placche si fissano da un lato all'altro della zona cargo nessun volto dietro i visori notturni solo spie rosse che lampeggiano sopra i respiratori unità di bonifica o zampironi come li chiamano al consorzio forze speciali senza nome teste di cuoio equipaggiate con tecnologia agrotech e addestrate a operare nei peggiori scenari di bonifica il fiore all'occhiello della risposta tattica alle minacce subsidenziali 30 secondi tutti in posizione il portello dell'elicottero si apre le cime delle querce si piegano sotto il turbinio delle palle la sotto il celtimare è un brulicare di persone in fuga anche se ora quello dell'elicottero non è il solo ronzio che sentono una massa nera si muove nell'aria prendendo d'assalto ogni cosa che si muove lanciano le funi dieci secondi iniziamo la discesa un momento che succede fuori fuori fuori atterraggio compromesso siamo sotto attacco perdiamo quota hanno preso d'assalto il rotore sono dentro la cabina sono dentro la nessun segnale uno ad uno tutti i monitor di controllo si spengono la sala trattiene il fiato un silenzio che sa di sconfitta cala sulla cabina di regia serpico fissa il suo doppio riflesso nel monitorMa quello che vede non è il suo volto, al suo posto ora c'è una maschera nera, un vorticare famelico di zanzare che banchettano sul suo viso, si porta la mano alla faccia come per scacciarle, ma è tutto inutile, ogni superficie rispecchia sempre la stessa visione, lo sciame serbico, è finita, oggi come allora, oggi come sempre, tutti i vostri tentativi si sono rivelati inutili, il vostro dominio finisce qui, bonificare, tragare, coltivare è tutto inutile, è così, dall'alba dei tempi, chiunque cerchi di profanare il cuore nero di questo posto finirà sempre dilaniato dai suoi stessi spettri, Villamara sprofonderà, così come sprofondata Malborgo, zitto non sei reale, oh no, non scherzare, lo sai come funziona da queste parti, solo chi non ha paura dei fantasmi finisce per vederlo, basta, basta basta, lasciami andare, non posso, ormai ho messo il mio marchio su di te, non è vero, non è vero, non è vero, non puoi sfuggire, noi siamo moltitudine, noi siamo sciame, unisciti a noi, unisciti a noi, unisciti a noi, serbico, serbico, serbico crolla a terra, il corpo si agita in pre dalle convulsioni, è svenuto, lasciatelo respirare, chiamate chiamate l'infermeria, madame sintesi si fanno largo tra il capannello che si è formato attorno al CEO di Agrotech, sintesi solleva la manica della camicia di serbico, guarda qui, un'escrescenza purulente emerge al centro del braccio, gli passa una mano sulla fronte e gli prende il battito, sintomi da neomalaria, dobbiamo agire in tempo, sintesi allerta subito l'infermeria e seguilo in reparto, voglio che ti accerti personalmente delle sue condizioni, ma come facciamo con, non ci rimane altra scelta, Morini avvisa Folgore, passiamo al piano B, muoviti andiamocene da qui, l'astro booster si lancia in una gincana infernale, l'astronauta piega a destra per schivare quello che resta di una pattuglia di bonifica barricata dietro un tavolaccio, Goblin stringe le chiappe sulla sella e sente le braccia di Linda avvinghiate attorno alla pancia, forse rischiano più a girare in tre su quel motorino che ad affrontare lo sciame, guardate laggiù, un elicottero del consorzio perde quote e si schianta sul palco del Celtimara Rockfest, l'odore acre dell'insetticida dilaga in tutto il festival, Goblin si schianta di faccia contro il casco dell'astronauta, ma perché ti sei fermato? Silenzio, l'astronauta fa scattare il cavalletto del booster, poi alza il dito verso l'aria bambini, no questo è troppo, scusa ti sembra il momento di pensare al tuo camper? Ehi dove vai? L'astronauta sbircia all'interno sale i gradini uno alla volta, il pavimento del van è ingombro di bottiglie di birra e lattine di sidro, sul tavolo un paio di mutandine sopra una pila di cartoni del takeaway, guarda la parete, due capezzoloni turgidi si riflettono nel casco, abbassa lo sguardo, il santino ingellito di Murigno spunta tra le gambe del paginone centrale di Max, l'astronauta stringe i pugni e stacca la foto del suo idolo, se parlasse forse una bestemmia gli scapperebbe, accasciato al posto di guida il falso astronauta sbiasci che impreda l'alcol e al delirio febbrile, il suo corpo sembra un puntaspilli per danzare, l'astronauta scuota la testa e lo solleva sul sedile, i due caschi si riflettono l'uno nella visira dell'altro, l'astronauta afferra il casco del suo doppio e lo solleva lentamente, una zaffata di amaro casalingo gusto rammarico lo investe, la faccia stravolta di massimo alfieri lo scruta con due occhi vacui e alienati, sei tu brembrum, l'astronauta è quasi deluso, chissà cosa si aspettava, ehi là dentro tutto bene ce ne andiamo sì o no, goblin e linda fanno capolino dalla porta del van e osservano schifati i buboni che ricoprono massimo, la ragazza salta con lo sguardo dall'astronauta al suo doppio nudista, ma che ha? l'astronauta alza le spalle, persino un medico avrebbe difficoltà a identificare le cause dei deliri, alcol, febbre malarica, il cocktail deve essere devastante, l'astronauta recupera le chiavi e fa cena a goblin, i due sollevano l'impostore e lo trascinano sul retro, fanno per catapultarlo nel parcheggio quando una zanzara si schianta contro la fiancata del van, un'altra, un'altra ancora, oh no cazzo arrivano, l'astronauta getta massimo a terra tra le bottiglie vuote e i vestiti sporchi, chiude il portellone e si lancia al posto di guida, l'astro camper si butta in strada e sfreccia mentre la nube di zanzare si lancia all'inseguimento, è il mio booster, che facciamo, lo lasciamo lì? l'astronauta non risponde, le zanzare ronzano attorno al van, si lanciano contro i finestrini e si spatasciano contro le ruote, ogni cosa fuori dall'abitacolo è un accoltre impenetrabile di occhi, ali e zampe, il camper sbanda, l'astronauta sterza la cieca, attento l'albero, goblin e linda si ribaltano contro il cruscotto, il corpo semicosciente di massimo rotola contro il portellone, l'astronauta ingrana la retro, schiaccia tavoletta, ma niente, il camper è bloccato e adesso cosa facciamo? un gemito richiama la loro attenzione sul retro, massimo si alza barcollando, la mente è nebbiata dalla febbre, smanaccia l'aria alla cieca, gli occhi rivolte all'indietro, noi siamo moltitudine, noi siamo sciocco, il naso di massimo si accartoccia con un crack, prima di iniziare a pisciare sangue, goblin abbassa l'estintore, mentre l'attore si accascia a terra, linda guarda il pizza boy, non ti preoccupare è tutto ok, l'ho imparato al corso di sicurezza sul lavoro, dovrebbe starsene buono per un po', almeno lui, cazzo, il parabrezzasi incrina sotto la furia dello sciame. Le zanzare piombano sul van come una pioggia di proiettili. Goblin e Linda si rifugiano con l'astronauta nel retro. Sentono la grandinata di insetti. Il tettuccio del van si piega. Le crepe sul parabrezza si allargano. Questa volta è finita davvero. E adesso che succede? Una dopo l'altra? Le zanzare si sollevano in volo e sciamano lontane. I tre si affacciano alla cabina di guida. Oltre le crepe del parabrezza un alone azzurro irradia la notte di Villamara. L'astronauta, Goblin e Linda seguono le zanzare con lo sguardo, paralizzati da quella visione. Ehi, ma quelle sono delle gigantesche lampade anti zanzare? Venite bastante, venite. Ce n'è per tutte. Folgore ammira lo spettacolo dall'alto del parapetto. Diodo ha fatto proprio un bel lavoro. Le torri d'osservazione irradiano la subsidenza di luci ultraviolette. E' un'ecatombe. Migliaia di zanzare che esplodono come pop corn a contatto col filo spinato elettrificato. L'odore di ozono e insetti fritti è così forte da coprire i miasmi della subsidenza. Di questo passo non resterà una zanzara nel raggio di chilometri. Si accende un secondo personalino. Inala pieni polmoni. Una boccata che sa di vittoria. Si porta l'arice trasmittente alla bocca. Diodo aumenta l'intensità dei fari. Rivoglio tutte quelle stronze nella subsidenza. Rimette giù. Allora cicciommerda, che te ne pare per un piano B? Morini? La domanda riecheggia senza risposta. Si volta. Il generatore mugugna nella penombra. La cabina d'osservazione vuota. Morini? Dove sei? Morini? Aspetta, dove è finita la mia fiancina? Un lampo di dolore gli attraversa la schiena. Il mozzicone cada a terra. Scatta l'indietro, ma il movimento gli lacera i dorsali. Sente le punte scavare in profondità. Afferra la astaffa per estrarla, ma i denti gli strappano la carne. Che cazzo sta succedendo? Un secondo colpo, questa volta al petto. Fulgore cada a terra. Vede la punta del tridente inzupparsi di sangue. Respira fatica, come se una pressa gli stesse schiacciando il petto. Tossisce. Une felide rosse gli macchia le mani. Fulgore alza lo sguardo. Morini, è davanti a lui, la fiocina in bella vista. Lo tiene sottotiro. Morini! Shhh, non ti agitare, hai un polmone perforato. Tra poco non avrai fiato nemmeno per respirare. Pezzo di merda! Cosa pensavi di fare? Tornare qui? Fare l'eroe? Riprenderti il tuo posto? Morini, metti giù quella fiocina? Ti tremano le mani? Se pensavi di portarmi via tutto, hai fatto un grosso errore Fulgore. Non ho intenzione di rimettere su tutto il teatrino per cacciarti una seconda volta. Di che cazzo stai parlando? La nebbia si dirada, Oscar. Tu, tu eri K! Agrotec aveva bisogno di fare pressione sul consorzio. Io gli ho solo fornito quello di cui avevano bisogno. Una folla inferocita e un piano per uscirne fuori. L'idea del falso astronauta è stata mia. Il resto era solo un giochino di voci camuffate e ripetitori illegali. Queste stesse torri. Quasi non ci credo che questa storia finisca dove è cominciata. Hai venduto il consorzio ad Agrotec? No, ho solo oliato la trattativa. E per la cronaca, madame, era ben felice di avere un motivo per toglierti dalle palle. Sei il solito lurido ciccio. Dillo, dillo, dillo e ti pianto la tua stessa fioscina nel cuore. Fulgore strisce contro il parapetto e si solleva in piedi a fatica. Fuori lo sciame imperversa contro la torre d'osservazione. Getta un'occhiata sul fondo. Sarebbe un bel salto da quessù. I fari oltrevioletti si riflettono negli acquitrini disegnando spettri di luce che danzano tra i canneti. Tutti hanno bisogno di un piano B. Lo ripeteva anche a madame. Ma se proprio non ce l'hai e tutti gli altri sono falliti, l'unica cosa che ti resta da fare è sollevare il dito medio in faccia alla morte e dirgli… Vaffanculo cicciomerdi! E poi lasciarti cadere tra le braccia del vuoto, sperando che sotto siamo orbito. Morini, rapporto! Il piano sta funzionando, ma abbiamo avuto alcune complicazioni. C'è stata una breccia e… Di cosa stai parlando? Dov'è Fulgore? Mi dispiace madame, ma non ce l'ha fatta. Emergenza Zanzare! In giornate ha atteso il vertice Agrotec e Consorzio dopo i fatti che hanno sconvolto Villamara. Voci non confermate parlano di un commissario speciale con delega alla subsidenza. Ivan Servico, amministratore delegato di Agrotec, è stato momentaneamente sospeso dai suoi incarichi a causa delle complicazioni dissolute. Si chiama Marco Morini, il responsabile della sicurezza del Consorzio che ha guidato l'operazione Lampara, che ha salvato la vita centinaia di abitanti villamaresi. Oggi il consiglio comunale di Villamara gli conferirà un encomio per il coraggio. Stamattina l'ex attore Massimo Alfieri, di cui si erano perse le notizie da anni, è stato ritrovato nudo lungo la provinciale 99 in avanzato stato confusionale. Ai carabinieri che l'hanno fermato ha dichiarato di essere lui il vero astronauta.nonostante quello che dica quella nutria parlante. Ma chiudiamo sulla politica. Si avvicinano i termini per presentare le liste candidate alle prossime elezioni comunali. Molti temi sul tavolo. Ci si occuperà della subsidenza. Chi suonerà la prossima sagra del buratello Barzotto? Ma soprattutto, quale sarà il futuro di Nillamara? Lo scopriremo nella prossima… Spegne. L'autoradio si spegne. Nunzio guarda davanti a sé con un rivolo di bava che gli cola dalla bocca. Alla sua destra, C-17 sporge il grugno fuori dal camion che domina la piazzola di sosta deserta. In lontananza, il paese sembra quasi un miraggio esalato dai vapori della terra. Il maiale telepatico fiuta la brezza che soffia dei campi. C'è qualcosa di nuovo nell'aria. Un profumo insolito. Profumo di cambiamento. Tutto è pronto. Finalmente. Nunzio, torniamo verso Villamara. È il momento di scendere in campo. Io sono Gianni Faina e questo era C'è vita nel grande null'agricolo, ottavo episodio della terza stagione e ce l'abbiamo fatta. Con due mesi di ritardo siamo riusciti a pubblicare il finale della terza stagione. Io, Terricoli, sono contentissimo. Non so come siate voi dopo questo, diciamo, questo finalino che un po', un po', un po' potrebbe scontentare degli animi, ma allo stesso tempo aumenta in modo incredibile la tensione per la quarta stagione del grande null'agricolo che arriverà sulle piattaforme di podcast quando sarà ora. Ecco, diciamo che al momento ci prendiamo un attimo, una pausetta, per rimettere le idee in chiaro, insomma, galoppare verso la quarta stagione, ma in tutto questo diciamo ci sono prima delle persone da ringraziare che hanno reso possibile questo episodio e non solo, anche tutta la serie. Sto parlando di Gianluca Della Rota che ha scritto insieme a me questo episodio. Leonardo Passanti, autore delle musiche e Federica Carioli in arte feduzi che ha curato la magnifica copertina. Non solo, ci sono altre persone da ringraziare. Ringrazio innanzitutto Gianni Gozzoli, la voce di Agroradio e Stefania Medri che ormai non può mancare in un nostro episodio. Ma non solo, ci sono anche delle altre persone che vorrei ringraziare. Vorrei ringraziare il mio amico di vecchia data French, all'anagrafe Francesco Malaguti che mi ha prestato i brani della sua vecchia band folk metal gli Storytale che hanno fatto appunto da accompagnamento al nostro Celtimara Rockfest e vado a ringraziare tutti i componenti. Ringrazio Lorenzo Chirivi, Aaron Farina e Alessandro Cupidici. Bene Terricoli, allora in questo marasma di cose che sono successe ce ne sono delle altre che stanno per accadere. Mi riferisco in particolare ai nostri live. Allora facciamo un attimo a mente locale. A fine agosto il 26 il 27 agosto siamo a Ferrara con il tour fluviale a bordo della Nena, un battello che attraversa diciamo periodicamente il Po e dove noi ci esibiremo in un'escursione notturna. La data del 26 è sold out per cui se volete venire venite a quella del 27. Poi andiamo al maxi evento del grande null'agricolo che sarà un po' un modo anche in un qualche modo per chiudere simbolicamente questa esperienza di questi tre anni. Nel senso un po' come dire è per festeggiare il nostro primo compleanno insieme a voi e insieme a molti ospiti. Ci vediamo il 30 settembre al Teatro Testori di Forlì dove faremo grande null'agricolo super special ovvero una maratona di tutti i nostri live. Mazurka del Diavolo, Villamara Drive-In e infine a chiudere un inedito che è Villamara Horror Show che speriamo diventi il nostro nuovo spettacolo da portare in giro. Quindi venite, desidero che questa data si riempia, di poter in qualche modo chiudere anche simbolicamente questa cosa per cui se avete voglia di farvi un giro nel forlivese, cosa che non capita molto spesso, ma invece volete stare insieme a noi, beccarvi un sacco di ospiti perché ci sarà anche Fabrizio Cavea, Gianni Gozzoli, Stefania Medri e il mitico Federico Guerri autore di Buccinella che farà uno special solo per questa occasione. Quindi se volete venire a festeggiare il grande null'agricolo insieme a noi questa è l'occasione giusta. Inoltre trovate lì anche tutto il nostro sidro che non mi stancherò di ringraziare. Infatti questa puntata è stata sponsorizzata da Eranomele con cui abbiamo realizzato insieme il sidro. Trovate tutte le informazioni nel link in descrizione. Per finire prima di salutarci ricordo altre due cose. Allora il 28 agosto uscirà la puntata speciale Haunted con i racconti selezionati dal contest. Mentre, e qui lo dico in chiusura di puntata, ci saranno altre due date del Villamara Drive-in ancora da comunicare sui canali ufficiali che però vi anticipo qua. Allora il 10 settembre saremo a Genova, quindi amici del grande null'agricolo Ligure, del grande nulla balneare litorale. Ci vediamo a Genova il 10 settembre per l'evento di… adesso guardate che leggo attentamente, questa è la mia professionalità… il festivalino a cui siamo si chiama Alle Ortiche. Quindi ci vediamo il 10 settembre a Genova alle Ortiche. Mentre saremo anche ospiti di un altro festival super figo che è il Cine Underground, il festival dedicato al cinema di genere indipendente super low budget, quindi è un'esperienza che se non l'avete mai fatta fatela. Quest'anno andate a vedere il Cine Underground perché si vedono delle cose incredibili e noi saremo alla serata di apertura con il live del Villamara Drive-in, quale posto migliore dove presentarlo, all'interno del circolo Gagarin di Bustar Sizio in provincia di Varese. Quindi questo il primo ottobre.ecco primo ottobre circolo gagarin boost arsizio cine underground e anche lì troverete il nostro sidro. Tricoli questo non mi voglio dilungare ulteriormente perché veramente potrei dire 10.000 cose ho fatto uscire anche un trailer per parlarne apposta quindi qui sento già il richiamo di questa settimana di ferie che mi prenderò quindi non vi tederò ulteriormente io voglio soltanto dire una cosa grazie grazie a voi che ascoltate questo podcast grazie a voi che ci credete più di noi in quello che facciamo che lo sostenete che vi gasate che fate parte anche voi un po di questo mondo senza il nostro pubblico senza di voi questo progetto non sarebbe arrivato almeno a compiere i suoi tre anni quindi sono molto felice di aver condiviso questa esperienza con voi e sono convinto che ne condivideremo tante altre tanti nuovi progetti ancora di là ad avvenire quindi Tricoli io vi ringrazio personalmente per aver seguito questo podcast se volete farci un favore potete condividerlo sui social vi ricordo i nostri account sono johnnyfaina su instagram così parlò johnnyfaina e se volete spassarvela alla grande unitevi al canale telegram così parlo johnnyfaina dove li troverete tutte le informazioni l'anticipo meme cose simpatiche e una community molto divertente e sana quindi questo se volete insomma darci una mano potete commentare l'episodio condividerlo sui social e fare insomma tutte quelle cose che sono richieste oggi a un essere umano nel 2023 da tutti i creator che le mose non attenzione ecco noi non siamo da meno quindi Tricoli grazie io spero tanto di vederci ai prossimi live e come sempre bentornati a Villamara e ricordate noi non siamo mai stati qui ciao buona estate
