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03x07 La pro loco colpisce ancora

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Sinossi

Zaff sogna di organizzare il Celtimara Rockfest, ma il bando della Pro Loco “R-estate a Villamara” lo esclude senza spiegazioni: al posto del festival metal il calendario prevede gli “Immortali anni 60, 70 e 80”. Protestando su Facebook, Zaff viene bannato dal gruppo Sei di Villamara se e poco dopo il garage con il merchandising del festival viene devastato, con una minaccia anonima (“statevene fuori”). Lo zio Guido, presidente della Pro Loco, si trincera dietro la burocrazia e allude a «forze più grandi di noi». Zaff decide allora di rivolgersi a Manuel dalla Manica, l'ex “assessore dell'occulto”: bruciato dalla Pro Loco dopo aver tentato di organizzare un concerto, l'uomo si finge morto (con un certificato emesso proprio da Zaff) e vive circondato dai piccioni. È lui a rivelare l'esistenza della Sagra Segreta, il raduno annuale dei soci in cui la Triade della Carbonella (il maestro delle braci, il maestro delle carni e il maestro delle griglie, detti “gli Affumicati”) celebra una lotteria truccata: i progetti per l'estate escono dalla damigiana per mano dell'“Innocente”, il piccolo Anselmo, tenuto nudo in una gabbia.

Per salvare il festival l'unica via è boicottare il boicottaggio. Procurate le tuniche in tintoria e la chiave nascosta in un calzone della Pizzeria da Rudy, i tre entrano nei sotterranei dalla botola del bagno dei disabili. Marika distrae il tesoriere rovesciandogli addosso una salama da sugo e gli sottrae le chiavi; Pippio le getta nel carrello dei rifiuti e poi cala nel pozzo il sacco con dentro Zaff, che raggiunge la cella frigorifera per sostituire i biglietti della damigiana con quelli falsi. L'elemento decisivo è però un altro: prima di infilarsi nel sacco Zaff consegna all'Innocente un biglietto falso con scritto “Celtimara Rock Fest”, e Marika, corrompendolo con una foto di nudo, si assicura che Anselmo peschi proprio quello. Poiché la tradizione vuole che qualunque cosa esca dalla damigiana diventi realtà, il risultato è già salvo. A completare l'opera ci pensano Pippio, che stordisce il guardiano Satana con una grappa al metanolo, e l'assessore, che ne prende le vesti e libera Zaff.

Catturato da Satana e portato davanti alla Triade smascherata (i tre maestri sono proprio gli “Immortali anni 60, 70 e 80”, pronti a calarlo nel sugo bollente), Zaff assiste comunque al trionfo del piano: l'Innocente estrae dalla damigiana “Celtimara Rock Fest!” e, sul più bello, irrompe l'A.E. (Agente Esecutivo), che si rivela essere la SIAE e arresta il direttivo per mancato versamento di royalties, contraffazione di bordereaux e “terrorismo musicale”. A fine episodio Zaff chiama l'ufficio SIAE del Grande Nulla Agricolo per segnalare l'accaduto.


Personaggi


Trascrizione

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