====== 03x01 Ninna Nanna per l'Ispettore Cicca ====== {{ https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_square_limited_720/images.spreaker.com/original/a4bd773f253483e9e70539e17d5ac36e.jpg?200|Copertina}} * **Episodio:** 03x01 * **Precedente:** [[02x09]] * **Successivo:** [[03x02]] * **Data di uscita:** 14 Novembre 2022 * **Link:** [[https://www.spreaker.com/user/johnny_faina/s03e01-ninna-nanna-per-lispettore-cicca-]] * **Voce:** [[author:jonny_faina|Johnny Faina]] * **Ospiti:** * [[author:luca_monteverdi|Luca Monteverdi]] (Sigla Speciale) * [[author:stefania_medri|Stefania Medri]] (Ninna-Nanna) * [[author:gianni_gozzoli|Gianni Gozzoli]] (Agroradio) * **Scritto:** [[author:jonny_faina|Johnny Faina]] e [[author:gianluca_dario_rota|Gianluca Dario Rota]] * **Musiche:** [[author:hollyspllef|Hollyspllef]] * **Artwork:** [[author:feduzzi|Feduzzi]] * **Master:** [[author:gipo_gurrado|Gipo Gurrado]] ---- ===== Sinossi ===== ---- ===== Personaggi ===== * [[personaggi:ivan_serpico|Ivan Serpico]] * [[personaggi:marco_morini|Marco Morini]] * [[personaggi:valerio_dragoni|Valerio Dragoni]] (l'ispettore del lavoro). * [[personaggi:borda|La vecchia (Borda)]] * [[personaggi:amadeus|Amadeus]] (conduttore televisivo menzionato alla TV). * [[personaggi:tosca_valentin|Tosca Valentin]] * [[personaggi:loiacolo_sabino|Loiacolo Sabino]] * [[personaggi:madame|Madame]] * [[personaggi:cacatore_seriale|Cacatore seriale]] ===== Luoghi ===== * [[luoghi:quartiere_popolare_la_colonia|La Colonia]] ---- ===== Trivia ===== La Borda è una creatura leggendaria che appartiene alla tradizione dell'Emilia-Romagna e di altre aree della Pianura Padana, nota per abitare in zone acquitrinose nelle quali poteva uccidere tutti i passanti, specialmente bambini. ((https://it.wikipedia.org/wiki/Borda)) > Ninàn, ninàn, la Borda > la liga i bei babèn cun una côrda. > Cun una côrda e cun una curdella, > la liga i bei babèn pu la i asserra, > cun una côrda e cun una ligazza, > la liga i bei babèn pu la i amazza Dettagli [[dialetto:ninna_nanna| Ninna nanna]] ---- ==== Trascrizione ==== ++++Open| cosa non posso dai non rompete i maroni va bene cosa stavamo eh sì l'incidente come sono andate le cose è strano no quanto tempo passiamo a cercare di capire come sono andate davvero le cose? La legge, la regola, il protocollo pensiamo che servano assegnare una strada per il futuro per sapere come fare qualcosa nel modo giusto e invece no servono solo per cercare di capire quello che è già trovare una verità nel caotico ribollire di eventi incomprensibili che si moltiplicano alle nostre spalle ogni 'giorno che passa ma il fatto è che se abbia il ritardo cronico rispetto all'universo ed è così ridicolo alla parte di esso che riusciamo a descrivere con le nostre regole così ci guardiamo indietro e quello che vediamo è solo un'accozzaglia sparpagliata di ricordi stralci incoerenti di una storia di cui non riusciamo del filo. Come una nebbia fitta. Ricevo così certi che ci sia qualcosa su cui mettere le mani, qualcosa di verificabile, una versione definitiva di come sono andate davvero le cose a cui aggrapparci a chiedere un po' di giustizia che i conti tornino. Una buona volta. Perché deve esserci la verità no? Non possiamo essere stati abbandonati qui senza senza una certezza al di là di tutta questa nebbia però sapete come funzionano? Il problema con la nebbia è che quando la illumini diventa solo più impenetrabile e al di là rimane ancora l'ignoto puoi navigare solo a vista quindi se mi chiede che cosa è successo quel 'giorno nella subsidenza vi consiglio di tenere gli occhi bene aperti perché se mai dovesse non sono certo che li riaprirà più da queste parti se tocchi la nebbia la nebbia ti toccherà a sua volta un nuovo episodio in diretta dal paese più infesta pianura padana. Io sono Johnny Faina e questo è. C'è vita nel grande nulla agricolo. Benvenuti a Villamara e ricordate noi non siamo mai stati qui bentornati su Agroradio la voce ufficiale del grande null agricolo continuano le proteste dei sindacati dopo che i tre operai sarebbero scomparsi dopo un grave incidente nel cantiere dell'Islavora cinque. Il fiore all'occhie dell'avanguardistico del monumentale impianto di controllo delle acque voluto da Abrotec. La lungimirante multinazionale dell'agroindustria niente di preoccuparsi assicura Ivan Scettico il patron della multinazionale e nell'improbabile caso in cui qualcosa sia effettivamente accaduto gli uomini del consorzio di sapranno come risolvere la faccenda. Del tutto ingiustificata quindi, la versione dei sindacati, che hanno richiesto un intervento dell'ispettorato territoriale del lavoro, per timore di depistaggi, insabbiamenti ma parliamo di notizie serie, continua in maniera preoccupante l'escalation indecorosa e getta del cacatore seriale. Durante la notte l'ignobile imbrattatore ha colpito ancora. Questa volta a farne le spese è stato l'asilo comunale di Villa Mara. Un caso che lascia con il fiato sospeso letteralmente una la del settantaquattro accosta all'ombra dell'idrovora. L'uomo scende dall'auto e si aggiusta gli occhiali a specchio sul naso, puzza di pantano e problemi, villa mara, gli dà il benvenuto sotto un cielo di amianto. Si porta una mano al taschino qui ci vuole una Muratti. Si accende la sigaretta, si infila lo smanicato d'ordinanza sopra il barbur antracite. E si sistema il tesserino al collo, Valerio Dragoni. Classe millenovecentosettanta, ispettore del lavoro, ispettore Cicca per gli a causa della sua leggendaria storia d'amore col tabacco ispeziona con attenzione la carrozzeria della sua auto nota un lungo schizzo di fango lungo la fiancata è sempre così sulle strade di campagna prende il panno di camoscio e lo con delicatezza sopra la macchina fino a quando la carrozzeria nera metallizzata non torna a splendere. Un lavorino di fino. Come avrebbe detto suo babbo sale i gradini che conducono al ballatoio dell'idrovora. Si appoggia al parapetto e assapora un alto [...] lungo tiro. Il canale gorgoglio sotto i suoi piedi. Davanti a lui una distesa insondabile di vegetazione acqua e banchi di nebbia che sgusciano come anguilla all'orizzonte. Come il ricordo sbiadito di una pianura che non riesce a dimenticare. Molte cose sono cambiate a Villamara dall'ultima volta che è stato qui. Molte cose ma non lei la subsidenza lì da qualche parte sono dispersi tra tre operai pagati da una lungimirante multinazionale per lavorare in condizioni di sicurezza che di lungimirante hanno ben poco forse non è proprio l'occasione migliore per fare una capatina a casa. Una gazza ladra plana sopra la sua testa come un avvoltoio. Il volatile si posa sulla a lui. In un turbinio di penne. Ester sta buona. Scusi sa eh di solito non fa così. Si vede che è un po' nervosa strizzato dentro la tuta antinebbia una colata di guano sulla spalla e la tracolla l'uomo che lo raggiunge sembra cosplayer mal riuscito di un marin palustre. Piacere, Marco Morini, responsabile sicurezza del consorzio lei è l'ispettore del lavoro, giusto? L'ispettore, studia le sneakers bianche, infangate che gridano, vendetta, cospetto di qualsiasi prassi antinfortunistica ignora la mano grassoccia e mostra il tesserino senza proferire parola ah eh bene immagino voglia dare un'occhiatina qui intorno non che ci sia molto da vedere ecco il sindacato esagerano sempre l'incidente dove eh non direi incidente vede signor Morini non ho tempo da perdere immagino neanche lei dove è avvenuto l'incidente? Alla chiusa B12 in un paio di chilometri da qui mi segua morì, dondola verso il fuoristrada nero, il cofano blasonato con tridente è l'anguilla consorzio di bonifica di Villamara l'ispettore storci il naso e da un ultimo tiro come per scacciare un cattivo sapore dalla bocca poi estrae dalla tasca una scatolina di latta arrugginita caramelle e leone l'ultimo ricordo di un al mentolo. Ci spegne dentro la sigaretta. Andiamo. Morini stringe il volante tra le mani. La radio trasmette un preoccupante rumore statico. Da un momento all'altro potrebbe arrivare una comunicazione da madame o peggio da scerpico le direttive sono chiare. L'Ispettorato non deve ficcare il naso. Una visita di cortesia giusto per mettere a tacere quei rompicoglioni del sindacato e tanti saluti osserva l'ispettore che tamburella un'altra sigaretta sul pacchetto fa lo sguardo perso oltre il finestrino è come se stesse scandagliando gli anfratti più profondi di quel gorgo malsano eh la succidenza affascinante vero? Che arriva da fuori rimane sempre colpito eh è una zona molto interessante eh ad esempio dal dell'avifauna com'è avvenuto l'incidente? Mourinho ammutolisce. Sente il fiato dell'agro-tex sul collo ripeto non c'è stato nessun incidente. Eh lo capirà una volta che vedrà la chiusa. La struttura è in perfette condizioni, nessun cedimento, nessun incidente tre uomini sono dispersi signor Morini. Senta se vuole sapere come la penso io quei tre si sono inoltrati nella palude dopo l'orario di lavoro stessa per perché questi vabbè si fidi l'azienda non c'entra nulla sono quei tre che Tosca Valentin sei day e lo Iacono Sabino non che mi aspetti che per voi i loro nomi continuo qualcosa morini stringe ancora più forte il volante non ne 'sta infilando una giusta se continua così finisce che quell'ispettore non se lo toglie dai piedi finché non ha fatto chiudere ogni singolo cantiere fino all'ultimo regolare. Forse è meglio stare zitto. L'ispettore si porta la sigaretta alla bocca un accendino si materializza per magia tra le sue dita. Non è la prima volta che avviene un incidente qui sbaglio ispettore prego di credermi non c'è stato nessun unità di bonifica ventisette a Morini ne abbiamo trovato uno, ripeto, abbiamo trovato uno dei dispersi, basso? Una bindella rossa e bianca delimita l'area della chiusa b dodici, l'area immobile fatta eccezione i mulinelli prodotti dagli elicotteri del consorzio. Decine di uomini in tuta anti nebbia scandagliano i canneti armati di scanner e rilevatori marchio Agrotek. La jeep di Morini si ferma accanto al furgone abbandonato degli operai l'occhio analitico dell'ispettore cicca registra ogni dettaglio. A quanto pare Morini aveva ragione. La struttura della chiusa sembra intatta. Nessun segno di cedimento ma qualcosa non torna dov'è l'operaio che è stato ritrovato? Beh adesso non è il caso eh si 'sta facendo tardi e poi lo zittisce accasciato contro il parafango di un furgone blindato una figura ciondola avvolta in una coperta termica. Al suo fianco un paramedico gli controlla i parametri vitali mentre un addetto della divisione scientifica lo passa sotto uno scanner nebulometrico l'ispettore si [...] davanti a lui. È scosso da forti brividi batte i denti. Dovrebbe trattarsi di ma il volto è molto diverso dalla foto fornito dall'ufficio territoriale pelle pallida, smonta, ricoperta di fango, occhi svuotati, quasi vitre le labbra violacee e balbettano una litania quasi inudibile una melodia infantile intrecciata di parole il cui suono ricorda il serpeggiare della foschia ninà la porta la liquidi quei signora come si sente? Sono l'ispettore Dragoni e sono qui per aiutarla so dirmi cos'è accaduto a lei e ai suoi colleghi l'uomo si scuote in uno spasmo di terrore ferra le spalle dell'ispettore e lo trascina verso di sé no la nebbia prima la nebbia la vecchia la vecchia l'ispettore si libera dalla presa in un istante di nuovo a terra in lacrime come in preda a una crisi di panico non cosa che riesce a fare è rimasticare quella ninna nanna. L'ispettore segue con lo sguardo gli argini del canale che sprofondano nella subsidenza oltre la chiusa. Un tramonto di sangue si allarga all'orizzonte tra poco farà buio qui ci vuole un'altra Moratti. Murini dov'è stato trovato? Ehm a circa un paio di chilometri da qui lungo il canale. Ho capito. Lo faccia portare a casa subito. Ha bisogno di riposare. Il gusto pieno del tabacco raspa il palato ma non basta nascondere quello sapore nostalgico che si sente sotto la lingua. È come se l'acqua nera del canale lo chiamasse a sé ricorda molto bene dove conduce alla vecchia colonia il tuo sogno è essere svegliato da un raggio di sole e aprire la finestra e assaporare il profumo del mare davanti a una spiaggia verdeggiante con l'acqua cristallina in una terra in allora, continua a sognare. Se invece cerchi una soluzione alla tua portata vieni ad abitare al quartiere popolare la colonia, l'ultima frontiera dell'urbanistica popolare progettata dal consorzio di bonifica di Villa Mara. Affacciato sull'abisso della sussidenza il la colonia? Offre soluzioni a buon mercato per chi non può concedersi il lusso delle condizioni di abitabilità di base moderni prefabbricati su una lingua di terra precaria a stretto contatto con la natura indomita della palude al quartiere popolare la colonia troverai tutto quello di cui una famiglia ha bisogno, tanto spazio all'aperto, utenze domestiche garantite per almeno dodici ore al giorno e quel brivido di avventura quando le acque si alzano e l'argine rischia di cedere. E tutto questo apprezzi che potrai affrontare persino tu con il Tommisero stipendio da operaio della bonifica. Gli alloggi del quartiere popolare la Colonia sono disponibili fin da ora residenza popolare la colonia per te che non puoi permetterti di meglio io non credo che questo rientri nelle competenze di un ispettore del lavoro, sa stiamo setacciando la subsidenza a palmo per palmo, abbiamo cinquanta uomini sul campo, due pattuglie ed elicotteri senza contare i droni e i cani molecolari non sarebbe meglio tornare di giorno? L'ispettore da un lungo tiro alla prima di spegnerla nella scatolina di lasta. Okay, come non detto, ma si ricordi due ore, non di più! L'ispettore non risponde, si accende subito così un'altra sigaretta e ripone il pacchetto nel taschino del bourbour l'eco passi richeggia lungo il sentiero ricoperto di rampicanti. Lo scheletro di una casa emerge dall'oscurità. Le finestre sfondate fissano l'ispettore morini come le orbite di un teschio in calcestruzzo. La colonia si svela davanti nel fascio di luce delle torce. Ogni casa è un pattern di brutalismo padano che si ripete è identico a sé stesso. Una volta almeno la vernice distingueva una casa dall'altra ora invece restano solo tanti piccoli vuoti sventrati dal tempo e anneriti dalla muffa che boccheggiano nel pantano circostante posto questo mette i brividi l'ispettore lancia un'occhiata amorini 'sta tremando riesce a leggere il terrore dietro gli occhiali affannati mhm allora immagini cosa vuol dire crescere qui è cresciuto qui un cigolio la torcia dell'ispettore si sofferma su una giostra completamente arrugginita che ruota al centro di uno stagno pieno di mucillagine la vede quella casa laggiù in fondo una volta abitavo lì mio padre era un caposquadra giù al consorzio aveva lavorato la recinzione della subsidenza alla fine degli anni sessanta queste case dovevano essere un a terra un pentolino raccoglie l'acqua che gocciola dal soffitto l'ultima volta che quel pavimento ha visto passare uno straccio eh deve essere stato ai tempi del sequestro moro morìni ci porta le mani al naso un tanfo dolciastro riempie le narici un nuvolo di mosche si solleva al loro passaggio. Credo che provenga da lì. Una ciotola per gatti giace in un angolo ricoperta di carne macinata alcune larve si agitano nella gelatina verdaltra. Okay. Ora sono anche io preoccupato per la vecchia zoppica verso il salotto irradiato dalla luce cianotica della televisione e sprofonda sulla poltrona di feltro sullo schermo Amadeus monopolizza la serata con le sue battute di dubbio gusto la vecchia sconta rapita l'ispettore Morini si accomodano su un divano che ha visto tempi migliori. Io non ci vedo più ma scommetto che è un bell'uomo vero? Perché Amadeus? È un bell'uomo vero? Lo si capisce dalla voce gli uomini belli hanno sempre una bella voce l'ispettore lancia un'occhiata al pizzetto mefistofelico del conduttore eh sì credo che sia un bell'uomo lo sapevo ho un vacca boia 'sta tutto il 'giorno che fanno avanti ogni volta che succede qualcosa ecco che attaccale non se ne può più mi danno un fastidio della Madonna non immaginate liquidizie la vecchia prende dal tavolino da caffè una scatola di danesi e la apre davanti a loro. Una delle liquirizie sembra dotata di antenne esoscheletro. La vecchia la ferro al volo e la manda giù con tutte le zampette. L'ispettore vede l'insetto esplodere tra le gengive stentate della vecchia Morini trattiene a stento un conato di vomito bella amara come piace a me sicuri di non volerne una? Grazie come se avessi accettato l'ispettore si tamburella una sigaretta sulla coscia Dio quanto vorrebbe accenderla in questo momento allora signora veniamo al dunque di recente sono i due operai che lavoravano in questa zona se sono sopravvissuti forse eh potrebbero essersi rifugiati qui da qualche spetta spetta spetta che oggi ho sentito quella voce sai? Te sei il figlio di Dragoni vero la gola dell'ispettore si stringe in un nodo di catrame qualcosa si agita in fondo alle sue pupille come una larva di antico terrore eh sì sì sono io ah vedi allora sarò cieca ma ci sento ancora bene mi ricordo di te giocavi qui fuori tutto il giorno con quell'altro matto di tuo fratello eravate proprio dei lazzaroni eh vi infilavate sempre dove non dovevate andare pensa te ma sai che è proprio una bella voce uguale spiaccica quella del tuo babbo. Era proprio un bell'uomo. Lo sentivo tutti i giorni quando andavo a lavorare giù al consorzio. Alto ben piazzato con quella sua macchina che lucidava tutte le domeniche proprio un bel non ne fanno più di uomini così. Che fine ha fatto? La sigaretta si spezza. Un rivolo di sudore scorre lungo la fronte tesa dell'ispettore. Ah mi dispiace signora piacerebbe anche a me ricordare i bei momenti ma c'è un'indagine in corso e dobbiamo assolutamente su scatta in piedi, punta la torcia verso la finestra, c'è qualcuno là fuori il gatto è tornato, deve avere una gran fame o il mio vicino potete controllare voi due morì nell'ispettore fissano la vecchia che li supplica con un sorriso inebetito i due si scambiano uno sguardo 'sta succedendo qualcosa di strano ehm va bene signora ma ma lei non si muova di qui i due indietreggiare un passo alla volta senza staccare mai gli occhi dalla vecchia. Fino a quando anche la voce di Amadeus non si riduce a un sottile ronfio di fondo il tanfo dolciastro è quasi insopportabile Borini illumina la ciotola traboccante di carne destra una piccola carcassa pelosa, giace e distesa sul pavimento. Qualsiasi cosa ci sia là fuori di sicuro non è il gatto la ragnatela di campanacce e sonagli vibra davanti a loro. La trappola sonora forma un labirinto di bave da pesca e paletti arancidi che si snoda su una superficie indefinita piena di buche e pozzanghere. Sanno di essere vicini alla palude. Possono sentirne il miasma che risale con la foschia. In cielo [...] nessuna luce a guidarli. La notte sopra la subsidenza è un groviglio di ombre che strisciano nella nebbia restano solo le loro torce a sfidare l'oscurità. Vedi qualcosa che si muove nulla non torna. Non ricordo di aver mai visto quella vecchia prima. Sicuro è passato molto tempo. Hai visto quegli occhi? Non sono qualcosa che si scorda facilmente senti ehi aspetta un secondo Ester oddio cosa ti hanno fatto? La gazza agita le lette intrappolate in una rete da pesca tesa tra due arabusti Morini si piomba verso l'uccello e cerca di liberarlo l'ispettore percepisce tutta la preoccupazione di quell'uomo grande e se si preoccupasse così anche per i suoi sottoposti? Forse ora non si troverebbero in quella situazione libera l'uccello plana su un ramo poco più avanti e inizia a compiere dei piccoli cerchi concentrici senza smettere di gracchiare con me a voler indica qualcosa. Tutto okay? Morini guardi lì. Un ghigno raccapricciante si svela la luce della torcia. Una lingua violacea sporge gonfio della testa sommersa fino al collo nel fango. Una ciocca di capelli biondi cade sulla fronte allida e bagnata. Due occhi di tre. Li fissano in una richiesta disperata d'aiuto. Un aiuto. Che non potrà più arrivare. Poco distante. Il riflesso di un orecchino attira le torce verso una visione altrettanto ripugnante un'altra testa un altro aiuto mancato Tosca Valentin Loiacolo Sabino che cazzo può aver fatto una cosa del genere? Non è il diavolino ma forse è venuto il momento di chiamare i la luce della casa si alle loro spalle. Ogni campanello risuona come in preda a un sortilegio. L'ispettore si volta di scatto. C'è qualcosa che richeggia nell'aria. Qualcosa rimasto sepolto per anni e anni in una parte sommersa della sua memoria una in cui non si può resistere. Qui i murini abbiamo bisogno di rinforzi ripeto abbiamo bisogno di rinforzi. La stessa nanna che ha sentito il 'giorno in cui è scomparso suo padre na nina naviga corda una corda e una la e bella una corda e una lega con artiglio di nebbia sembra sgusciare dall'ingresso della casa la forma serpeggia verso di loro inspirali d'orrore due occhi bianchi quasi accecanti si materializzano sul corpo spettrale della cosa ricoperta di stracci e sonagli d'osso il ghigno della vecchia si spalanca sopra un volto da incubo la borda emerge dalla foschia che li circonda intonando la melodia. Le parole della ninna nanna rimbombano nella sua testa come colpi di mortaio. L'ispettore si volta verso Morini che corre in preda al panico nella direzione opposta prova a seguirlo ma sente le gambe pesanti braccia deboli, fuggire, si rivela un'impresa delirante e priva di speranza, ogni scatto lo conduce a un vicolo cieco della ragnatela, la gaggia volteggia sopra di loro e disegna traiettoria e schizofreniche, la luce della torcia sfarfalla non più dove si trova non sa più dove sta andando i suoi passi affondano nel terreno sempre più instabile l'acqua. E raggiunge le ginocchia, poi la vita. Sente morini richiamarlo da qualche parte nel mondo di tenebra che lo circonda ma non riesce più un cappio di melma e acqua stagnante gli si stringe attorno al collo pochi secondi e anche la luce della torcia si spegne inghiottita dall'oscurità della palude l'ispettore si dimena cerca di risalire ma senza successo l'aria si esce dai polmoni in grandi bolle nere. Sul fondo della subfidenza. Ogni cosa è buia. Ad eccezione dei due occhi bianchi che lo scrutano oltre la superficie. Chissà se anche suo padre ha provato lo stesso senso di orrore e sopraffazione che 'sta provando lui in questo momento. È come se attraverso gli occhi della porta riuscisse a vedere per la prima volta ciò che si nasconde oltre lo specchio di acque morte della subsidenza vede creature che non hanno più strisciare la luce morente del crepuscolo segreti mai risolti che riaffiorano nell'increspature del buio è un antico male sommerso che attraversa le nebbie del tempo per sparpagliarsi sulle strade di villa mara o sentire il ronzio che risuona dentro di lui come un ammonimento qui anche qui a noi via di qui una luce irrompe sopra di lui un rumore lontano sembra risvegliare ormai sopiti. L'ombra della borda sguscia via inorridita alla vista degli elicotteri. L'ispettore sente l'acqua e entrargli nei polmoni. Quando una mano lo afferra ah la prima boccata d'aria lo colpisce come un pugno allo sterno riapri gli occhi. Abbagliati dai riflettori. Due membri dell'unità di bonifica lo trascinano fuori dall'acqua assicurandolo su una barella appesa all'elicottero un vociare confuso alla radio sembra annunciare il suo ritrovamento qualcuno gli schiaffeggia volto Paonazzo ispettore ispettore Dragoni mi vede? Riesci a sentirmi ispettore ehi ehi basta giù quelle mani so che l'unica occasione che avete di prendere a schiaffi un ispettore del lavoro ma fossi in voi non esagererei. Madame soggetto recuperato facciamo ritorno al consorzio richiesta un'età medica di supporto al nostro arrivo. Passo. Che fine ha fatto morire? L'unità di buonistica fa un cenno alle sue spalle. Mentre l'elicottero prende quota vede Morini seduto a terra a pochi passi dalla riva con una coperta termica sulle spalle e la gazza che gli vola sopra la testa mentre la casa della borda sparisce sotto di lui l'ultima cosa che vede è luccicare delle torce e dei blindati e si disperdono per la vecchia colonia. Poi si porta la mano al pacchetto di sigarette nel taschino ne estrae una che si affloscia bagnata tra le sue dita okay [...] forse è venuto il momento di smettere edizione straordinaria si sono concluse in questo momento le operazioni di recupero del consorzio di bonifica che hanno portato al salvataggio degli Valerio Dragoni. Dopo essere sprofondato nelle sabbie mobili durante l'ispezione al cantiere. Non ce l'hanno fatta invece i due operai che risultano ancora dispersi. Una grave tragedia che ci ricorda quanto sia importante portare a termine l'opera di bonifica. Eri da un futuro a Villa Mara ha dichiarato commosso Ivan Scerpico in segno di solidarietà, la comprensiva e addolorata multinazionale dell'agroindustria ha inviato alle famiglie due cesta di prodotti locali e un buono arroton da cinquanta come risarcimento per l'accaduto. Ma torniamo ora al caso che sta appassionando i nostri ascoltatori. Chi si nasconde dietro il cacatore seriale qual è? La sua vera identità ma soprattutto qual è la sua non perdetevi il nostro servizio sì eh ci ho pensato a smettere ma alla fine perché anche mio padre non ho mai smesso fino abbiam cercato di tenerlo in vita mio padre ho cercato di preservare qualcosa una scatola di caramelle, la sua lancia beta, il suo gesto delicato nel pulire la carrozzeria quelle poche cose che mi ricordavo di lui pensavo che se ce l'avessi tenere insieme quelle due o tre cose sarebbe stato come se lui ci fosse ancora per vedere quel poco di ordine e verità che cercavo quel poco che sarei riuscito a fare ora sono grato per lui credo perché so che non basteranno questa scatolina o in automobile a tenerlo in vita e lo invidio per quello che non deve vivere perché quando lui ha guardato attraverso questa nebbia non è tornato indietro è rimasto lì nell'ignoto io invece sono qui sono stato salvato ma ora che ho toccato quello che c'è dall'altra parte 'giorno dopo 'giorno non posso altro che aspettare che quell'ignoto torni a prendermi. E si fidi. 'sta venendo a prendere tutti noi io sono Johnny Faina e questo era c'è vita nel grande nulla agricolo primo episodio e sì per Ricoli siamo col podcast più assurdo della Bassa Romagna eh innanzitutto ci tengo a ringraziare le persone che hanno partecipato a questo episodio vado con le special guest innanzitutto ringrazio Luca Monteverdi che come al solito ci ha confezionato una sigla davvero davvero speciale. Poi ringrazio Stefania Medri, questa volta nei panni della Borda, che ci ha cantato la ninna nanna più inquietante, che riuscisse a fare e soprattutto, diciamo, un omaggio che non poteva mancare, era quello di Gianni Gozzoli nei panni di agro radio. Vi ricordo questo podcast è scritto da me Johnny Faina insieme a Gianluca Dario Rota con le musiche originali di Leonardo Passanti e l'artwork di Feduzzi. Ora terricoli. Una cosa davvero importante. Mhm abbiamo ripreso eh questa per noi è una stagione diciamo un po' un giro di boa quindi abbiamo bisogno del supporto. Come potete fare? Beh, innanzitutto potete lasciarci una recensione su Apple Podcast oppure lasciarci qualche stellina su Spotify e soprattutto mettere segui dove potete, ehm, potete parlarne con i vostri amici, potete condividerlo sui social, potete ta e farci felici. Eh i contatti sono questi. Eh su Instagram mi trovate come Johnny Faina su Facebook come così parlò Johnny Faina oppure potete iscrivervi anche al nostro canale Telegram così parlò Johnny Faian insomma abbastanza facile abbastanza riconoscibile il leitmotiv. Vi dico ehm una cosa, una piccola anticipazione che sveleremo in settimana a dicembre faremo un mini tour davvero folle, in collaborazione con Arci Ferrara, infatti, visiteremo con il nostro show tre bocciofile e campi da biliardo della bassa ferrarese, io penso che una cosa così non ci capitava dal mhm tour fluviale. Esatto faremo un tour delle bocciofile dove porteremo un po' di grande nulla agricolo e il tour si chiamerà Oltre tombola tour. Grande nulla agricolo. Ci sarà ovviamente la tombola e ci saranno anche degli ospiti che ora non vi annu ma segnatevi le date. Otto, nove e dieci dicembre in provincia di Ferrara. Seguiteci sui social per rimanere aggiornati su queste cose e io non posso far altro adesso che dirvi bentornati a villa amara e ricordate noi non siamo mai stati ++++