L'episodio si apre con una riflessione sul confine tra sogno e realtà, ispirata da una giornalista ebrea tedesca che, nel 1933, raccolse i sogni di centinaia di persone durante l'ascesa di Adolf Hitler, dimostrando come anche nei sogni la libertà fosse negata. L'episodio si svolge in un'atmosfera onirica e inquietante, nella cittadina di Villamara, un luogo in cui il sonno è diventato sinonimo di pericolo. La narrazione segue diversi personaggi alle prese con sogni angoscianti che coinvolgono una misteriosa figura, il "seminatore", che sembra infestare i sogni degli abitanti del paese.
L'episodio presenta una serie di testimonianze che illustrano l'angoscia crescente nella comunità, con molte persone che riferiscono di aver sognato lo stesso uomo dai tratti inquietanti. La tensione culmina con un'ordinanza comunale che esorta i cittadini a non dormire, per evitare di cadere vittime degli incubi provocati dal seminatore. La puntata si conclude con una nota di allarme e disperazione, evidenziando il deteriorarsi della situazione a Villa Mara, dove nemmeno il sonno offre più rifugio.
Ecco l'elenco dei personaggi dell'episodio:
piccola curiosità sapete come si dice sogno in tedesco? Eh aspettate che prendo translate okay sì suona molto simile al trauma e sì è il secondo episodio che cominciamo con una parola in tedesca questo ci dice due cose. Uno che il tedesco è una lingua davvero spaventosa e due che spesso il confine tra sogno e realtà è una sottile cicatrice tra il sonno e la veglia. Le ferite del giorno sono gli incubi della notte. Nel millenovecentotrentatré una giornalista tedesca di origine ebree iniziò a raccogliere e trascrivere i sogni di trecento persone durante l'ascesa di Adolf Hitler dalle testimonianze è emerso un fatto piuttosto inquietante anche nei sogni le persone non erano più libere di seguire i desideri in regime aveva occupato anche l'ultimo spazio di libertà personale il subconscio perché ci sono momenti in cui nemmeno i sogni sono un posto sicuro e in cui addormentarsi non è più una promessa di ristoro ma una minaccia ehm essere umano può sfuggire al sonno nemmeno villa maradona da queste parti restare svegli è l'unico per sfuggire agli incubi. Un nuovo episodio in diretta dalla fase REM più travagliata dell'Emilia Romagna. Io sono Johnny Faina e questo è c'è vita nel grande nulla agricolo. Benvenuti a Villa Mara e ricordate noi non siamo mai stati qui si lascia alle spalle la piccola villetta col giardino ben curato la luce dello studio è ancora accesa la stampante singhiozza distante dentro la casa nessun rumore per le strade ingombre di macchine ferme all'incrocio solo il suo degli stivali di gomma che rimbombano nei portici deserti del centro. Gli altoparlanti sibilano rumore bianco, fine delle trasmissioni dietro le vetrate del bar il barista è accasciato sul bancone come i pochi avventori riversi sui tavolini con i bicchieri ancora pieni. Lui sorride e prosegue oltre il parco delle querce dove i bambini ciondolano addormentati sull'altalena o ai piedi dello scivolo. Anche la babysitter dorme abbandonata sulla panchina passa a fianco del vecchio campo sportivo oltre silenzioso dell'astronauta e si ferma a guardare i volantini che fluttuano nel vento. Centinaia di volantini affissi su ogni muro, su ogni parete, su ogni centimetro quadrato disponibile sui volantini c'è un volto ritratto, il suo e poco più sotto una scritta. Hai mai sognato quest'uomo? Lui sorride ora sì sono sul balcone di casa mia quello che da strada. Ogni sera, prima di dormire, mi metto lì per controllare le targhe delle auto parcheggiate. Sapete anche voi quanta brutta gente ci sia in giro in questi tempi. 'sto tirando giù la targa di un furgoncino, quando vedo un uomo scendere dal veicolo, lo riconosco, è lui mi sorride guarda verso l'alto centinaia di occhi iniziano a schiudersi in cielo bulbi grandi come grattacieli tutti rivolti verso di me. Senti il petto bruciare un calore disumano che cresce sotto pelle. Provo a gridare ma nulla. Resto paralizzata incenerita da quegli sguardi alieni non credo di volermi addormentare di nuovo non siamo più al sicuro nemmeno nei sogni, nemmeno nei sogni un buon caffè è che ci voleva. Bene questa è la prima delle molte segnalazioni che sono arrivate alla nostra redazione circa l'identità di questa figura che sembra turbare i sogni dei villamaresi. Seguite la nostra diretta non stop per seguire tutti gli sviluppi della vicenda. Ma prima esteri San Marino 'sta violando il trattato sulla non proliferazione di armamenti nucleari? Secondo l'intelligence la repubblica più antica del mondo starebbe cazzo il divano a forza di ascoltare i problemi degli altri ci si dimentica dei propri mhm può far sdraiare i pazienti sulla gommapiuma? Non è professionale. Deve ricordarsi di ritirare in lavanderia le fodere del divano prima di passare a prendere Alice all'asilo anche se per una volta potrebbe farlo Davide saranno pure separati ma non è l'unico ad avere degli impegni. Lara non smette di fissare le […] del suo paziente. Mhm nemmeno questo è molto professionale ma anche presentarsi in ritardo dopo aver dato buca all'ultimo per quattro settimane e per di più con delle Clarks, leerce di fango non è molto corretto da parte sua. Il paziente si guarda attorno disorientato ecco che è successo al divano. Lara gli indica una poltrona vuota. Ah niente mia figlia giocava con le tempere. Bum! Disastro. Sai i bambini ehm ehm accomodati. Il paziente si siede sulla poltrona leggermente reclinata e si lascia andare in un lungo sospiro l'ara i suoi punti. Filippo Landini detto Pippio. Trentacinque anni madre e padre catechisti, lavoro part time nella tipografia di famiglia, si autodefinisce con primario in una storia che non è la sua. Bisogna l'approvazione, grave perdita durante l'adolescenza facilmente impressionabile, passione per l'occulto e pseudo scienze. Ah non ha mai avuto rapporti sessuali. Figure ricorrenti un tale giovanni cioè complesso di inferiorità ho fatto un sogno Lara alza gli occhi dei suoi appunti è la prima volta che comincia a parlare lui durante una seduta non è la prima volta che è anche se mhm c'è qualcosa c'è qualcosa di diverso sì su una strada buia. Vedo il semaforo. È qui che è scomparso Alex, lo so, sta sta per accadere di nuovo, lo sento ma ma posso impedirlo? Eh provo a gridare Alex ma la voce mi si strozza e inizia a correre. La nebbia è fitta, sento il ronzio della telecamera vedo una forse lui allora eh gli vado incontro ma le gambe mi si fanno rigide, ho il fiatone eh raggiungo la luce quando mi accorgo eh di essere di nuovo al semaforo Alex non c'è c'è solo il suo colbacco allora nel sogno vedo una figura illuminata di spalle penso sia Giovanni cioè Zaf lo chiamo lui si volta, stivali in gomma ricoperti di fango, macchie d'olio di ricambio sulla tuta da lavoro, lunghi scendono sulle spalle dalla fronte stempiata. Sul petto una toppa gialla con la scritta blu divisione sementi. Lui sorride sotto il naso d'uncino. Non è Giovanni. E il semaforo lampeggia e il paziente si rompere? È sotto shock Lara alza distrattamente lo sguardo dal quaderno per appunti mh interessante sapresti disegnarlo mi trovo a villa Imperia con il mio cliente il dirigente si è deciso ad acquistare la casa, tutto è pronto per la firma, ho una bottiglia di champagne in fresco sulla scendiamo in cantina, fa tutta alla grande, quando sento dei passi dal piano superiore, mi volto verso il cliente per rassicurarlo, ma non è più il dirigente quello al mio fianco è lui. Se ne sta immobile con i suoi stivali luridi di fango mentre il rumore di passi sopra di noi continua. Una melma putrida gorgoglia dai pori del cemento. Io cerco di risalire le scale ma centinaia di braccia escono dal pavimento e mi afferrano le caviglie per trascinarmi sempre più giù in fondo alle viscere di ville imperia mentre lui sorride dalla cima delle scale al mio risveglio le lenzuola erano fradici di sudore non vorrei sembrare paranoico ma c'era uno strano odore nella stanza ho lasciato le finestre aperte per tutti i eppure quella danza di morte è ancora qui. Avete sentito la testimonianza di Salvo, mani sudate lombardo, il direttore filiale villa Marese di casa nostra, grazie Salvo. Sono ormai centinaia le segnalazioni che parlano di un uomo noto come il seminatore che 'sta infestando. Trovare parcheggio vicino all'asilo è impossibile soprattutto se sei sempre l'ultima ad arrivare fuori la calca di genitori e facenti le veci di rende difficile l'accesso. Macchine in doppia fila con le quattro frecce, motori cesi gas di scarico genitori disposti anche a prelevare i bambini con la forza e a drogarli con dose massicce di Peppa Pig se necessario. Lara si fa strada a fatica tra la ressa più intensa del solito chiacchiericcio, puzza di polemiche sterili ma lei non si ferma soltanto recuperare Alice e portarla a casa dopo una giornata passata a sviscerare nevrosi non ha voglia di sorbirsi anche le paranoie genitoriali altrui ha già le proprie da affrontare Alice è in fondo alla sala della ricreazione per essere una bambina di cinque anni è molto intelligente. Ha imparato a scrivere quasi da sola è anche molto pragmatica. Si è già messa il cappottino e il berretto a pon pon. Ormai ha capito che la mamma arriva sempre cinque minuti dopo la campanella a volte anche dieci. Che sia successo qualcosa è chiaro ciò che non è chiaro è cosa sia successo secchielli per i pennarelli rovesciati, residui di pongo sulle pareti, giocattoli di seconda mano sparpagliati sul pavimento, l'asilo è un alternarsi di pianti convulsi e singhiozzi fuori tempo. Le maestre non sanno cosa sembrano sotto shock. Balbetta hanno risposte incoerenti circa la dinamica dei fatti. C'è un limite ministeriale al numero di bambini che possono consolare contemporaneamente? Può capitare con uno, due, massimo tre, ma non con tutti, non con tutti. Lara guarda sua figlia sembra calma dopo tutto. Lara la prende per mano e la porta fuori con sé via da quell'incubo di ansie materne e crisi educative eh amore è successo qualcosa Alice alza le spalle forse non lo sa o […] forse non ne vuole parlare. È il suo meccanismo di difesa. Restare in silenzio all'angolo della scena aspettando che passi la tempesta. Anche quando sentiva Lara e Davide litigare e faceva così ultimamente lo fa un po' più spesso Lara fa sedere Alice sul seggio e le allaccio alla cintura. Chiude la portiera e fa permettersi alla guida. Quando qualcosa attira la sua attenzione sotto il tergicristallo del lunotto posteriore c'è un volantino non l'avevano prima. Un volto scarabocchiato a penna e poco sotto una scritta. Hai mai sognato quest'uomo? Non è sicura. Ma le sembra di averlo già visto il vuoto. Erica era qui con me fino a qualche minuto prima. E ora invece non c'è più. Sento lanciare un gridolino, apro gli occhi e vedo la porta spalancata. Mi alzo, esco e vedo che anche il portone d'ingresso è aperto. Nessun segno di Erica, nemmeno di Sacra, né di Polonia, né di non c'è più nessuno. La casa è orribilmente vuota, come le gabbiette degli animali. Mi metto a correre nel cortile, supera il cancello, la nebbia mi avvolge, non vedo nulla, non sento nulla, poi un cibolio di pedali, dalla foschia, gli occhi di beagle, si accendono due fuochi fati sul cestino della bicicletta. L'ombra sulla sella si fa più nitida. Distingue i contorni del viso, il naso ad uncino, i lunghi capelli unti che scendono sulle spalle, la tuta da lavoro costellata di macchie, lui mi sorride, ogni volta le spalle e se le sono sola, alla deriva, in un oceano di desolazione quando mi sono svegliata sono rimasta abbracciata ad Erica, lei non capiva, ma ha continuato ad abbracciarmi dissera che io sia diventata scema all'improvviso, questa era Danila, la volontaria del canile di Villa Mara. Bene io 'sto crollando. Eh se ci fosse un caffè ehi se ci fossero caffè eh eh ma è è ora una domanda che non ci lascia dormire okay scusate faceva ridere solo a me eh che stanchezza chi si nasconde dietro il seminatore psicosi collettiva o cellula terroristica esperimento di controllo mentale o proiezione astrale da reflusso gastrico la comunità complottista è divisa e c'è anche chi pensa che il seminatore possa essere uno di noi le autorità hanno offerto una ricompensa per chiunque dovesse avere elementi utili. Alice dorme nella sua cameretta già da un'ora. Si è addormentata mentre guardavano Frozen per la boh dieci milionesima volta. Sembrava di buonumore anche lei vorrebbe dormire ma non ha sonno si lascia andare sul divano con la TV in sottofondo giusto il tempo di una scrollatina per sprofondare negli abissi del gruppo Facebook sei di villa Mara sei. A quanto pare il club delle madri ansiose è sul piede di guerra le leonesse come vengono chiamate le mamme del club per via delle loro foto profilo spesso ritraenti felini di grossa taglia accompagnati da frasi motivazionali vagamente nazionaliste dichiarano che aperte virgolette in capslock è scandalo quanto accaduto all'asilo di Villa Mara durante il riposino recita il post i nostri bambini sono rimasti letteralmente traumatizzati da una serie di incubi che hanno tutti in comune un uomo dall'aspetto ambiguo forse di origine eh siccome non sarebbe un gruppo di senza una caccia all'uomo meglio se appartenente ad una minoranza etnico religiosa? O di difficile collocazione nello spettro eterosessuale le teorie sull'identità dell'uomo si moltiplicano. La più quotata vede coinvolto un uomo di origini rom con presunti poteri seguito subito dopo da un non meglio precisato molestatore onirico. Allora viene quasi da ridere. Quando nota una foto la riconosce e il volantino che ha trovato sotto il tergicristallo e a quanto pare non eri solo sono dappertutto volantini sotto i portici, volantini al Parco delle Querce, volantini al bar Moderno, volantini al vecchio campo sportivo, volantini sui lampioni, sopra i muri, sotto le porte, dentro le case, volantini, ovunque, centinaia di volantini tutti con lo stesso volto ritratto tutti con la stessa didascalia. Hai mai sognato quest'uomo? Lara scrolla i commenti sotto la foto. A quanto pare sì qualcuno l'ha sognato e non è solo qualcuno ho fatto un sogno. Sono in camera mia e fuori c'è la mia mamma che è una psicologa che parla con le persone che risolve i problemi però anche noi abbiamo i problemi ma nessuno ne parla. Però tutti urlano e quando papà e mamma litigano io 'sto sul divano e guardo Frozen nel sogno guardo Frozen e mamma e papà litigano e io guardo Elsa così non li sento che litigano e sto bene poi però Olaf che è un pupazzo che che fa molto ridere si inizia a sciogliersi e ma sotto la neve un uomo che ha un sorriso brutto e i capelli lunghi e le scarpe sporche di fango e l'uomo brutto allunga una mano verso di me e la mano esce dalla tv e prendi il telecomando e alza il volume ma non sento le canzoni di Frozen sento mamma e papà che litigano sempre più forti sempre più forti sempre più forti oddio non ce la faccio ad andare avanti. Non ce la faccio. Non ce la faccio. Come? Sì vabbè. Questa questo era un messaggio da parte di Alice. Una bambina di villa mara che sa scrivere molto bene eh ma passiamo alla politica è ufficiale il comune di Villamara ha emanato un'ordinanza per tutti i cittadini con effetti il cui contenuto si può sintetizzare così non dormite ripeto non dormite è stato inoltre istituito un comitato per prevenire il sonno di cui ora elencherò le linee guida. Bere molto caffè, evitare le fiction RAI, scartavetrare, uno studio in ordine è segno di professionalità certo. Ma dove cazzo è finito il suo quaderno? La scriva è un macello come le sue occhiaie. È stata sveglia tutta la notte ma non per gli incubi non i suoi almeno. Deve porre fine a questa storia ed è quasi certa di sapere come. È tutta la mattina che fuga tra gli appunti. E rassicura che fosse lì insieme agli altri a […] ogni paziente ha un quaderno degli appunti dedicato un piccolo quaderno nero abbastanza sottile su cui segna tutte le associazioni che emergono durante le sedute. Un piccolo archivio di segreti e desideri repressi fobie imbarazzanti e a volte sogni. E a proposito di sogni il subconscio del paese è fuori controllo. È bastata una semplice bufala un volantino apparso dal nulla per scatenare le paure più recondite di un'intera comunità se qualche mitomane vuole il sonno di Villa Mara che faccia pure ma non toccate mia figlia. Lara si ferma un attimo cazzo questo è proprio un pensiero da leonessa un tonfo il cestino della carta è a terra deve avere con il piede Cristo che casino raccoglie tutte le cartacce alla buona quando si blocca e questo come ci è finito qui non è molto professionale gettare il quaderno di un paziente nella carta anzi non niente. Non è da lei. Lara raccoglie il quaderno e si siede sul divano. È lui. Filippo Landini detto il sognatore zero. Il profilo coincide bisogno di approvazione facilmente suggestionabile inter per l'occulto complesso di inferiorità nei confronti dell'amico e come se non bastasse lavora in una tipografia gli è bastato un volantino per diventare finalmente il protagonista di una storia che non è e non sarà mai la sua aspetta aspetta fatto. Allora, è sicura che fosse lì nel quaderno? È stato lui a disegnare il seminatore durante l'ultima seduta ma la pagina non c'è passa il dito sul bordo frastagliato qualcuno l'ha strappata uno spiffero gelido sul collo verso la porta finestra dello studio che dà sul cortile. È rimasta aperta. Non è da lei. Non è non è proprio da lei. Si alza per chiuderla. Guarda il diario. Poi lancio un'occhiata al divano. Chi ha rimesso le fodere bentornati amici di Agro Radio siamo in diretta da quante ore sono precisamente? Buonasera quasi settantasei ore e le segnalazioni continuano a moltiplicarsi nell'ultima ora eh la notizia alcuni attacchi di sonnabolismo! Con attacchi intendo dire cosa volevo dire? Eh eh vabbè stava le autorità invitano a non approcciare i sonnambuli che potrebbero esplodere in reazioni violente eh cosa c'è scritto? Qui portatemi un caffè, portatemi un caffè, io non portatemi un caffè eh oh bene proseguiamo con la testimonianza di un dipendente del consorzio di bonifica che preferisce rimanere anonimo. Lo chiameremo fulmine. Ecco la sua storia 'sto pattugliando il perimetro della zona di Malborgo è notte ma c'è una luce strana come se il cielo fosse illuminato a giorno tra la boscaglia invece è buio pesto, come sempre, sento un rumore, c'è qualcuno e si sta armo la e mi faccio avanti. Mi faccio strada tra i rampicanti fino alla radura e lo vedo. È l'astronauta. Mi osserva da dietro la visiera del suo casco. Chi sei? Ma lui non risponde. Gli punto la fiocina contro. Chi sei? E mi sembra che a ogni secondo diventi sempre più grande sempre più grande superando le cime degli alberi gli strati di nebbia alza il piede come per schiacciarmi sotto gli stivali luridi di fango io premio un grilletto ma l'arpione lo attraversa come un'ombra sento una fiammata di dolore allo sterno abbasso lo sguardo lampione lì conficcato dentro di me e sopra di me vedo l'astronauta togliersi il casco. Io lo riconosco. Quel sorriso storto e quei capelli unti sulla fronte stempiata. È lui. Lo sento ridere mentre mi calpesta sotto i suoi piedi da gigante un attimo eh ma ma stanno parlando di folgore? A quanto pare anche al consorzio hanno problemi con il seminatore. Stando d'agro radio è già il quarto dipendente che dice di averlo sognato. Zaf spinge a fondo la puntina sul sughero. La cartina del grande nulla agricolo davanti è una nebulosa di puntine rosse. Lavorare all'anagrafe ha i suoi vantaggi quando gestisce un gruppo di investigazione paranormale accesso ai dati personali anche se tecnicamente non sarebbe legale informazioni confidenziali di prima mano ma soprattutto articoli da cancelleria tempo indeterminato. Wow! Ora che abbiamo messo un'altra puntina è tutto molto più chiaro. Marica chiude la sigaretta e tira una lunga boccata. Fuma solo quando è nervosa ma in questi giorni ha più di una ragione per esserlo. È il terzo 'giorno con che passano ad analizzare nuovi dati in fase d'analisi chiusi nel garage di Zaf o come lo chiamano romanticamente loro il quartier generale e dopo settantasei ore sono ancora ad un punto morto nell'archivio comunale non è servito a nulla. Nessun riscontro. Chiunque sia questo seminatore o chiunque sia stato non è di certo di queste parti. O di questo mondo. L'unica ipotesi concreta è che questa presenza si propaghi per contagio come un questo spiegherebbe l'episodio all'asilo i bambini poi potrebbero aver contagiato i genitori e i genitori a loro volta i colleghi. Ma questo non spiega quale sia l'origine di queste apparizioni. È inutile tracciare i contagi se non sappiamo ancora chi abbia diffuso i volantini. È dei volantini che sono i sogni no? Si volta verso Marica sotto sotto gli piace essere contraddetto. Già finché non scopriamo chi è l'autore siamo al punto di partenza di più qualche idea il più seduto piedi sul congelatore. È da quando è arrivato che continua a rigirarsi il suo piru piro tra le mani? No sì suona veramente male cioè non possiamo dire che si dice adesso piru pilota le mani cioè è che può essere detta solo al plurale altrimenti sembra che ma poi davanti a Marica no vabbè ehm facciamo facciamo che è distratto sì sì è seduto coi piedi sul congelatore distratto alza la testa […] guarda confuso. Allora Pippo? Cosa ne pensi? Ultimamente il suo compagno di indagini è un po' sottotono. Sarà la stanchezza ma non è il momento di mollare ah ecco Tippio tira giù i piedi dal congelatore e pensieroso in effetti di più guarda il cellulare interdetto ehm eh ragazzi eh potete scusate scusate scusate un attimo sulla schermata appare il numero della sua terapista dovrebbe risponderle? Sono già cinque settimane che le dà buca all'ultimo ehm pronto qui agra radio la voce ufficiale e del grande nulla agricolo è? Ehi ehi c'è qualcuno? Ehi regia non crollando tutti per chi fosse ancora all'ascolto eccovi eccovi eh un'altra testimonianza solo nel sono nel mio studio ho un appuntamento con un paziente che seguo da tanti anni si siede davanti a me comincia a raccontarmi di un sogno ricorrente e sogno a fare sempre quest'uomo che descrive come una presenza capace di manipolare la sua mente. Gli chiedo di disegnarlo sorriso schembo, naso ad uncino, lunghi, capelli unti e stivali ricoperti di fango abbassa il foglio e davanti a me non c'è più non non c'è il mio paziente c'è lui sta su gli occhi sono fissi sull'agenda è come se il cellulare in mano pesasse una tonnellata com'è possibile? Lei ricorda l'ultima seduta, il divano senza fodere, il racconto del suo il disegno sul Paderno eppure l'agenda dice il contrario Filippo Landini ore quindici e trenta annullato e ogni psicanalista lo sa l'agenda non mente mai forse si è confusa fosse ha scambiato l'appuntamento con un altro certo non è professionale ma può capitare no? No, no, no, non è da lei, non è proprio da lei. Sente le gambe deboli, lo studio sembra invaso da una luce innaturale, nulla di quello che la circonda le sembra reale, i fascicoli sparsi, le carte disordinate, il cestino rovesciato, la stampante che continua un attimo perché la stampante sta lampeggiando? Rimuovere carta inceppata Lara strappa il foglio incastrato alza il coperchio della stampante una pagina strappata lungo i bordi no no non può essere hai mai sognato quest'uomo la riconosce? E la sua calligrafia abbassa il foglio davanti a sé lo vede gli stivali lerci di fango e la sua tuta verde da lavoro con la toppa sul petto divisione e sementi lui il seminatore è lì davanti a lei seduto sulla poltrona. Il sorriso schembo che si allarga sotto il naso d'uncino. Piccole larve e con le ottari luccicanti strisciano fuori dai denti correndogli sulla fronte stempiata e poi giù lungo i capelli il seminatore si alza e si avvicina e prende docilmente la pagina e l'appoggio sulla stampante chiudo il coperchio e si allontana attraverso la porta vetri socchiusa oltre il giardino ben curato nel silenzio del tramonto mentre tutta la città là fuori dorme la Ra resta sola nello studio accanto alla stampante che si inghiozza senza sosta uno dopo l'altro centinaia di volantini scivolano a terra ricoprendo ogni cosa come un manto di neve che ripete sempre lo stesso mantra hai mai sognato quest'uomo? Lara sente gli occhi diventare pesanti ora sì io sono Johnny Faina e era c'è vita nel grande nulla agricolo. Ragazzi perdonatela SMR ma purtroppo sono l'unico sveglio e sono solo in studio perché questa è la prima e ultima puntata che registriamo a distanza un casino e ho un sonno della Madonna. Ad ogni modo volevo ringraziare Gianni Gozzoli che è la voce di Agro radio per il lavoro meraviglioso che ha fatto nel raccontare i sogni di Villa Mara. Se Vita nel grande nulla agricolo è un podcast di Johnny Faina scritto insieme a Gianluca musiche originali di Leonardo e di Feduzzi. Master come al solito Tipo Gurrado. E ora scusate ma devo augurarvi la buonanotte, buonanotte villa amara, buonanotte
