Notte di grilli e afa padana tutto tace nel nuovo vecchio campo sportivo. I lampioni illuminano 'giorno gli striscioni che annunciano la partita di domani. Villamara calcio contro Berrucchio la finale del orneo l'astronauta un gemito soffocato si alza dalla piazzola davanti al campo il finestrino del bagno dell'astro camper è illuminato riverso sopra il cesso il beniamino dell'ufficio marketing di rigurgita tutto quel che resta della sua cena casco sollevato rivela un viso che nessuno dei suoi fan potrebbe sospettare occhiaie scavate da anni di rimpianti e alcolismo fu un rivolo di bile cola dritto dritto fino alla toppa mi sono perso seconda scarica l'eroe delle campagne boccheggia. Si passa una manica sopra la barba e rimuovi i pezzettoni più grossi. Una chela bluastra intera con tanto di avambraccio. Mhm non è stata una buona idea abbinare una scorpacciata di psicogamberi illegali della subsidenza a una sbronza di amaro casalingo rammarico. L'esperienza gli dice che questa indigestione non lo lascerà in pace per un po'. Lo schermo del telefono si illumina sul pavimento. Merda e morì. Il responsabile sicurezza del consorzio non gli dà pace. Sempre la solita storia. E se è ancora ubriaco, io ti ammazzo, se scoprono non sei davvero all'astronauta finiamo tutti e due nella merda? Ma che gusto ce essere famosi se non puoi godertela nemmeno un po' pronto? Un'altra cascata di vomito e il telefono finisce a marinare nel cesso insieme alle fratelle di Gambero e ai succhi merda! Fa per infilare la mano nel cesso ma qualcosa lo ferma. La luce del cellulare vibra di un insolito colore violaceo. La testa comincia a girare dentro il casco. La vista liscia e panna, le orecchie, si riempiono di voci lontane. Una le ho prese. Eh? Cosa? E mentre il Baglione si espandeva dall'orinale l'impostore si sentiva trascinare verso quel gorgo di luce hey oh ma che succede nuova, improbabile, misteriosa, meravigliosa dimensione ricca di avventure e segreti. Si stava spalancando davanti a lui, o no? O no? Oh no da queste parti a volte per ritrovar se stessi bisogna prima perdere la testa in diretta dal di un nuovo episodio di nel grande io sono Loris e queste sono del falso astronauta nel grande nulla psichico benvenuti a villa mare, ricordate, non siamo mai stati qui muah si tira su in piedi a fatica ogni è una sfida alla forza di gravità. Si dà un'occhiata attorno. I contorni del nuovo vecchio campo sportivo vibrano come in preda a un tremolio statico. Come cazzo ci è finito fuori camper. Una luce brilla nell'erba appena tagliata. Vibrazione. Il cellulare allunga la mano. Lo raccoglie ehi ci sei? Pronto? Pronto? Pronto? Sono Morini mi senti pronto? Se scopro che sei giuro c'è la finale di campionato domani ti voglio in forma testa di cazzo rispondi! Fa per rispondere ma il telefono si scioglie in una poltiglia di silicio e microcomponenti l'impostore studiò con l'insolita perizia e vesti liquefatti del che colavano le sue dita come ehi un momento chi parla? Allora alzò il volto al cielo e con quel poco di voce che gli era rimasta in corpo gridò chi sei? Cosa vuoi da me? E non ho detto questo sembrava impassibile alle dell'impostore. E poi non sono ginocchia a terra, sudore freddo, coronati d'assestamento, i peggiori sente qualcosa muoversi dentro di lui, file di zampette appuntite e gli risalgono all'esofago tremato si piegò in due per i crampi e in preda ai febbrili furori cominciò a rigurgitare gamberi, decine di gamberi vivi, strisciano fuori dalla sua bocca in una teoria di occhietti neri si piantano sul casco okay sono fatto ciao ciao totalmente fatto di colpo i gamberi iniziano a fuggire all'indietro in ogni direzione rullo di tamburi pausa, secondo rullo di tamburi, pausa, attacco di cornamute, la terra trema tempo con le percussioni, tanfo di stalla e putrefazione. Un'ombra a cavallo si staglia oltre la metà campo sulla testa. Una corona intrisa di sangue cospirazioni a lato. Una lama d'acciaio che non promette nulla di buono […] bene, sfuggito alle fiamme dell'inverno, l'ombra sfertò il nero descrivere in direzione dell'impostore, la spada, scintillava, assetata di strage in un preda al terrore, un impostore, bruciò la distanza che lo separava dal suo camper nella speranza di di rifugio. Merda, merda, merda! Vi amo, le chiavi, le chiavi. Chiuso, maledizione, chiuso fugata ogni possibilità di cura, l'impostore si voltò e vide l'ombra impennare nel pendeva come una sentenza di morte. Ti prego, ti prego, non ho fatto nulla, non ho fatto nulla! Potessi irrorare nessuno, sarebbe potuto sfuggire alla sua furia colpo secco il casco rotola ai piedi del cavaliere una mano lo solleva per i capelli il casco cade a terra come un guscio vuoto l'ultima cosa che e il suo corpo ancora in piedi che si aggira in cerca della testa come se avesse smarrito una lente a contatto durante la partita poi il sacco si chiude e sprofonda nel buio è morto morto morto morto morto morto ha perso testa manca questo deliziosi. Ne vuoi uno? Ah, giusto, non hai più la bocca. Beh, tanto meglio più, gamberi per me. Che gli intestini vengono risucchiati in un carinissimo, dolcissimo musetto ricoperto di baffi, una grossa, grassa nutriacobalto fluttua nel vuoto davanti a lui. Aspetta, hai perso questo, la nutria spinge il casco vuoto ai suoi piedi. Una nutria cobalto parlante che spinge il suo casco vuoto dopo che cavaliere nero gli ha tranciato la la testa cazzo la testa la testa e dai su non fare così ti rovini il hanno tagliato la testa ah stai tranquillo tanto non ti serviva a niente certo come no se me lo dice la nutria gran cazzo allora nessun problema. Ti vorrei far notare che la mancanza di una testa non ti sta impedendo uno di urlare come un sesso due di vedermi qui davanti a te e tre di sentire questo elenco di informazioni utilissime che ti sto snocciola tuo beneficio cazzo la nutria parlante ha ragione riesce a vederla sentirla riesce persino a parlarci il tutto mentre il suo casco galleggia nel vuoto imbrattato di sangue non è possibile eh sono i misteri del viaggio astrale Ciccio posso chiama ciccio? No. Va bene Ciccio. Mi presento. Io sono Gianni. La psiconutria e sono un facilitatore spirituale regolarmente registrato presso l'albo dei tutor con codice di licenza di N sette sei cinque uno zero b. Il mio compito è di aiutarti nella tua ricerca esistenziale e di sostenerti nel tuo percorso di crescita individuale. Coraggio Ciccio mettiti il casco ci aspetta un lungo viaggio. La nutria si mette a scavare nell'oscurità. Il buio si incresca attorno alle sue zampette come terri un bagliore viola filtra dalla fessura scosse sismiche, crepe di luce si aprono nelle tenebre, il tunnel si allarga ai loro piedi no no, no, no, no, no, no, aspetta, io non vado da nessuna parte senza la mia testa ehi mi hai sentito? Io non mi muovo di qui nuvoletta di polvere e detriti un volo di cinque forse sei chilometri in caduta libera eppure nulla di rotto il falso astronauta alza la testa cioè il casco nessuna traccia del camper, nessuna traccia del nuovo vecchio campo sportivo è come se un Dio insicuro avesse cancellato Villamara dall'universo lasciando solo una vasca pianura deserta. Benvenuto nel grande nulla psichico Ciccio. Qui è dove ogni cosa viene pensata prima di esistere. Lui si volta verso la nutria okay quindi sono morto? No in overdose da gamberi di fiume. Quindi sono fatto fattissimo. Allora tu non esisti. Perché tu sì okay eh senti mhm sinceramente non me ne frega un cazzo dei viaggi astrali o delle domande esistenziali sono già abbastanza confuso di mio, quindi eh aspetta come ti chiami? Gianni, la psiconutria. Gianni, ecco Gianni veniamo al punto. Dov'è la mia testa? La nutria si liscia i baffi non lo so ciccio. Oh okay scusa ma non sei una specie di animale guida. Fa dittatore spirituale. Sotto un tutor come ti pare rivoglio la mia testa. Dov'è? Mi stai strozzando dai funghi dell'ira è accecato dall'impotenza l'impostore si scagliò con veemenza contro l'unico che poteva aiutarlo. Lo percosse forte hey ma la pianti di commentare tutto quello che faccio? In cielo una nuvola dai colori cangianti si illumina intermittenza sopra di lui oh no oh no è Loris Loris? Sì Loris la nube onniscente un guardone della peggior specie. Si volta prima verso la psiconutria, poi verso la nuvola parlante, poi di nuovo verso la nutria, lampi di piacere, si propagano lungo il corpo nubiforme di ma sta ave un orgasmo? No molto peggio. 'sta per avere un'idea. Corri! Migliaia di cervelli piovono dal cielo, brandelli di materia grigia esplodono come gavettoni attorno a loro. Rivoli di poltiglia cerebrale, nelle del terreno riasso cosa 'sta succedendo? Cosa? Lascia stare corri crepi si aprono ovunque rigurgitando persone ed edifici villamara riaffiora dalle viscere della terra in tutte le sue declinazioni […] una gallina di dodici metri fuoriesce dal manto stradale il becco si chiude poco prima che possa decapitarlo di nuovo di qua merda poi un piccolo edificio con insegna al neo le porticato si materializza davanti a loro un bar di qua la porta si chiude con scampanellio. Giusto in tempo. I due si tirano in piedi. Silenzio. Non si sente nulla. A parte il richiamo delle slot machine e il delle palle da biliardo l'aria puccia di alcol e rassegna ombre senza volto siedono annoiate ai tavolini in formica sembrano tutti in attesa di qualcosa che non arriverà mai dietro il bancone una donna dalle braccia grosse come prosciutti pulisce la caffettiera senza entusiasmo un ometto dei baffi grigi passa il mocio davanti a loro si ferma, li squadra per bene, poi indica loro un cartello appeso al bancone, consumazione riservata alle comparse. In che senso comparse? Fai finta di niente ordina qualcosa. Profilo basso, ciccio. Anche voi qui per l'upload? Chi? Noi eh no non sappiamo nemmeno di cosa stai l'upload certo ma lascia sapere quando toccherà a noi eh finiremo cestinati come volta eh. Vero? Eh? Vero? Ah sì sì è vero è vero. Che cazzo è? Il faccione della barista si pianta su di lui Gianni arruffa il pelo nervoso aspetta ma io ti conosco tu sei proprio si voltano. Un brusio si leva in tutto il mondo. Ehi tu non dovresti stare qui. Ma chi cazzo l'ha fatto entrare quello? Uh guardatemi sono l'astronauta perché sono milioni di voi. Fai limonare col tuo pizza boy rotto in culo. Instancabile l'impegnatore locale di punta il dito contro. Alle sue spalle ci sono tutti. Il dabasotti, il trio del canale, Manoli, il muratore, piscia cappone, il club delle madri ansiose tutta la villa amara minore è riunita alle sue spalle. Dove cazzo mi hai portato? È il delle comparse. Una specie di limbo per personaggi non protagonisti che aspettano la loro grande occasione. Okay? E cosa vogliono da me? Mettiamola così il tuo costume non è molto apprezzato da queste parti non amano i protagonisti. Specie l'astronauta. Beh ci deve essere una io non sono l'astronauta, io 'sto solo cercando la mia testa vai fuori pirla più un artiglio metallico sfonda il tetto del bar afferra tana madana allontanarsi allonta allontanarsi. Droni dai tentacoli oculari sciamano in ogni direzione. L'orta di comparse prende d'assalto largano aggrappandosi come può prendi me! No prendi me no prendi me ti giuro ti giuro oh oh una storia interessante guardatemi pieno di conflitti. Largano risale verso il cielo. Il posto astronauta si volta verso la nutria. Ciccio aggrappati. Non ce la farò mai. Salta Ciccio salta. Ma vaffanculo. Con un bacio. Il falso astronauta si aggrappa alla cinta di che esplode in un rosa di bestemmie e calci in faccia. Almeno in questo caso non avere una testa aiuta. Poi abbassa lo sguardo cioè quello che è e osserva il circolino delle comparse rimpicciolirsi sotto di lui prima che la figlio si apra e li faccia precipitare oh nella fabbrica degli eventi la spietata multinazionale dell'agro narrazione il tubo li espelle su un nastro trasportatore, un dedalo di valvole e bracci meccanici. Cinghie automatiche li legano come salami destinati al controllo qualità. Beh la Madonna si è stretta. Un'enorme macchinario spalanca le fauci meccaniche davanti a loro. Ciclo di produzione tredicimilaquattrocentottantasei a Gianni? Gianni dove sei? Un tentacolo d'acciaio sibila fuori dall'oscurità e trascina tana madana nel vento della macchina personaggio principale, selezionato, attivazione generatore randomico di fenomeni paranormali rullio immagini di ruotano negli occhi del generatore. Spettri, alieni, vampiri, siluri, giganti e NutriMannare uno dietro l'altro finché tre piccoli dischi volanti non si allineano lampeggiando. Fenomeno paranormale selezionato strutturazione degli eventi in corso incivili, inserimento, svolta inaspettata. Oh! Esecuzione, protocollo, ironia, inserimento, tormentone, applicazione, finale, effetto. No vabbè terminato avvio processo di revisione. Il macchinario risputa il noto bestemmiatore ai piedi di un meta detector ai lati del varco due androidi armati di chiocina laser lo tengono sotto tiro sul petto una penna bicca a tre infilza un post-it. Consorzio di revisione. Pana Madana fa per attraversare l'arco metallico. Un passo, silenzio, poi un altro, un fremito percorre i circuiti dei robot e visori, tana madana supera la soglia. Un bagliore celeste lo avvolge prezioso in salita, soggetto, bocciato. Una botola si spalanca sotto tana madana madana destinazione in corso. Il vecchio in un vortice di lame che lo riducono in un trinciato di bestemmie. Ciclo di tredicimilaquattrocentottantasette avviato selezioni personaggi in corso insidilo il nastro riprende la sua marcia funebre. Il falso si dimena senza successo. Cazzo! Quello hanno legato per benino. Un secondo tentacolo sguscia dalla pancia della macchina. Il puntatore ottico, lo studia come l'ultima tartina al salmone durante un meeting aziendale l'ardiglio, si davanti a lui non ti preoccupare Ciccio ci penso io Gianni la nutria Cobalto sguscia alle sue spalle e rosicchia i lacci che lo tengono stretto sbrigati Gianni muoviti libero un plotone di robo-revisori si riversa in ogni […] della catena di montaggio. Attivazione protocollo di sicurezza, revisione, sale, siamo davvero nei casini cicci, refuso, identificato. Sei tu l'animale guida ah ah facilitatore spirituale. Quello che è portami fuori di qui attivata si guarda alle spalle. Nessuna via di fuga. A parte una porta antipanico, reparto montaggio, pesce, pesce figo ho dei figli l'uomo, benvenuti, la voce stiamo andando di qua! Smettila di andare a casa! Ci stiamo perdendo! Ehi! Che cazzo succede? Alla mia voce! Ti stanno equalizzando Ciccio! Cosa? Ehi! Ehi muoviti qua sala editing Gianni fermati cazzo! Gianni fermati cazzo! Oh no! Sei caduto in un loop! Afferra la mia Gianni fermati tre punti individuati in più chi qua qua qua destro sinistro Gianni sono una miseria non conosco la differenza una porticina si materializza davanti ai fuggitivi un cartello, accesso vietato in una li abbiamo seminati per ora sì forse una lampadina penzola nell'oscurità davanti a loro un angusto corridoio chiuso tra file infinite di schedari su ogni cassetto un'indicazione per non aprire. Non ci posso credere! Pensavo fosse solo una leggenda! Il falso astronauta segue l'animale che flutta a zig zag per il corridoio. Il musetto azzurro schizza da un cassetto all'altro e rovista di cartelle disposte in ordine alfabetico. Una per ciascun abitante di Villamara da ogni cartella spuntano etichette colorate dal significato oscuro esse zero tre e zero sei la notte delle nutrie mannare. Cos'è una specie di archivio? No, molto meglio Ciccio. Benvenuto nello spoiler room. Qui è dove sono custoditi tutti gli scenari futuri e futuribili di Villa Mara. Qui c' tutto quello che dobbiamo sapere. Tutto. Anche dov'è la mia testa? Sì esatto basta trovare la cartella giusta. Cioè? Quale cartella? No ehi Gianni dai non sappiamo nemmeno da dove iniziare aspetta qui dove vai vediamo un po' mhm no questo è in cui l'astronauta no no uh forse questo? No via Folgore punta alla un maiale te lepatico si scopre che mentre il gip eh ma fino a quando oh mio Dio ma che cosa si sono fumati? Eh comunque no non è nemmeno questo mhm ah! Eccolo qui! S zero due e zero otto l'elisercite avventure del falso astronauta nel grande nulla psichico. La psiconutria ci mette a sfogliare le pagine, c'è scritto tutto, tutto, ogni respiro, ogni pensiero, ogni minima variazione di temperatura è contenuta in quelle venti pagine dattilografate, battuta per battuta, prologo, primo atto, secondo atto, terzo. Si blocca un fremito nervoso gli attraversa i baffi ehi che c'è il falso astronauta allunga la mano ma la nutria si avventa sul foglio e inizia a rosicchiare. Hey quella è la mia storia! Ci lancia contro il roditore ma quello si dimena come una furia e strappa fogli su fogli lo afferra per la collottola ma zac ah cazzo mi hai morso. Sei impazzito Gianni? Gianni stai 'sta piangendo. Scusami Ciccio ma lo posso dirti come finirà il tuo viaggio? Non è professionale capisci? Dice lei tipo il peggior vacilizzatore spirituale della storia del grande luna psichico. Non posso ritrovare ehi eh sono io quello che ha perso la testa con questa testa eh oddio scusami ciccio è che non gli leggo gli spoiler rovinano sempre tutto io ero così contento col mio nuovo amico del capitato in in un in un mondo mettere a reattivo e e poi e poi siccome cosa cosa hai scoperto? Dai Gianni non fare così su sei una nutria in gamba per quanto frutto di un'allucinazione mi hai salvato la vita almeno tre volte oggi. Su sei eh sei un bravo facilitatore spirituale esatto se sei un bravo eh quella cosa lì sei sei un amico okay ora mi dai qualche indizio? Sì scusa hai ragione il roditore si alza lentamente sulle zampe e vomita una pallina di carta accartocciata. L'inchiostro è tutto sbavato a malapena leggibile. Il falso astronauta grida quattordici? Ma che cazzo vuol dire? Poi le palle ci siamo. I robot revisori fanno irruzione dalla porta. I laser delle brillano in fondo al corridoio. Individuati. Lui fa per scattare ma Gianni rimane immobile. Sbrigati Gianni corri! Ma il roditore rimane fermo dov'è si dice i baffetti azzurri un'ultima volta. Poi piantò il suo musetto sul casco vuoto. Gianni muoviti! Non c'è tempo! Ascoltami bene Ciccio. Corri fino in fondo al corridoio sempre dritto! Troverai un ascensore prendi l'ascensore scendi almeno quindici vai! Corri ciccio dove vai? L'ascensore è dall'altra parte. Mi dispiace Ciccio. Io non posso venire con te. Che cazzo dici? Io non me ne vado senza di te. Te l'ho detto ciccio. Odio gli spoglio. Rovinano sempre tutto. Non capisco Gianni. Fine del atto Ciccio come da copione addio Gianni no? L'ultima cosa che vede è la silhouette, la nutria, che si dissolve in migliaia ci particelle cobalto come tanti minuscoli, moscerini azzurri che si disperdono in ogni direzione poi il corridoio si allunga davanti a lui più buio, sempre più buio sul fondo una fessura di luce. Hai selezionato piano meno quindici. L'ascensore si chiude trascinandolo nell'oscurità da solo piano meno quindici ingresso riservato al personale autoreggiato […] folata gelida temperatura da boss roft l'ingresso dell'ascensore si riempie di nevischio davanti a lui un budello di ghiaccio si snoda nelle viscere dell'edificio imponenti stalagmiti sostengono una volta congelata nessuna indicazione nessun segno d'orientamento. Il roditore aveva ragione. Dovrà continuare il viaggio da solo. Poi dal fondo della caverna scende provenire come uno scampanellino lontano lo segue. Ad ogni passo un neuro s'accende lui. Ai suoi lati ombre intrappolate nel ghiaccio. Lo fissano con occhi assiderati come insetti nell'ambra, volti familiari e sconosciuti compongono di orami glaciali lungo la galleria. O un ragazzo col colbacco e la telecamera in un chitarrista col dito d'argento divorato dalle fiamme un beagle fossilizzato nel permafrost accanto a un'ombra in bicicletta gli sembra di camminare in un immenso freezer industriale con tutti i ricordi del grande nulla agricolo gelati e pronti per essere scongelati in qualsiasi momento lucine colorate tra le volute di ghiaccio il profilo di una casetta di legno ci delinea in una piccola radura innevata sulla facciata addobbi di ogni genere lo riportano ad un ricordo che aveva quasi rimosso la casetta di babbo rurale è qui dove tutto è cominciato ricorda il giorno della vigilia, il costume, poi l'incidente e il vuoto l'ultimo lavoro della tua vita. Se così si può dire. L'ultimo prima di diventare il falso astronauta. Si avvicina l'ingresso una luce calda accogliente lo invita ad entrare. La porta è socchiusa vince in avanti poi le tenebre lo avvolgono distingue a malapena una grossa poltrona sgualcita una brezza cinquanta gradi sotto zero lo abbraccia come l'ultimo respiro di un moribondo un abito rosso divorato dalle tarme già ci ha afflosciato sulla poltrona. Riverso dentro l'abito. Un corpo scomposto. Il suo corpo, la cassa toracica svuotata, gli artigli delle falangi stretti al velluto liso dei braccioli occhi brandelli di carne nera ancora pesi alle ossa. La testa tagliata. Questo quello sono io una chela azzurra emerge dall'esofago in piena vista poi un'altra poi un'altra ancora psico gamberi si avventano sui resti di babbo rurale. Che cazzo 'sta succedendo? Rullo di tamburi. Pausa. Secondo rullo di tamburi. Pausa. Attacco di corna muse. Un rivolo d'acqua scura filtra da sotto la porta affer maniglia. Il bagliore del lampo quasi lo acceca. Nella caverna di ghiaccio non resta più nulla. Una melassa nera inghiotta ogni cosa. Detriti di storie che non sono mai state defluiscono in un gorgo malsano sciame di insetti senza nome, frecciano sotto la tempe la casetta di babbo rurale si accartoccia alle sue spalle prima di sprofondare nella palude davanti a lui l'ombra cavallo impenna sotto il cielo di metallo sulla destra sulla corona intrisa di sangue cospirazioni a lato d'acciaio che non promette nulla di buono. In mano un mazzo di teste tutte uguali, tutte con lo stesso paio di baffi, gli stessi occhi, lo stesso naso, tutte con la stessa espressione la sua ridammi la mia testa cavalli galoppa verso l'edificio spettrale che si staglia sulla palude petto a botte una grande facciata senza finestre un porticato sostenuto da due file di colonne addobbi di ogni genere lo riportano ad un ricordo che aveva quasi rimosso la casetta di babbo rurale è qui dove tutto è cominciato ricorda il giorno della vigilia, il costume, poi l'incidente e il vuoto l'ultimo lavoro della tua vita. Se così si può dire. L'ultimo prima di diventare il falso astronauta. Si avvicina l'ingresso una luce calda accogliente lo invita ad entrare. La porta è socchiusa vince in avanti poi le tenebre lo avvolgono distingue a malapena una grossa poltrona sgualcita una brezza cinquanta gradi sotto zero lo abbraccia come l'ultimo respiro di un moribondo un abito rosso divorato dalle tarme già ci ha afflosciato sulla poltrona. Riverso dentro l'abito un corpo scomposto. Il suo corpo la cassa toracica svuotata, gli artigli delle falangi stretti al velluto liso dei braccioli pochi brandelli di carne nera ancora pesi alle ossa. La testa tagliata. Questo quello sono io una chela azzurra emerge dall'esofago in piena vista. Poi un'altra poi un'altra ancora chico gamberi si avventano sui resti di Babbo rurale che cazzo 'sta succedendo? Rullo di tamburi pausa secondo rullo di tamburi pausa attacco di corna muse un rivolo d'acqua scura filtra da sotto la porta affer maniglia. Il bagliore del lampo quasi lo acceca. Nella caverna di ghiaccio non resta più nulla. Una melassa nera inghiotta ogni cosa. Detriti di storie che non sono mai state defluiscono in un gorgo malsano sciame di insetti senza nome frecciano sotto la tempe la casetta di babbo rurale si accartoccia alle sue spalle prima di sprofondare nella palude davanti a lui l'ombra cavallo impenna sotto il cielo di metallo sulla destra una corona in presa di sangue cospirazioni a lato d'acciaio che non promette nulla di buono. In mano un mazzo di teste tutte uguali tutte con lo stesso paio di baffi, gli stessi occhi, lo stesso naso tutte con la stessa, la sua ridammi la mia testa cavalli galoppa verso l'edificio spettrale che si staglia sulla palude petto a botte una grande facciata senza finestre un porticato sostenuto da due file di colonne in cemento armato un'armatura di tubi innocenti e ponteggi ne nasconde il degra due manifesti logori si srotolano all'ingresso Compagnia dei lessi presenta Macbeth di e con Massimo Alfieri riconosci quel posto teatro eternit di villa mara il teatro in perenne stato di ristrutturazione e infine l'impostore giunse alla resa dei conti il terzo teatro si ergeva davanti a lui come una promessa di morte la soglia e fuggire i dubbi si affastellavano nella sua stai zitto e dopo aver apostrofato il cielo per l'ennesima volta e devo dire che dopo un po' anche il cielo iniziava a essere stanco eh di tutte queste immeritate mi perdonerete il francesismo salì con passo i gradini che lo separavano dal suo respiro buio, platea, deserta, grandi teli di cerata coprono le poltroncine a terra depliant e volantini di spettacoli che non hanno mai debuttato. La luce dei lampi riverbera sulle travi del tetto scoperchiato un grande scheletro di eternit e ricordi è tutto come allora come il giorno in cui hanno hiuso il teatro fa un passo verso il palco luce a pioggia cerchi concentrici di candele si accendono sul palco al centro l'ombra solleva la testa nella sua direzione cerone bianco e un sottile tratto di matita nasconde una malapena un volto che ha visto molte volte allo specchio prima di indossare quel casco il suo volto lo sapevi che gli inglesi la chiamano la tragedia scozzese dicono che anche solo pronunciare il titolo porti sfortuna e le leggende non mancano eh incendi attori stroncati da un infarto o da un faro in caduta libera e a volte come nel nostro caso. Teatri chiusi per intossicazione da amianto. La chiamano la maledizione di un impostore lusingato da un destino che non potrà mai essere il suo. Risposto anche tradire se stesso. Per una briciola di potere. Ti ricorda qualcuno? Ridammi la mia testa ah la testa certo scegli quella che vuoi rovescia sul palco decine e decine di teste mozzate […] appoggia lo stivale sulla testa di babbo rurale. Il tallone preme sulle guance rossicce. Questa ti piace? Barba bianca, cappello a pompon un incasso sicuro per le mi dispiace l'ho rotta la testa di babbo rurale esplode come un cocomero sotto il suo piede. Ma sei impazzito? Oh no tranquillo ne ho tante altre. Eh preferisci che ne so quella di mister Braghini il pagliaccio amico ho quella di il frate bullone che maldestro non riesco a guardare dove metto i piedi ti prego smetti la basta basta ce ne sono molte molte altre quanti ruoli con cui ti sei umiliato. Fermo! Avevo bisogno di soldi! Una poltiglia di cervelle ossa craniche si allarga a macchia d'olio sopra il palco. Giusto! I soldi hai rinunciato a me e a tutto quello che credevi per i soldi guardati Massimo se non ci fosse l'alcol ti saresti già impiccato? La tua vita è una menzogna sei solo un'ombra che cammina, un atto rucola che si pavoneggia per compiacere un'azienda a cui non frega nulla di chi sceglie o cosa vuoi, sei una barze raccontata da un'idiota piena di postumi e di boria che non significa nulla. Afferro l'ultima testa. La riconosce è la sua poi l'ombra la posiziona sotto il piede e inizia a premere la suola le tempie. No. No fermo quella è la mia testa. Come diceva Stanislatti l'arte è l'unico abito con cui un attore debba vestirsi e a giudicare da come va in giro. Direi che come artista è fallito tu potevi essere me tu potevi essere un flash cazzo lo spoiler quattordici l'ombra solleva il piede quattordici spettatori premiere di Macbeth c'erano quattordici spettatori comprese le maschere e sette erano miei amici. L'unica recensione che scrissero fu quella che pagai di tasca mia comprando lo spazio sul giornale e sai perché non veniva nessuno perché lo spettacolo faceva cagare. L'ombra rimane muta sul palco e comincia a farsi sempre più piccola sotto il fascio inquisitore della luce. 'sta mettendo per anni ho dormito sui divani mangiato nei posti peggiori e mentito a tutti quelli che conoscevo su mi piacesse questo lavoro. Anche se non riuscivo nemmeno a pagarmi l'affitto. Tutto? Solo perché credevo di avere talento. Beh, plot twist, non ho nessun talento, non ce l'ho mai avuto l'ombra contorci sul palco, rimpicciolendosi ad ogni parola. Io non sono un'artista, io sono un codardo alcolizzato con seri problemi di autostima che si è venduto a una multinazionale solo per assicurarsi una vita al di sopra delle proprie possibilità. E alla sorpresa. Piace. Mi basta fare una comparsata e vengo osannato per cose che non ho mai fatto ogni sera. Infilo il mio sondino in una diversa senza dover nemmeno chiedere come si chiama. Eh sì permettermi tutte le droghe che voglio anche dei pericolosissimi gamberi di fiume illegali e avere un trip in cui la versione più giovane idelista di me mi decapita per darmi una lezione quindi mi dispiace caro ma sei tu la menzogna sono la solidissima, ineluttabile realtà e spoiler. Vuoi sapere come finisce? Che alla fine la realtà ti schiacciano i freschi mi piace ma non ho mai letto lo stivale cala sulla minuscola versione di sé da un'occhiata alla suola sporca di sangue interiora mh poco male la farà mandare in tintoria da morini poi guarda i suoi piedi raccogli la testa e pera una scossa elettrica gli attraversa il corpo come una scarica di adrenalina per via endovenosa la mia testa è di nuovo sulle spalle complimenti ciccio Gianni un musetto cobalto fa la sua comparsa dalla quinta sei vivo? Ma come hai fatto? E mi del viaggio astrale Ciccio hai visto? Ho di nuovo la mia testa. Sono molto fiero di te. Hai finalmente scoperto chi sei un vero pezzo di merda. Grazie Gianni. Non ce l'avrei mai fatta senza di te. Troppo gentile. La mia commercialista ti farà avere la fattura entro venerdì fattura? Te l'ho detto. Sono un facilitatore spirituale mica un coglione. E quanto sarebbe? Sono arco narrativo, completato, maturazione, raggiunta, un fascio di luce irrompe sopra di loro, coria angelici, un vortice di energi lo avvolge, lo solleva da terra. Addio Gianni! È stato bellissimo! Ehi! Ti mando i dati per il bonifico! Col cazzo! Due uno la luce del giorno lo colpisce come un piede di porco in mezzo agli occhi mal di testa da trauma cranico la bocca è più secca del Po in pieno agosto un gettata. Bile al novanta percento. Buon segno. Vuol dire che si 'sta ripigliando. Massimo studia i pezzettoni di psicogambero fluviale che vorticano nello sciacquone. Non ricorda nulla della serata né della mattinata di dove cazzo abbia preso quei gamberi? Sa solo che per questa settimana ha dato. La prossima volta che non mi risponde al telefono giuro ti faccio cavare gli occhi da esteri intesi morini fa irruzione nel bagno e studia come farebbe con una merdina di canne attaccata alla scarpa? Ti ho portato la tuta pulita eh? Vedi di non sboccarci sopra di nuovo. Ti voglio pulito e pronto a scendere in campo tra dieci minuti. La squadra è già arrivata la porta si richiude […] massimo si tira in piedi e si studia per un attimo allo specchio la testa è ancora lì al suo posto apre lo sportello dei medicinali e si fa un cocktail di analgesici e antinfiammatori la sua colazione dei richiude lo sportello. Un volantino si stacca dalla parete. Compagnia dei lessi presenta macbet di e con massimo alfieri lo raccoglie. Gli dà occhiata e l'ho getta dove dovrebbe stare? Nel cestino dei cotton fioc si allaccia la tuta si infila il casco e guarda la toppa nuova di pacca che scintilla sul petto si va in scena tutto è pronto per il calcio di inizio ma ora date un caloroso benvenuto all'astronauta il testimonial ufficiale del nostro torneo sponsorizzato da siamo giunti al termine di questa bislacca complessa e forse un tantino lunga avventura. Che cosa abbia imparato un falso astronauta? Nessuno può saperlo ma del resto quanti misteri restano ancora senza risposta ad esempio? Come se la fa vero astronauta di sua madre ce la farà a conquistare Linda? Riuscirà a ripagare il suo debito con toni? Ma soprattutto il GIP riuscirà a organizzare il suo primo festival cervico e quali sono i piani del per la subsidenza e ancora diciassette diventerà davvero il più temuto dei maiali telepatici? E questo sciame menzionato così di sfuggita quanto farà la sua comparsa? Per non parlare di Beagle o dell'uomo in bicicletta o della storia di Adele e i misteri di e perché no anche nel braccio sbucato da Imperia per carità io sono solo una voce narrante non mi mai sono davvero tante, tante, tantissime cose ancora da scoprire quindi cari ascoltatori, non mi resta che darvi appuntamento per la seconda stagione di nel grande nulla agricolo io sono Johnny Faina e questo è c' ita nel grande nulla agricolo, episodio otto, seconda stagione! Eh sì! Siamo arrivati finalmente dopo un mese e mezzo, quasi di ritardo, al finale della seconda stagione, o meglio il non finale della seconda stagione. Lo so che vi abbiamo fatto aspettare un sacco ma sono successe un sacco di cose, un sacco di eventi para probabili per cui abbiamo dovuto in un qualche modo rallentare l'uscita ma ora finalmente possiamo dire la nuova puntata è fuori ed è fuori grazie al lavoro di tutto il nostro team che comprende me Johnny Faina voce di questo podcast insieme a Gianluca Dario Rosa, musiche originali di Leonardo Passanti, Artfort di Feduzzi e questa volta abbiamo ben tre ospiti speciali che ricordo sono Stefania Medri che come al solito ormai dà voce a tutte le cose strane di questo podcast a Gianni Gozzoli per con il tuo piccolo cameo e infine voglio ringraziare Luca Monteverdi per aver composto quella figata che è la sigla alternativa di questo episodio. Allora ci sono un po' di cose da dire allora innanzitutto uno questo era diciamo l'episodio finale della seconda stagione ma come avete senti la seconda stagione proseguirà con la seconda seconda stagione dove cercheremo di eh chiudere, diciamo, gli archi narrativi che abbiamo aperto in questa mhm prima, seconda tranche del podcast. Volevamo farlo, ma poi ci siamo accorti che servivano almeno altre tre puntate, il tempo per farle non c'era, insomma si un po' mappazzone quindi abbiam detto vabbè senti facciamo che a settembre ottobre si riparte e facciamo la seconda seconda stagione altra cosa più importante eh saremo in tour prossimamente ma prossimamente oddio settimana prossima inizieremo il tour eh della sarà una roba folle, folle, folle perché nei prossimi giorni vi spiegheremo un po' che cosa abbiamo in mente di fare e potrete vederci gratuitamente in diversi posti d'Italia ci trovate l'otto luglio a Bologna il nove luglio a San Lorenzo di Castellagquato il dieci luglio ci a Teriasca in provincia di Genova. L'undici luglio ci trovate a Tonengo eh Ottini abbiamo scritto in provincia di Asti il tredici siamo da Grate Brianza il quattordici siamo e no scusate il dodici siamo ad Agrate Brianza il tredici siamo a Fontaniva in provincia di il quattordici siamo a Ferrara e infine il quindici chiudiamo a Filetto di Rusci in provincia di Ravenna quindi l'evento è gratuito se volete venire prenotatevi e andate sul mio sito o il link qui in descrizione mi raccomando ragazzi è una cosa mhm diciamo a cui molto ehm non non stiamo neanche qui a ribadirvelo però diciamo che è la nostra occasione per incontrare un po' i vari terricoli sparsi in giro per le per il nord Italia e soprattutto diciamo sarà l'occasione anche dove potrete bere le buonissime birre del grande nulla agricolo quindi se volete acca la birra, farvi una birretta con noi, festeggiare un po' questa fine, venite con noi all'AstroVantour. Inoltre, vi ricordo due cose, allora fino a lunedì è possibile eh acquistare il merchandising del podcast sul big cartel, in caso non riusciate a passare ai nostri eventi oppure eh potete ehm diciamo contribuire al podcast anche partecipando a Crepa Advisor che eh si va verso la terza edizione a tema piscine e parchi acquatici trovate tutto il regolamento nel mio profilo Instagram Johnny Faina e mi […] c'è tempo fino al tre. Son già arrivati una ventina di racconti quindi dai, dai, dai che facciamo una bella puntata che esce a fine luglio, inizio agosto, eh, così per diciamo, stemperare, ecco, questa questa uscita quindi terricoli, la situazione è questa, io vi ringrazio e soprattutto mi scuso per il ehm ci son tante ragioni tante ragioni alcune artistiche molte organizzative pratiche esistenziali mhm che si sono intromesse diciamo nella regolare uscita di questi episodi ehm stiamo rivedendo un po' di cose sul nostro piano di produzione per cui diciamo speriamo incrociando le di che dalla prossima seconda stagione riusciremo ad avere una regolarità che quantomeno vi tranquillizza e non finisce che mi scrivete su Instagram dicendo oh ma quando esce la puntata perché poi dopo io vado in panico e quindi la puntata slitta ancora in avanti detto ciò ragazzi davvero grazie a tutti ci vediamo al nostro tra pochissimo quindi settimana prossima vi voglio carichi a seguire il nostro giro per l'Italia a bordo del van bene io ho finito mi rimane solo una cosa da dirvi benvenuti a villa mara e ricordate noi non siamo mai stati qui. Ciao
